Il 31% delle imprese ha già adottato o sta sperimentando soluzioni di intelligenza artificiale, in crescita rispetto al 19% registrato nel 2025. È uno dei dati emersi da “EDUNext – Nuovi scenari per l’Education e le competenze nell’era dell’AI”, terza ricerca dell’Osservatorio Look4ward, promossa da Intesa Sanpaolo con l’Università Luiss Guido Carli.
Lo studio è stato presentato all’Università Luiss da Intesa Sanpaolo e dal Centro di Ricerca in Strategic Change “Franco Fontana”. La ricerca ha coinvolto oltre 600 imprese, tra CEO e HR manager, e analizza l’impatto dell’intelligenza artificiale su organizzazioni, competenze e modelli formativi.
Secondo il rapporto, l’85% delle imprese che utilizza l’AI ha avviato o sta progettando percorsi formativi dedicati, ma solo il 19% dispone di programmi strutturati e continuativi. Il 48% si ferma invece a iniziative occasionali o pilota.
Resta ampio il divario tra innovazione tecnologica e sviluppo del capitale umano: il 46% dei dipendenti non ha ricevuto formazione specifica sull’intelligenza artificiale e il 44% delle imprese non prevede investimenti formativi nei prossimi 12-24 mesi.
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