Ortona, il PD: occorre un Servizio Sanitario capace di tutelare il diritto alla salute

“Garantire il diritto alla salute, azzerare le liste d’attesa, organizzare il servizio con la presa in carico del paziente sotto il profilo sanitario, psichico e sociale. Per il Partito Democratico la direzione da seguire deve essere quella tracciata dall’art. 32 della Costituzione: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”, lo afferma il segretario cittadino del Pd di Ortona Michele Marchioli

Il PD è impegnato affinché tutti e tutte, a partire dai più vulnerabili, possano ottenere risposte concrete e tempestive alle loro esigenze di salute. Il nostro obiettivo è la creazione di una rete efficiente di Emergenza Urgenza, che assicuri sicurezza, e una presa in carico e un accesso del paziente garantiti e appropriati nei tempi. Chiediamo che siano rese pubbliche le liste di attesa per una gestione trasparente. Vogliamo promuovere un’efficace medicina territoriale, sviluppare una sanità digitale che consenta la circolazione dei dati piuttosto che delle persone, e che l’Ospedale di Ortona sia pensato come una “clinica pubblica” con chirurgia programmata di elevata professionalità e specializzazione, con una vocazione prevalente rivolta alla salute della donna. Anche perché sono stati fatti investimenti in questa direzione. Il 7 luglio 2026, il Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Locale, Mauro Palmieri, ha presentato al Consiglio Comunale il progetto di sviluppo dell’Ospedale di Ortona delineando un piano di crescita e rinnovamento, descrivendo l’ospedale come un’entità in espansione, destinata a passare da stabilimento di Chieti a ospedale di base. Tale presentazione, tuttavia, non ha tenuto conto del significativo declino registrato durante la gestione Marsilio-Verì. Nel 2019, ultimo anno di gestione della sanità da parte del Governo regionale di centrosinistra D’Alfonso-Paolucci, l’Ospedale di Ortona ha erogato oltre 5.500 prestazioni. Questo dato è sceso a 3.202 nel 2025, registrando un calo del 42%. Sebbene si sia registrato un lieve miglioramento rispetto al minimo storico del 2022, quando si erano registrati meno di 2.500 interventi, la strada per il recupero del disastro causato dal centrodestra e per il ripristino dei livelli di attività pregressi è ancora lunga. Le presentazioni del progetto all’assise cittadina, arricchite da effetti speciali e slide accattivanti, hanno illustrato il futuro assetto fisico dell’ospedale. Per quanto concerne la trasformazione in ospedale di base, tuttavia, siamo ancora nella fase iniziale. È plausibile che, analizzando attentamente gli interventi dei direttori dipartimentali che hanno affiancato il Direttore Generale, si possa dedurre che, pur assumendo la denominazione di Ospedale di base, Ortona continuerà a operare come stabilimento di Chieti per le prestazioni specialistiche indicate”.

 

I cittadini, tuttavia, si aspettano risposte concrete e un livello di servizio superiore nell’ambito sanitario che riguardi la riduzione delle liste d’attesa e la presa in carico globale della salute dei cittadini, non limitata al solo aspetto fisico, ma estesa anche al benessere mentale e sociale. Purtroppo, su questo punto non sono state fornite informazioni specifiche.

Prenotare le analisi nelle strutture ospedaliere può comportare tempi di attesa prolungati, che vanno dai 10 ai 15 giorni. Per visite ed esami si devono attendere diversi mesi. Anche un anno in alcuni casi.

Tale situazione pone i cittadini di fronte a decisioni complesse: attendere, ricorrere a strutture private o alla libera professione (con conseguente onere economico), oppure, per ridurre i tempi di attesa, intraprendere un viaggio verso un’altra struttura. Nei casi più gravi, si può verificare la rinuncia all’esame, alla visita o alla terapia, in contrasto con quanto sancito dall’articolo 32 della Costituzione. Le persone iniziano a perdere fiducia nel Servizio Sanitario Nazionale pubblico che è uno dei pilastri della nostra Repubblica, a beneficio di chi trae profitto dalle difficoltà dei cittadini.

Analizzando i dati reali della sanità sul territorio è possibile elaborare una proposta che guardi alle reali esigenze di cura di ognuno. Questo è ciò su cui sta lavorando il circolo del Partito Democratico, perché siamo convinti che solo insieme possiamo costruire un’assistenza sanitaria che risponda ai problemi di un’intera comunità non confinata alla città di Ortona.

 

 

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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