L’inflazione che colpisce il carrello della spesa mette a rischio alimentare ben 5,6 milioni di italiani che si trovano in una condizione di povertà assoluta, cioè con una spesa mensile pari o inferiore a una soglia minima corrispondente all’acquisto di un paniere di beni e servizi considerato essenziale per uno standard di vita minimamente accettabile. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare gli effetti piu’ pericolosi dell’inflazione sulle fasce piu’ deboli della popolazione. Per effetto della guerra e dei rincari energetici, che spingono l’inflazione e i prezzi dei prodotti alimentari, è destinato ad aumentare – sottolinea la Coldiretti – il numero di quanti non riescono più a garantirsi un pasto adeguato o un riscaldamento accettabile. Si tratta della punta dell’iceberg della situazione di crisi in cui si trova un numero crescente di persone costrette a far ricorso alle mense dei poveri e molto più frequentemente – sottolinea la Coldiretti – ai pacchi alimentari, anche per la crisi generata dalla pandemia. Persone e famiglie che mai prima d’ora – precisa la Coldiretti – avevano sperimentato condizioni di vita così problematiche
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