Cronaca

Grande successo per competizioni Csen di ginnastica artistica a Spoltore

Grande successo per le competizioni del calendario regionale Csen di
ginnastica artistica, organizzati dall’ A.S.D. Spelta Aurea a Spoltore
nella palestra polivalente della Scuola Media (sabato 22 e domenica 23
aprile). In centinaia - arrivati da tutto l'Abruzzo - hanno seguito le
competizioni del Centro Sportivo Educativo Nazionale: la gara Acrobat ha
visto sugli scudi la società di casa, la Spelta Aurea, con due squadre
(la Junior e la Allieve di 1° livello) che si sono qualificate
(rispettivamente al 1° e al 3° posto) per le fasi nazionali in programma
a Cervia dal 31 maggio al 4 Giugno.

“Per riuscire ad andare avanti con questi ritmi" ricorda Leondina Di
Lorito, direttrice tecnica della Spelta Aurea  "servono grandi
sacrifici, allenamenti continui anche fuori sede, e tante rinunce. E’
motivo di orgoglio vedere le nostre ginnaste sempre pronte ad affrontare
i loro impegn  con grande determinazione,  e poi i risultati che
ottengono penso parlino da soli” Iscritti alla due giorni,
complessivamente, circa 280 ginnasti tra squadre maschili e femminili:
assieme alla società di casa c'erano Accademia Biancazzurra di Pescara,
Corpi in Movimento di Manoppello, Pandora di Vasto, New Form di Roseto,
Iris Montesilvano, Dynamica di Tagliacozzo, Aternum e Arcadia di
Pescara.

La prima giornata di gare, categoria Csen Baby, ha visto gli esercizi di
125 giovanissimi ginnasti tra i 3 e i 6 anni. I piccoli si sono
cimentati in  percorsi motori e dei piccoli attrezzi, e con le prime
nozioni di elementi acrobatici. "Un puro divertimento per i bimbi di
questa fascia d'età" chiarisce Leondina Di Lorito "che approcciano con
uno sport così articolato come la ginnastica artistica". Anche per
evidenziare che lo sport può esistere anche mettendo in secondo piano la
competizione, tutti i partecipanti sono stati premiati con la coppa del
1° posto.


Domenica mattina spazio alla competizione individuale Csen Cup Easy: le
ginnaste sono state impegnate al corpo libero, alla trave e al
trampolino, mentre i ginnasti al suolo, al volteggio e al trampolino.
Questo tipo di competizione è riservata agli atleti che hanno da poco
tempo hanno iniziato a fare questo sport e che per la prima volta
entrano in un campo gara. A seguire si è passati alla competizione
agonistica vera e propria, chiamata Acrobat: una gara a squadre valida
per strappare un biglietto per le fasi nazionali a Cervia.

"Siamo particolarmente soddisfatti" afferma l'assessore allo sport Loris
Masciovecchio "perché non è la prima volta che questo palazzetto viene
scelto per ospitare questo tipo di competizioni, che peraltro
interessano tutta la regione". Anche lo scorso 9 aprile, ad esempio, il
palazzetto della scuola media ha ospitato la prima fase del campionato
Csen Specialità Eccellenza e Maschile. "E' importare mettere a
disposizione spazi che siano efficienti e sicuri, e le manifestazioni
del Csen dimostrano che lo stiamo facendo".

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Una pista ciclabile per l’area Vestina

Una pista ciclabile per collegare la costa ai centri dell'entroterra pescarese, utilizzando il vecchio tracciato ferroviario Fea, dismesso nella meta' degli anni sessanta. L'iniziativa e' stata presentata questa mattina al presidente della Giunta regionale d'Abruzzo, Luciano D'Alfonso, da quattro Comuni vestini, Collecorvino, Moscufo, Cappelle sul Tavo e Montesilvano, i quali hanno stipulato un protocollo d'intesa nel 2016 e redatto una scheda progettuale per ottenere i finanziamenti. A breve si terra' un altro incontro con i progettisti mirato a rendere operativo l'iter amministrativo. "Si tratta di una iniziativa interessante e di forte impatto turistico e promozionale per l'area vestina - ha detto il presidente Luciano D'Alfonso -. Cercheremo di individuare i fondi necessari a realizzare l'opera che punta soprattutto a valorizzare il turismo nei centri vestini". La pista ciclabile, a Montesilvano, si colleghera' alla rete "Bike to Coast", ovvero la pista ciclabile che percorre l'intera costa abruzzese. All'incontro con il presidente Luciano D'Alfonso hanno partecipato i sindaci Antonio Zaffiri (Collecorvino) e Alberico Ambrosini (Moscufo), il vicesindaco di Cappelle sul Tavo, Lorenzo Ferri, e l'assessore comunale ai lavori pubblici del Comune di Montesilvano, Valter Cozzi

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Hotel Rigopiano, c’è un altro filone di inchiesta

