“Abbiamo ascoltato le voci del popolo della notte per comprendere le ombre della gestione della vita notturna a Pescara e raccogliere proposte per un cambio di passo”. Lo dichiara il segretario regionale di Sinistra Italiana, Daniele Licheri, all’indomani dell’iniziativa “Pescara Cenerentola? Nemmeno per sogno”, promossa dal circolo cittadino del partito tra corso Manthoné e piazza Unione, a Pescara.
Secondo Licheri, durante la serata le strade di Pescara vecchia si sono presentate semivuote e i gestori dei locali avrebbero segnalato un calo di affluenza fino al 60% nei fine settimana. Sinistra Italiana collega la situazione alle cosiddette “ordinanze Cenerentola”, adottate dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Carlo Masci, che prevedono limitazioni e chiusure anticipate delle attività.
Per il partito, la sicurezza andrebbe affrontata attraverso un confronto tra amministrazione, residenti ed esercenti, con l’obiettivo di conciliare diritto al riposo e diritto alla socialità. Licheri richiama modelli adottati in altre città italiane ed europee, come la figura del “sindaco della notte” e l’adesione a reti come Cities After Dark, indicando la necessità di politiche integrate per la gestione dell’economia notturna.
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