Redazione Notizie D'Abruzzo

Sospensione del dragaggio del porto di Ortona, per la Cisl a rischio la Zes

"Sul dragaggio del porto di Ortona la politica regionale deve assumere una decisione chiara: non si può rischiare di perdere le opportunità di rilancio economico derivanti dalla normativa delle Zone Economiche Speciali a causa di lungaggini burocratiche che insabbiano, è proprio il caso di dirlo, le prospettive di un intero territorio e di una intera Regione". Lo dicono Leo Malandra, Segretario Generale della Cisl AbruzzoMolise, ed Amelio Angelucci, Segretario Generale Aggiunto della Federazione Trasporti della Cisl AbruzzoMolise che intendono sottolineare 'l'inopportunità di quanto deciso dalla Giunta regionale con la determina n° DPC026/40 del 21 febbraio scorso, atto di indirizzo con il quale si sospende l'autorizzazione al dragaggio del porto di Ortona, caposaldo indispensabile per la realizzazione della ZES interregionale'.

"Non è condivisibile una sospensione che si riserva l'opportunità di valutare soluzioni alternative all'immersione dei sedimenti marini di categoria A2 senza che vi siano riscontri sulla paventata novità dei sedimenti stessi , atteso che, qualora così fosse, saremmo in prima linea a difesa del patrimonio ambientale. Riteniamo però che questo gioco al rinvio produca solamente la dilatazione dei tempi per l'intervento sul porto di Ortona, con il rischio concreto di mandare all'aria quello che è il pilastro della programmazione regionale di Abruzzo e Molise per il rilancio del settore industriale e della logistica, ovvero la Zes". 

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Bellachioma: la Lega proporrà il prossimo candidato Governatore in Abruzzo

"Il prossimo candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Abruzzo sara' leghista". E' l'auspicio espresso da Giuseppe Bellachioma, coordinatore regionale della Lega in Abruzzo, fresco di elezione alla Camera, questa mattina a Pescara, nel corso di una conferenza stampa alla presenza degli altri due parlamentari espressi dal partito, il senatore Alberto Bagnai e il deputato Luigi D'Eramo. "Non piu' tardi di un anno fa e' stata restituita L'Aquila ai cittadini e alle elezioni politiche la Lega ha ottenuto un risultato straordinario - ha proseguito Bellachioma - che pero' non ci basta e non ci puo' bastare, perche' noi non scherziamo e siamo pronti a mettere in campo una squadra di persone oneste, competenti e volenterose, per riprenderci anche la Regione Abruzzo". Il neo deputato Luigi D'Eramo ha aggiunto: "Da oggi la Lega assume un ruolo principale nella coalizione di centrodestra anche rispetto alle prossime scadenze elettorali, come quelle per il rinnovo di Comuni importanti. Sarebbe cosa buona e giusta - ha aggiunto - se D'Alfonso non aspettasse la convalida degli eletti e si dimettesse". 

"Il Governo uscente sta continuando ad avvelenare i pozzi, distribuendo nomine, come quelle con le quali si punta a inserire tutte figure renziane all'interno del Cnel". Lo ha detto l'economista Alberto Bagnai, fresco di elezione al Senato con la Lega in Abruzzo, questa mattina a Pescara, nel corso di una conferenza stampa tenuta dai tre parlamentari eletti nella regione. "E' inappropriato che chi e' stato sconfitto continui a fare nomine, quando in realta' ha fatto finta di essere li' per l'ordinaria amministrazione - ha proseguito Bagnai - e invece continua a gestire un'agenda nazionale e internazionale, al solo e unico scopo di rendere piu' difficile il nostro compito di rendere l'Italia un Paese normale". 

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Pescara, si dimette l’assessore Civitarese

A Pescara la Giunta Alessandrini perde l'assessore Stefano Matteucci Civitarese che ieri sera, con una lettera inviata al sindaco, ha annunciato dimissioni irrevocabili.

