L’Abruzzo dovrà sostenere nel 2026 un aggravio di 685 milioni di euro per la spesa di carburanti, energia elettrica e gas rispetto al 2025. È quanto emerge dalle stime dell’Ufficio studi della CGIA di Mestre, elaborate nell’ipotesi che gli attuali prezzi dell’energia restino invariati fino alla fine dell’anno. La spesa energetica complessiva nella regione passerebbe da 4,160 a 4,845 miliardi di euro, con un incremento del 16,5%.
La voce di costo destinata a crescere maggiormente è quella dei carburanti. Secondo il rapporto, la spesa per benzina e gasolio in Abruzzo aumenterà da 1,685 a 2,037 miliardi di euro, con un rincaro di 352 milioni (+20,9%). Per l’energia elettrica l’incremento stimato è di 214 milioni di euro (+12,9%), con una spesa che salirebbe da 1,660 a 1,874 miliardi, mentre per il gas l’aumento previsto è di 119 milioni (+14,7%), portando la spesa da 815 a 934 milioni di euro.
Lo studio evidenzia che l’aumento dei costi energetici è legato alle conseguenze del conflitto nel Golfo Persico e alle quotazioni registrate sui mercati dell’energia. A livello nazionale, la CGIA stima un aggravio complessivo di 28,9 miliardi di euro nel 2026 rispetto all’anno precedente, con incrementi del 20,4% per carburanti, del 12,9% per l’energia elettrica e del 14,6% per il gas.
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