Lucoli, operaio di 29 anni trovato morto vicino all’auto distrutta dalle fiamme

Un operaio tunisino di 29 anni, Wissem Hmida, è stato trovato morto in una scarpata lungo via del Biancospino, nella zona di Prato Lonaro a Lucoli, a pochi metri dalla sua automobile distrutta da un incendio. A scoprire il corpo è stato un passante che ha notato la Chevrolet Aveo bianca bruciata sul margine della carreggiata. Il giovane presentava ustioni. Le circostanze del decesso sono ancora da chiarire.

Gli accertamenti si concentrano sulle possibili cause dell’incendio. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori figura un malfunzionamento della vettura, dotata anche di impianto Gpl, che potrebbe aver provocato una deflagrazione e sbalzato il conducente fuori dall’abitacolo. Un’altra possibilità riguarda una perdita di liquido infiammabile che avrebbe alimentato le fiamme, coinvolgendo anche gli indumenti dell’uomo. Sull’automobile non sono stati rilevati segni di collisione con un albero vicino alla strada. La vettura è stata sequestrata per consentire ulteriori verifiche.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Lucoli, della Compagnia dell’Aquila e del Reparto operativo, insieme agli specialisti delle investigazioni scientifiche, ai carabinieri forestali e ai vigili del fuoco. La Procura dell’Aquila, con il pubblico ministero Mariarosa Bove, ha aperto un fascicolo senza ipotesi di reato. Il giovane abitava in un appartamento in affitto poco distante dal luogo del ritrovamento, dove le verifiche non avrebbero evidenziato elementi di interesse investigativo. Sarà l’autopsia a contribuire a chiarire le cause della morte. Dai primi accertamenti sanitari non sarebbero emerse lesioni immediatamente riconducibili a una colluttazione o all’utilizzo di oggetti contundenti.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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