Turismo invernale, Meritocrazia Italia: occorre programmazione, non improvvisazione

“La strategia di contenimento dei contagi sta nuovamente mettendo a dura prova il comparto turistico.  Si mette in guardia dai rischi connessi a viaggi e spostamenti e si sollecita caldamente a non spostarsi. La prudenza ha indotto a non partire per le festività natalizie il 48% degli italiani (circa 24 milioni). 8 milioni hanno cancellato la prenotazione in prossimità delle vacanze. In più, le pianificazioni del turismo invernale sono state stravolte dalle misure adottate per gli ingressi in Italia di cittadini stranieri. Completano il quadro il solito caos informativo e le preoccupazioni per l’ultima variante del virus”. Lo afferma Walter Mauriello, Meritocrazia Italia.

Riportare l’attenzione sull’importanza di salvaguardare il settore turistico non vuol dire auspicare il ritorno al turismo di massa, che si è rivelato un modello non sostenibile non solo perché espone a rischi sanitari, ma soprattutto perché ha portato al depauperamento delle comunità, a un consumo irragionevole delle risorse e alla produzione selvaggia di rifiuti e inquinamento.  Però non si può ignorare che sono a rischio ben 40.000 posti di lavoro su un totale di 86.000 occupati nelle 13.000 imprese del settore. Senza contare che il comparto non solo è generatore di reddito. È veicolo di inclusione ed è strumento per la valorizzazione culturale e la crescita del senso di appartenenza al territorio e alla sua comunità.  Le risorse destinate di recente alla ripartenza del turismo e agli interventi per l’accessibilità turistica delle persone con disAbilità con il maxi emendamento della legge di bilancio 2022 sono un passo importante, eppure non bastano a risollevare le sorti. Occorrono per certo interventi calibrati sulla contingenza, ma il problema va affrontato anche con capacità di prospettiva, supportando le imprese a programmare ed elaborare nuove strategie. E invece oggi si sempre più spesso costretti all’improvvisazione. Per questo, Meritocrazia Italia reputa essenziale intervenire in punto di: supporto economico, mediante la proroga del tax credit per gli affitti dei locali; la proroga dell’utilizzo del bonus Vacanze; il rifinanziamento del fondo per tour operator e agenzie di viaggio per il 2021; nuove misure finanziarie, con la creazione di un prestito ponte di almeno 24 mesi a tasso zero, per consentire alle imprese di rimborsare i voucher che scadranno a breve; sicurezza sanitaria, evitando chiusure e interruzioni nello svolgimento delle attività, ma sollecitando condotte responsabili, prevedendo controlli di maggiore rigore e assicurando maggiore trasparenza informativa. Per altro verso, per il futuro, è fondamentale promuovere un nuovo modo di viaggiare, nel miglior rispetto delle comunità locali e verso una maggiore sostenibilità, sicurezza e salute dell’ambiente, mediante rinnovate policy turistiche; nuove forme di ‘turismo per lo sviluppo’, mettendo in sinergia i vari attori locali per fare di accoglienza, sicurezza e benessere i nodi di un sistema territoriale sostenibile; nuove professioni, nuovi percorsi formativi e supporto alla creazione di connessioni tra diverse professionalità dedicate all’ospitalità, ai trasporti, alla salute, come l’assistenza socio sanitaria di base”.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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