Un video racconta la Rad Race 96 hours, la prova internazionale di bikepacking che dal 12 al 17 ottobre ha portato un centinaio di partecipanti da Roma a Pescara. Ciclisti provenienti da Italia, Germania, Canada, Cile, Paesi Bassi, Svezia e Svizzera hanno percorso 651 chilometri, affrontando 11.170 metri di dislivello su un tracciato tra asfalto e sterrato.
Il video è firmato dal ciclo-giornalista Maurizio Coccia, primo a completare il percorso tra Roma e Pescara e già partecipante al press tour dedicato al progetto Ciclovie della Transumanza. La Rad Race, dopo la partenza dalla Capitale, ha attraversato l’Appennino centrale passando per Rieti, i Sibillini, il Gran Sasso e il Sirente Velino, per poi aggirare la Maiella e raggiungere la Val di Sangro. Da qui i partecipanti hanno intercettato la Via Verde della Costa dei Trabocchi alla foce del Sangro, proseguendo verso nord fino all’arrivo a Pescara.
L’assessore comunale al Turismo Alfredo Cremonese sottolinea il valore dell’iniziativa per la promozione del territorio attraverso il binomio tra sport e turismo, con i partecipanti chiamati a raccontare sui social l’esperienza vissuta tra le montagne, la costa e Pescara.
Patrick Kofler, designer della traccia, evidenzia invece la dimensione internazionale della manifestazione e la presenza di una consistente comunità di partecipanti provenienti dalla Germania. Secondo Kofler, la prova ha permesso di far conoscere a un pubblico internazionale le aree interne dell’Appennino, la Costa dei Trabocchi e Pescara, dove i ciclisti sono arrivati dopo il passaggio sul Ponte del Mare.
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