Addio a Giacomo Iannone, fondatore dell’Honeypot di Montesilvano

È morto a 83 anni Giacomo Iannone, fondatore insieme al fratello Enrico dell’Honeypot di Montesilvano, discoteca che dal 1972 al 1996 ha rappresentato un punto di riferimento della vita notturna dell’area pescarese. Iannone, che avrebbe compiuto 84 anni il prossimo mese, si è spento ieri dopo una malattia. Lascia i figli Armando ed Enrico.

Arrivati da Roma, dove lavoravano nel mondo della notte e della discografia, i fratelli Iannone aprirono l’Honeypot a Montesilvano e ne mantennero la stessa gestione per tutta la durata dell’attività. Il locale ospitò negli anni spettacoli di artisti come Fred Bongusto, Gino Paoli, Enrico Montesano, Pippo Franco e Nino Frassica. Tra i frequentatori anche Lina Wertmüller, Alberto Tomba, Massimo Lopez, Giancarlo Giannini, Ayrton Senna e Michael Schumacher. Franco Califano, legato da amicizia a Giacomo Iannone, era tra gli ospiti abituali, così come Gabriella Ferri. Durante il festival jazz alle Naiadi, il locale diventava inoltre luogo di incontro per gli artisti dopo i concerti.

All’esperienza dell’Honeypot i due fratelli affiancarono anche quella di Radio Luna. Negli anni Ottanta Giacomo Iannone aprì inoltre un negozio Trussardi in via Trento a Pescara, attività proseguita per cinque anni. Dopo la chiusura della discoteca collaborò per circa dieci anni col Café Les Paillottes a Pescara.

La camera ardente è allestita oggi e domani nella casa funeraria De Bonis a Città Sant’Angelo. I funerali, secondo la volontà di Giacomo Iannone, si svolgeranno lunedì alle 12 a Spinete, in provincia di Campobasso, suo paese di origine.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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