“I falsi prodotti abruzzesi e molisani giungono sulle tavole dei consumatori a causa della crisi economica reale, con un mercato del cibo falso che si espande proprio nei momenti di difficoltà e ha già raggiunto valori preoccupanti”. Lo ha detto Mario Porrone, vicepresidente Fiesa Confesercenti Abruzzo e Molise sottolineando che il fenomeno del cibo contraffatto rappresenta una vera e propria minaccia alla sicurezza nazionale, sul piano ambientale e della salute. “È necessario intensificare i controlli perché 2 prodotti su 3 dell’ agroalimentare made in Italy sono falsi senza alcun legame produttivo ed occupazionale con il nostro Paese – ha aggiunto Daniele Erasmi presidente Fiesa confesercenti Abruzzo e Molise – Con una efficace lotta ai prodotti alimentari falsi a tavola, si potrebbe innescare un processo virtuoso che genererebbe, nel medio e lungo termine, circa 300 mila posti di lavoro”. Fiesa chiede interventi sostanziali non solo da Governo e Parlamento, ma dalle Regioni e delle Camere di commercio, per valorizzare la proprietà industriale dei prodotti agroalimentari.
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