"C'e' un altro filone dell' inchiesta, quello relativo al crollo, che riguarda l'iter autorizzativo e la realizzazione della struttura". Cosi' il procuratore della Repubblica di Pescara, Cristina Tedeschini, in merito alle indagini sul disastro dell'hotel Rigopiano di Farindola, costato la vita a 29 persone, il giorno dopo l'iscrizione di sei persone nel registro degli indagati con le accuse di omicidio colposo plurimo, lesioni colpose e omissioni colpose in materia di sicurezza sul lavoro. "Questo filone di indagine si colloca in un tempo diverso rispetto ai decessi e andra' a cercare i nomi di persone lontane nel tempo - spiega il magistrato - Il crollo e' avvenuto adesso e occorrera' andare a ricercare condotte colpose di chi, insieme naturalmente a una valanga, ha concorso a cagionare il crollo di un edificio, ovvero di chi ha preso le decisioni di realizzare quella struttura, del progettista, del geologo che forse doveva fare un esame del terreno".

"Se tra gli indagati non compaiono persone fisiche, dipendenti o rappresentanti della Prefettura o della Regione Abruzzo, la spiegazione e' che allo stato delle indagini non abbiamo individuato condotte di singole persone fisiche che paiano penalmente rilevanti, in relazione alle ipotesi di reato di cui oggi parliamo, cioe' omicidio colposo e lesioni colpose". Cosi' il procuratore della repubblica di Pescara, Cristina Tedeschini, che spiega come mai assieme ai sei indagati, tra i quali il presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco, il sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta e altri dipendenti dei due enti, non compaiono esponenti della Regione Abruzzo e della Prefettura di Pescara, contro i quali avevano mosso accuse alcuni legali dei familiari delle vittime. "La procura non fa il processo agli enti, ma fa le indagini sui comportamenti di persone fisiche - prosegue Tedeschini -. Quando si chiede dove sono la Regione o la Prefettura, sono questioni che chiamano in causa riflessioni diverse dalle nostre i piani di valutazione sono tanti e il mio piano di valutazione e' quello del penale, io non faccio responsabilita' civile, non faccio responsabilita' disciplinari e soprattutto non faccio responsabilita' politiche". In particolare, rispetto al ruolo di coordinamento della Prefettura di Pescara, Tedeschini spiega: "La mia indagine non mi ha portato li'. La mia indagine, che verte sulla ricostruzione dei fatti, sul capire chi doveva fare che cosa, chi stava dove e chi sapeva cosa - rimarca il magistrato - oggi mi porta su quelle sei persone fisiche".

"Sulla prevedibilita' dell'evento valanga sembrano confluire tante fonti di prova. Se oggi fossimo arrivati alla conclusione che la valanga non era prevedibile - rimarca Tedeschini - l'inchiesta l'avremmo chiusa, perche' l'evento imprevedibile, in base al codice, interrompe ogni nesso causale e a quel punto qualunque sciocchezza fosse stata commessa, sul piano penale sarebbe andata in archivio". Quanto alle indagini, il procuratore di Pescara spiega che la situazione e' ancora molto fluida. "Attualmente si vede il frammento di un'indagine in itinere - afferma Tedeschini - e delle migliaia di condotte che ci sono state segnalate, queste sono quelle che al momento ci sembrano meritevoli di approfondimento"."La societa' civile discute, confronta le sue idee, ha i suoi dolori e i suoi problemi, ci sono bambini orfani e ci dispiace, perche' questo e' un disastro, ma noi facciamo il nostro lavoro, stiamo zitti e dobbiamo parlare solo con gli atti giudiziari".

 

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Blitz dei Nas, chiuse 2 attivita’ abusive di pompe funebri

Un sito internet per promuovere funerali di lusso a prezzi molto convenienti e servizi funebri offerti in un negozio di articoli elettrici, utilizzando come magazzino per i feretri i garage di una palazzina, il tutto in assenza dei requisiti minimi previsti. E' quanto scoperto i Carabinieri del Nas di Pescara, che hanno chiuso due imprese di onoranze funebri attive in due comuni della provincia di Chieti. I controlli rientrano nell'ambito del capillare monitoraggio avviato in collaborazione con i dipartimenti di prevenzione delle Asl su tutto il territorio regionale. Ispezioni finalizzate ad accertare il rispetto dei requisiti igienico sanitari ed il possesso dei titoli previsti. I sindaci dei due Comuni, in collaborazione con le Polizie municipali, a seguito dell'ispezione dei Nas hanno quindi disposto l'immediata sospensione di entrambe le imprese funebri (nel secondo caso il provvedimento ha interessato tutti i locali del deposito), poiche' attivate in mancanza dei requisiti minimi previsti. Nel mese scorso i militari per la tutela della salute di Pescara avevano gia' individuato altre imprese del Pescarese e del Chietino che promuovevano le attivita' su siti web e con manifesti pubblicitari. I controlli del Nas nel settore, infatti, hanno gia' rivelato forme diffuse di abusivismo e fatto scattare le chiusure di due attivita' nel pescarese e di quattro attivita' nel Chietino. Le ispezioni oltre a garantire il rispetto di procedure sanitarie, mirano anche a tutelare gli operatori regolari da forme di illecita concorrenza

