Un pensionato di 85 anni ha patteggiato davanti al Tribunale dell’Aquila una pena di 2 mesi e 20 giorni di reclusione, con sospensione condizionale, dopo essere stato trovato nell’abitazione familiare nonostante il divieto di avvicinamento alla moglie di 82 anni. La notizia è rilanciata dal quotidiano Il Messaggero, nell’edizione Abruzzo. L’uomo, assistito dall’avvocato Rita Adornati, era accusato di maltrattamenti in famiglia, minacce e lesioni nei confronti della consorte.
Il provvedimento era stato adottato dopo una serie di litigi tra i coniugi e, secondo l’ipotesi accusatoria, comportamenti vessatori. Tra gli episodi contestati figura anche un alterco durante il quale l’85enne avrebbe tentato di strangolare la moglie. Su richiesta del pm Roberta D’Avolio, il gip aveva disposto l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento entro 500 metri, successivamente esteso a un chilometro dopo ripetute violazioni delle prescrizioni. Sulla vicenda sono intervenuti più volte i carabinieri della stazione di Tornimparte. Al termine dell’udienza, oltre al patteggiamento, il giudice Marco Billi, su richiesta del pm, ha disposto il divieto di dimora nel Comune di Tornimparte, mantenendo in vigore il divieto di avvicinamento alla moglie.
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