Il caldo sta aggravando le condizioni nelle carceri abruzzesi, con conseguenze per detenuti e personale di Polizia penitenziaria. Lo afferma Mauro Nardella, segretario nazionale del sindacato Cnpp-Spp, richiamando la situazione degli istituti di Vasto, Sulmona, Pescara, Teramo, Lanciano e Chieti.
Secondo Nardella, molte strutture penitenziarie costruite soprattutto negli anni Ottanta risentono di scelte architettoniche basate sull’uso prevalente di acciaio e cemento, materiali che favoriscono l’aumento delle temperature interne. A questo si aggiunge il sovraffollamento, che rende più difficile la gestione degli spazi durante le ondate di calore.
Il sindacato sottolinea che i direttori degli istituti stanno intervenendo nei limiti delle possibilità disponibili, ma ritiene difficile un miglioramento immediato senza interventi strutturali. Nardella richiama anche il caso del carcere di Sollicciano, dove la chiusura di sette sezioni per problemi legati alla struttura potrebbe rappresentare un precedente per altre realtà penitenziarie.
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