A contribuire alla decisione di Civitarese sarebbe stata la scelta della Giunta comunale di far tornare, dalla prossima settimana, il doppio senso di marcia su corso Vittorio Emanuele. Questa mattina e' arrivata la risposta del sindaco, Marco Alessandrini, che prende atto della decisione. "Mi sento di dire un grande grazie a Stefano Civitarese per aver messo in questi due anni di amministrazione un grande impegno nel suo lavoro. Mi dispiace che il progetto piu' importante che ha seguito, quello sull'area di risulta, terminato e che deve approdare in aula, non sara' portato da lui. Ci sono state naturalmente visioni diverse sulla questione della mobilita', penso quindi che la nostra amministrazione andra' avanti, in una squadra sta chi ha voglia di starci e noi ci vogliamo stare e andremo avanti fino alla fine del nostro mandato, con l'idea che la prima cosa di cui saremo grati a Civitarese sara' il progetto dell'area di risulta che rappresenta un po' la sua eredita'". Le deleghe di Stefano Matteucci Civitarese, entrato in Giunta con un rimpasto nell'ottobre 2016, erano: Urbanistica, Viabilita', Mobilita', Parcheggi e Programmi complessi, Smart city, semplificazione amministrativa e Relazioni internazionali.

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Giornata Internazionale della Donna, la Giunta approva la ‘Nuova Carta dei diritti della Bambina’

Sensibilizzare l’opinione pubblica ad un’azione mirata di contrasto alla drammatica emergenza della violenza di genere, per un’educazione delle giovani e dei giovani senza pregiudizi. Questo il primario obiettivo della “Nuova Carta dei Diritti della Bambina”, adottata dalla Giunta del Comune di Montesilvano.

«Nel giorno della Festa della Donna – spiega l’assessore alle Politiche Giovanili, Deborah Comardi -  abbiamo voluto approvare un documento che vuole essere uno strumento in più a disposizione della collettività per arginare un fenomeno sempre più diffuso e preoccupante, quello sulla violenza contro le donne. In base ai dati dell’ultima indagine ISTAT sulla sicurezza delle donne che risale al 2014, nel corso della propria vita, poco meno di 7 milioni di donne, tra i 16 e i 70 anni, una su tre, riferiscono di aver subito una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Nelle scorse settimane -  ricorda l’assessore -   la Fidapa Bpw, l’International Business Professional Women, sezione di Pescara Portanuova ci ha proposto la “Nuova Carta dei Diritti della Bambina”, la cui versione originale venne presentata e approvata nel 1997, nel Congresso delle Federazioni Europee della Bpw. La Carta distingue i due generi in termini di caratteristiche e bisogno, soprattutto valutando le diverse connotazioni fisiche ed emozionali. Attivando quest’azione di contrasto, si intende promuovere la parità sostanziale fra i sessi e la valorizzazione delle differenze tra bambini e bambine».

Secondo i dati ISTAT, due milioni e 800 mila donne sono state vittime di violenze dai loro partner o ex. Il 10,6% delle donne dichiara di aver subito una forma di violenza sessuale prima dei 16 anni.  Dal 2011 al 2016, secondo i dati forniti dal Ministero dell’Interno alla Commissione di Inchiesta sul femminicidio, istituita in Senato,  il numero dei delitti di stalking denunciati in Italia è aumentato da 9.027 fino a 13.117. La percentuale delle vittime di sesso femminile, oscilla tra il 77% degli anni 2011 - 2014 e il 74% del 2016. Le donne uccise in Italia nel 2016 sono state 149. Di queste 111 in ambito familiare.  

La Carta, composta di 9 articoli, sottolinea il diritto delle bambine di essere protette e trattate con giustizia, dalla famiglia e dalla scuola, di essere tutelate da ogni forma di violenza fisica o psicologica, di essere trattate con i pieni diritti della persona, di ricevere istruzione, educazione su tutti gli aspetti della salute e di non essere bersaglio o strumento di campagne lesive per la sua dignità.  

«Molto spesso -  conclude l’assessore Comardi – dietro la violenza di genere c’è un contesto fondato su ignoranza e pregiudizi. E’ per questo che l’adozione della Carta verrà seguita da una serie di iniziative di sensibilizzazione condotte dalla Fidapa, con il supporto del Comune, su tutto il territorio».

