Le criticità nello Stretto di Hormuz e nel Mar Rosso, l’aumento dei costi del trasporto marittimo e l’instabilità delle catene globali di approvvigionamento sono stati al centro del forum internazionale “Dopo Hormuz: il mondo cambia rotta. Logistica, sicurezza e nuove strategie per il Mediterraneo”, ospitato a Palazzo Dovara di Isola Dovarese, in provincia di Cremona. Tra i relatori è intervenuto Massimiliano Iocco, founder e general manager di IOCCO Srl, presidente della Sezione Meccatronica di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico e componente del Tavolo tecnico nazionale Open Innovation di Confindustria.
Nel suo intervento Iocco ha evidenziato come le tensioni geopolitiche incidano direttamente sulla programmazione industriale, sui tempi di consegna e sulla continuità produttiva delle imprese. Secondo il manager, la competitività deve basarsi sempre più sulla resilienza, attraverso investimenti in automazione, digitalizzazione e intelligenza artificiale, considerate strumenti per rendere i processi produttivi più flessibili e capaci di affrontare gli shock esterni. Ha inoltre sottolineato il ruolo dell’Open Innovation e della collaborazione tra imprese, università, centri di ricerca, istituzioni e sistema associativo per rafforzare le filiere produttive e la competitività dei territori.
Nel confronto è stato affrontato anche il programma europeo ReArm Europe / Readiness 2030, analizzato come possibile opportunità per consolidare la base industriale e tecnologica nazionale. Secondo quanto emerso, gli investimenti nei settori della difesa e delle tecnologie dual use potrebbero generare ricadute in comparti come aerospazio, cybersecurity, automazione, elettronica, logistica e materiali avanzati, con il coinvolgimento delle imprese e degli ecosistemi territoriali.
Il forum, organizzato dal Mediterranean Forum of Local Governments and Business e moderato dal fondatore Matteo Redenti, ha riunito rappresentanti del mondo industriale, logistico, istituzionale e della sicurezza per analizzare gli effetti delle tensioni internazionali sulle catene di fornitura e individuare strategie per rafforzare la resilienza del sistema produttivo. Per il comparto manifatturiero abruzzese, il confronto ha ribadito l’importanza di investire in innovazione, formazione e collaborazione tra i diversi attori del territorio per mantenere la competitività sui mercati internazionali.
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