Continua la riduzione del credito alle piccole imprese. Secondo l’analisi di Confartigianato, da marzo 2019 i prestiti alle piccole imprese si sono ridotti complessivamente di 34 miliardi di euro, con una flessione del 25,9%, mentre per le imprese artigiane il calo raggiunge il 39,3%.
La tendenza negativa è proseguita anche nei primi mesi del 2026. A marzo i prestiti alle piccole imprese registrano una diminuzione del 4,3%, rispetto al -4% rilevato alla fine del 2025. Per le imprese artigiane la contrazione arriva all’8,8%.
A pesare è anche il costo del denaro. A fronte di un tasso medio annuo del 4,97% applicato alle imprese, per le piccole imprese i tassi variano dal 6,5% della Provincia autonoma di Bolzano fino al 10,6% della Sardegna. Le condizioni più onerose si concentrano soprattutto nel Mezzogiorno.
Il presidente di Confartigianato Marco Granelli sottolinea che la stretta sul credito riduce la capacità delle micro e piccole imprese di investire, innovare e creare occupazione. L’associazione indica tra gli strumenti da rafforzare la nuova Artigiancassa, i sistemi di garanzia e i Confidi.
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