Risparmio, il 63% degli italiani preferisce mantenere la liquidità

Gli italiani continuano a risparmiare, ma nelle scelte prevale la prudenza. Il 63% preferisce mantenere liquido quanto accantonato, il 26% ne investe solo una piccola parte e l’8% dichiara di investire la maggior parte dei propri risparmi. È quanto emerge dalla ricerca Ipsos-Acri realizzata in occasione della 102esima Giornata del Risparmio. Per il 75% degli italiani il risparmio rappresenta inoltre una forma di integrazione del welfare, soprattutto per quanto riguarda le spese sanitarie.

Sul ruolo del risparmio è intervenuto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che in un messaggio ha sottolineato la necessità di tutelarlo attraverso strumenti in grado di garantirne l’impiego e la remunerazione. Il capo dello Stato ha richiamato anche gli effetti dell’inflazione e delle tensioni geopolitiche e geoeconomiche sul tenore di vita, indicando nella piena integrazione europea uno strumento per rafforzare la capacità di investimento e contrastare la finanza speculativa.

Anche il governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta ha posto l’accento sulla necessità di indirizzare maggiormente il risparmio verso investimenti capaci di generare crescita e preservarne il valore. Tra gli strumenti indicati, Panetta propone un titolo europeo sicuro e liquido che possa diventare un riferimento per gli investitori, attrarre capitali esteri e rafforzare il ruolo internazionale dell’euro.

Il governatore ha inoltre richiamato la necessità di migliorare i rendimenti netti del risparmio nel lungo periodo, con particolare attenzione ai giovani all’inizio della vita lavorativa. Sul fronte della previdenza complementare, Panetta rileva che molti fondi mantengono dimensioni ridotte e, in alcuni casi, costi elevati per gli iscritti, auspicando un ulteriore consolidamento per aumentare la capacità di valutare e realizzare investimenti più complessi.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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