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Istat: in carico a donne 67% cura dei figli e famiglia

In Italia c'è ancora una profonda disparità di genere nella condivisione dei carichi di lavoro familiare. Persiste, sottolinea l'Istat, la "tradizionale asimmetria nella ripartizione del lavoro familiare, sebbene in diminuzione negli ultimi anni". La percentuale del carico di lavoro familiare svolto dalla donna (25-44 anni) sul totale del carico di lavoro familiare della coppia, in cui entrambi i componenti sono occupati, diminuisce dal 71,9% del 2008-2009 al 67% nel 2013-2014. Peraltro, le donne presentano anche una maggiore quota di sovraccarico tra impegni lavorativi e familiari: più della metà delle donne occupate (54,1%) svolge oltre 60 ore settimanali di lavoro retribuito e/o familiare (46,6% gli uomini). La partecipazione delle donne al mondo del lavoro è peraltro molto legata ai carichi familiari: nel secondo trimestre 2017 il tasso di occupazione delle 25-49enni è l'81,1% per le donne che vivono da sole, il 70,8% per quelle che vivono in coppia senza figli, e il 56,4% per le madri.

Il rapporto tra il tasso di occupazione delle donne di 25-49 anni con figli in età prescolare e il tasso di quelle senza figli, dopo il miglioramento degli ultimi cinque anni, nel 2016 è diminuito di 1,8 punti: su 100 occupate senza figli le madri lavoratrici con bambini piccoli sono circa 76. Il livello di istruzione ha un forte impatto nella mancata partecipazione delle donne con responsabilità familiari, con il gap rispetto alle donne senza figli che si riduce al crescere del titolo di studio; il rapporto sale dal 55,6% per le donne con al massimo la licenza media, al 76,3% per le diplomate, fino ad arrivare al 90,1% per le laureate. Infatti, il tasso di occupazione delle donne con un elevato titolo di studio è superiore al 70% indipendentemente dal ruolo in famiglia e in tutte le ripartizioni. Si delinea dunque un quadro molto eterogeneo con il tasso 25-49 anni che varia da un minimo di 21,9% delle madri del Mezzogiorno con basso titolo di studio ad un massimo di 92,8% delle donne laureate che vivono da sole al Centro.

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La Finanza scopre una frode al fisco per 120 milioni di euro sui carburanti 

Una presunta frode fiscale da 120 milioni di euro, il sequestro di beni per quasi 22 milioni di euro, sei ordinanze di custodia cautelare con arresti domiciliari e 25 indagati tra Marche, Lazio, Abruzzo, Puglia, Campania, Lombardia. Sono i numeri dell'operazione "Drago nero" della Guardia di finanza di Ancona e Macerata, che ha permesso di accertare la commercializzazione illecita di oltre 133 milioni di litri di carburante. A capo dell'organizzazione - hanno spiegato oggi il procuratore della Repubbblica di Macerata Giovanni Giorgio e il generale della Guardia di finanza, Vincenzo Amendola - c'era un 50enne di San Severino Marche. Con lui altre cinque persone, in Puglia, Campania e Lazio, tutte con compiti specifici. Il carburante veniva prelevato in una raffineria in Slovenia, in media 40 autobotti al giorno, e finiva in un deposito a Serralta di San Severino, dove Colotti aveva un'azienda di trasporti con una cisterna regolarmente registrata. petroliferi.

L'inchiesta e' partita nel 2015 e ha ricostruito la complessa ramificazione societaria costituita ad hoc per ostacolare l'accertamento della frode con la partecipazione di un elevato numero di persone (25 gli indagati). Lo schema della gigantesca frode fiscale, una delle piu' ampie e articolate mai scoperte negli ultimi anni nel settore dei prodotti petroliferi, prevedeva, infatti, che il carburante effettuasse due 'viaggi' differenti: uno 'fisico', con cui il prodotto, partendo dall'estero raggiungeva direttamente i depositi di stoccaggio ubicati a San Severino Marche, Cava de' Tirreni (Salerno), Capriva del Friuli (Gorizia), Fiumicino (Roma), Mirano (Venezia) e Monselice (Padova), per poi essere velocemente inviato presso i distributori stradali. E un viaggio 'cartolare', piu' tortuoso di quello fisico, ma fiscalmente e indebitamente vantaggioso.

Il carburante veniva cartolarmente ceduto, dapprima a tre societa' 'cartiere' formalmente ubicate in Bulgaria e nella Repubblica Ceca, ma gestite dai membri dell'organizzazione criminale, per poi essere fatturato a societa' 'cartiere' italiane, che non versavano l'imposta dovuta, pur incassandola dai clienti finali.

