Cinque persone sono state arrestate nella provincia dell’Aquila nell’ambito dell’operazione della Polizia di Stato contro la criminalità giovanile, coordinata dal Servizio centrale operativo e svolta in 44 province. I controlli hanno riguardato reati contro la persona e il patrimonio, detenzione di armi e sostanze stupefacenti, oltre a comportamenti illeciti legati a discriminazione e odio.
Il 26 giugno, nella periferia dell’Aquila, la polizia ha arrestato un cittadino albanese di 23 anni per detenzione ai fini di spaccio. Il giovane, controllato a bordo di un’auto a noleggio, è stato trovato con 40 dosi di cocaina per un peso complessivo di 20 grammi: cinque erano nascoste nella scarpa destra e 35 nel poggiatesta del veicolo. L’8 luglio è stato arrestato, con la stessa accusa, un cittadino albanese di 37 anni trovato con 22 dosi di cocaina, pari a 14 grammi. Diciotto dosi erano nascoste sotto la moquette del lato conducente, all’interno di una scatola di metallo, e quattro nel poggiatesta.
Il 18 giugno è stato condotto nel carcere dell’Aquila un cittadino macedone di 21 anni, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura aquilana. Il giovane deve scontare una pena definitiva di un anno, cinque mesi e 18 giorni per evasione e reati contro il patrimonio, tra cui una rapina aggravata commessa all’Aquila nel 2024. Il 20 giugno è stato inoltre arrestato un cittadino romeno nato nel 1985, residente nella provincia, destinatario di un mandato di arresto europeo emesso dalla Romania.
Il 15 luglio è stato infine arrestato e trasferito nel carcere dell’Aquila un cittadino nigeriano di 43 anni, condannato in via definitiva a due anni, otto mesi e cinque giorni per rapina aggravata e lesioni commesse nel capoluogo nel 2020. Nel corso dei servizi, svolti anche con il Reparto prevenzione crimine Abruzzo di Pescara, sono state controllate 124 persone, 29 delle quali di nazionalità straniera.
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