Attività fisica durante la dialisi per migliorare il benessere fisico e psicologico dei pazienti con malattia renale cronica. È il progetto avviato nel reparto di Dialisi dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, diretto da Marilena Tunno.
L’iniziativa della Asl dell’Aquila, destinata a proseguire per otto settimane, nasce dalla collaborazione tra l’Università degli Studi dell’Aquila, il Centro chirurgia trapianti dell’Aquila diretto da Fabio Vistoli e il Centro regionale trapianti guidato da Daniela Maccarone. Il programma introduce attività motoria moderata durante le sedute dialitiche, trasformando il tempo della terapia in un’occasione per favorire mobilità, recupero fisico e benessere generale.
Le sessioni si svolgono due volte a settimana e sono seguite da laureati e laureandi di Scienze motorie coordinati da Maria Giulia Vinciguerra. I pazienti sono affiancati anche dalla dirigente psicologa Diana Lupi, in un percorso che considera gli aspetti fisici, psicologici e relazionali della cura. L’attività viene personalizzata in base alle condizioni cliniche, all’età, allo stato di salute generale e alla presenza di eventuali complicanze. In questa prima fase il progetto è rivolto ai pazienti in dialisi, con l’obiettivo di estenderlo anche alle persone sottoposte a trapianto di rene.
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