Infine, il carburante veniva venduto a distributori stradali, alcuni dei quali collegati direttamente ai membri dell'organizzazione, con un prezzo artificiosamente piu' basso. Un meccanismo che ha portato ad un illecito arricchimento tale che una coppia finita agli arresti domiciliari di prendere in affitto una casa nel centro di Roma per un canone annuo di 46.200 euro; pagare vacanze rispettivamente da 90 mila e 79.150 euro; la disponibilita' di auto di lusso, quali Mercedes, Ferrari e Porche. Tra i beni sequestrati su disposizione del gip, 9 distributori stradali in tre province (Ancona, Teramo, Pesaro Urbino, 7 societa' e quote societarie, 21 immobili, 16 terreni, autoveicoli, motocicli, una barca, oltre alle disponibilita' bancarie riconducibili agli indagati.

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Chieti, incassava la pensione della nonna morta

Aveva incassato regolarmente le pensioni della nonna morta nel 2012 che venivano accreditate su un libretto cointestato e fino al 30 novembre 2016 non aveva dato nessuna comunicazione all'Inps e all'Inail dell'avvenuto decesso della donna. Un comportamento che gli ha consentito di intascare complessivamente oltre 128 mila euro. Protagonista di questa vicenda un uomo , F.F, 57 anni, di Chieti, rinviato a giudizio con l'accusa è di truffa. Il processo è stato già fissato per il prossimo 23 maggio.

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Camera Commercio di Chieti-Pescara, Mauro Angelucci nuovo presidente 

Mauro Angelucci, designato da Confindustria Chieti Pescara, in sostituzione del Presidente Daniele Becci, scomparso, ad una sola settimana dalla sua nomina, il 6 gennaio scorso e' stato eletto presidente della Camera di Commercio Pescara-Chieti. Come spiega la nota di Confcommercio, ''Un iter, quello della elezione del nuovo presidente, che ha impiegato due mesi, un tempo sostanzialmente veloce e che ha avuto l'obiettivo di evitare un potenziale commissariamento a discapito delle imprese. Mauro Angelucci e' stato, infatti, nominato in sostituzione di Becci il 22 gennaio scorso: ci sono voluti, poi, i tempi della Regione per l'emanazione del decreto partito il 15 febbraio scorso. La CCIAA Chieti Pescara, una volta ricevuto, si e' attivata immediatamente per la convocazione del Consiglio: i tempi tecnici e si giunti al 7 marzo, a due mesi appunto dal tragico episodio, garantendo efficacia ed efficienza all'azione amministrativa ed una programmazione, sempre e comunque, a favore delle aziende e dei professionisti''. 55 anni, originario di Torre de Passeri, capitano della Oma Group, azienda impiegata nel settore di impiantistica metalmeccanica che opera sia nel mercato nazionale che internazionale, Mauro Angelucci e' il punto di riferimento delle oltre 1000 persone coinvolte nelle sue attivita'. Un uomo di marketing, sempre con lo sguardo rivolto ai mercati esteri, dove si giocano le partite piu' difficili e competitive. 

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Tentato omicidio del direttore della Motorizzazione, al via il processo 

Si e' aperto questo pomeriggio, davanti al Tribunale di Teramo (presidente Sergio Umbriano, a latere Lorenzo Prudenzano ed Enrico Pompei), il processo per il tentato omicidio del direttore della motorizzazione civile di Chieti Mario Nino Presutti. Processo che vede imputati sia un pentito della 'ndrangheta, collaboratore di giustizia, all'epoca residente nel teramano e considerato dalla Procura come il mandante dell'agguato, sia un 37enne di Silvi presunto esecutore materiale del tentato omicidio. Ad assistere il presunto mandante gli avvocati Giuseppe Cichella e Luigi Li Gotti, mentre il presunto esecutore e' difeso dall'avvocato Gennaro Lettieri. A rappresentare la parte civile l'avvocato Marco Femminella.

L'agguato ai danni di Presutti, che all'epoca viveva a Silvi, si consumo' la mattina dell'8 giugno del 2016 quando vicino casa la sua auto fu affiancata da un uomo a bordo di uno Scarabeo 125, risultato poi rubato a Pescara, che dopo aver tirato fuori la pistola esplose un colpo contro Presutti con il proiettile che si conficco' nella carrozzeria. Un agguato di cui gli inquirenti non sono mai riusciti ad individuare il movente. Dopo l'ammissione dei mezzi di prova il processo e' stato rinviato ad aprile per l'audizione dei primi testi. 

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