Liste d’attesa, Agenas: Abruzzo settimo in Italia per il rispetto dei tempi delle prime visite

Migliorano i tempi di erogazione delle prestazioni sanitarie in Abruzzo. Secondo i dati diffusi dall’Agenas, tra gennaio e settembre 2026 l’84,9% delle prime visite è stato effettuato entro i tempi previsti dalle rispettive classi di priorità, contro il 75,7% dello stesso periodo del 2025. L’incremento è di 9,2 punti percentuali e colloca la regione al settimo posto in Italia. In crescita anche la percentuale degli esami diagnostici erogati nei tempi stabiliti, passata dal 74,7% al 79,8%, con un aumento di 5,1 punti.

Nel dettaglio delle classi di priorità, per le prime visite il rispetto dei tempi raggiunge il 93,7% nella classe U (urgente), rispetto all’81% del 2025; l’84,8% nella classe B (breve), contro il 73%; il 79,7% nella classe D (differibile), rispetto al 68,2%; e l’89,5% nella classe P (programmata), sostanzialmente stabile rispetto all’89,3% dell’anno precedente. Per gli esami diagnostici, le prestazioni erogate nei tempi previsti sono il 92,4% nella classe U, contro il 72,4% del 2025; il 77,8% nella classe B, rispetto al 68,6%; il 77,4% nella classe D, contro il 74,7%; e l’82,9% nella classe P, rispetto al 78,7%.

L’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, attribuisce il miglioramento al lavoro congiunto del Dipartimento Sanità, dell’Agenzia sanitaria regionale, delle Asl e dei responsabili unici aziendali dell’assistenza sanitaria. Tra gli interventi attuati figurano l’introduzione di criteri uniformi per la rilevazione dei dati, il sistema di richiamo dei pazienti per confermare gli appuntamenti e riassegnare le prestazioni disdette e lo stanziamento di 2 milioni di euro per prestazioni aggiuntive nel terzo trimestre del 2026.

Verì sottolinea che, all’avvio del monitoraggio Agenas nello scorso marzo, l’Abruzzo figurava tra le regioni con i risultati meno favorevoli, mentre ora registra sulle prime visite livelli paragonabili a quelli della Lombardia. L’assessore indica come prossimo obiettivo il miglioramento dell’appropriatezza prescrittiva, attraverso un confronto con gli Ordini dei Medici e i medici di medicina generale, per proseguire nella riduzione delle liste d’attesa e migliorare l’accesso alle prestazioni.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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