Neet, il 60,4% cerca lavoro ma chiede condizioni minime

Il 60,4% dei Neet tra i 15 e i 34 anni cerca un lavoro, ma non è disposto ad accettare un impiego a qualsiasi condizione. È quanto emerge da un’indagine dell’Inapp-Istituto nazionale per l’analisi delle politiche pubbliche, condotta su 1.548 giovani che non lavorano, non studiano e non seguono corsi di formazione professionale.

Le condizioni più rifiutate sono una retribuzione inferiore a 600 euro netti mensili per un tempo pieno, il lavoro senza contratto regolare, i turni di notte e la reperibilità continua. Secondo il Rapporto annuale Istat, i Neet tra i 15 e i 29 anni rappresentano il 13,3% della popolazione di riferimento, quasi la metà rispetto al 25,7% del 2015, ma il fenomeno resta più concentrato nelle fasce più adulte della popolazione giovanile, tra le donne e nel Mezzogiorno.

Nel campione Inapp le ragazze rappresentano il 59% dei casi analizzati. Il 28,8% dei giovani indica la famiglia come unica fonte di entrata, il 39% non dichiara alcun reddito e oltre sette su dieci hanno meno di 300 euro al mese in autonomia. Il 75,6% vive con almeno un genitore.

L’indagine segnala anche che il 67,2% dei giovani è inattivo da meno di un anno, mentre il 32,8% lo è da più di un anno. Il 52,9% possiede un diploma e, tra i diplomati, quasi la metà ha conseguito voti medio-alti. Il digitale ha un ruolo centrale: i giovani passano in media 7,2 ore al giorno sui dispositivi, il 77,6% dichiara di non poterne fare a meno e il 68,3% trova più facile l’interazione online rispetto a quella faccia a faccia.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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