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Arrestato per i furti sotto gli ombrelloni a Pescara della scorsa estate

Sarebbe l'autore di alcuni furti commessi l'estate scorsa ai danni dei frequentatori degli stabilimenti balneari della riviera di Pescara. Grazie all'attivita' investigativa degli agenti della Squadra Mobile della Polizia di Stato, che si sono basati nelle loro indagini anche sull'esame delle immagini dei sistemi di videosorveglianza (che hanno permesso di recuperare e restituire ai legittimi proprietari due smartphone che l'arrestato aveva nel frattempo rivenduto), e' stata data esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip Gianluca Sarandrea, su richiesta del pm Gennaro Varone, nei confronti di M.D.B., 25enne originario di Palermo e domiciliato a Pescara. Il giovane, riconosciuto come l'autore di alcuni furti sotto gli ombrelloni, avrebbe poi effettuato prelievi fraudolenti di denaro contante avvenuti tramite l'utilizzo dei bancomat e delle carte di credito contenute nei portafogli dei derubati.

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Treni speciali per il rito dei Serpari a Cocullo

Si rinnova, lunedi' 1 Maggio, il 'Rito dei Serpari' di Cocullo (L'Aquila), tradizionale e suggestivo appuntamento previsto in occasione della festa di San Domenico. Per facilitare la mobilita' dei visitatori, Trenitalia - di concerto con la Regione Abruzzo, committente e finanziatrice dei servizi regionali - potenziera' l'offerta con sei treni straordinari sulla linea Avezzano-Sulmona e con la fermata straordinaria a Cocullo (alle 8,50) per un altro convoglio regionale, il Regionale 3227 in partenza da Pescara alle 7,30. L'offerta straordinaria si aggiunge ai sei treni ordinari che fermano a Cocullo nei giorni festivi. Il programma di dettaglio dei sei treni straordinari: R 34402 in partenza da Avezzano alle 8.05 con arrivo a Sulmona alle 9.25: ferma in tutte le stazioni intermedie e in quella di Cocullo alle 8.47; R 34404 in partenza da Avezzano alle 9.45 con arrivo a Sulmona alle 11.20: ferma in tutte le stazioni intermedie e a Cocullo alle 10.40; R 34406 in partenza da Avezzano alle 14.55 e arrivo a Sulmona alle 16.10: fermata in tutte le stazioni intermedie e a Cocullo alle 15.35; R 34421 da Sulmona alle 11.00 con arrivo ad Avezzano alle 12.15: ferma in tutte le stazioni intermedie e a Cocullo alle 11.27; R 34423 da Sulmona alle 13.20 con arrivo ad Avezzano alle 14.30: ferma in tutte le stazioni intermedie e a Cocullo alle 13.47; R 34425 da Sulmona alle 14.20 con arrivo ad Avezzano alle 15.45: ferma in tutte le stazioni intermedie e a Cocullo alle 14.48.

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Banda ultralarga, firma Provincia Teramo-Telecom/Tim

Sottoscritta in Provincia, a Teramo, la convenzione con la Telecom/Tim che disciplina le modalita' di interazione fra l'ente e la societa' di servizi per la costruzione, manutenzione e spostamento delle infrastrutture della banda ultra larga. Convenzione grazie alla quale, entro il 2017, 39 comuni del teramano saranno "coperti" con la connessione "ultra-broadband" con velocita' comprese fra un minimo di 20 Mbit/s ad una massimo di 100Mbit/s. "La connettivita' e' una condizione necessaria per la competitivita' di un territorio, senza di essa le aziende non si localizzano e non si spostano, quindi compatibilmente con la tutela del demanio provinciale e con la sicurezza delle strade siamo andati a definire un protocollo di collaborazione che consente di semplificare ed accelerare le procedure di autorizzazione e i lavori - ha dichiarato questa mattina il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino - Abbiamo anche invitato i Comuni ad adottare un percorso simile perche', e' chiaro, siamo di fronte ad un'iniziativa ad altro valore aggiunto che consente anche a noi enti locali di raggiungere gli obiettivi dell'Agenda Digitale".

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Truffa e tentata estorsione, patteggia cartomante teramana

Approfittando dell'ingenuita' di una studentessa teramana di appena 20 anni, preoccupata per la sua salute e per quella della mamma, le avrebbe spillato 15mila euro in un mese. Inoltre, l'avrebbe minacciata di crearle problemi, grazie ad un marito presunto finanziere, con l'obiettivo di spingerla a darle ancora piu' soldi. Accuse che sono valse oggi ad una cartomante teramana di 35 anni una condanna - patteggiata - ad un anno e quattro mesi per truffa e tentata estorsione. Per l'accusa la donna, a cui la studentessa si era rivolta in un periodo di forte difficolta', aveva convinto la sua vittima a prendere degli amuleti sostenendo che senza quell'aiuto lei e la mamma sarebbero state vittime di disgrazie. Il tutto dietro il pagamento di ingenti somme quotidiane versate sulla postepay intestata all'imputata. Quando, volendo di piu', l'imputata ha minacciato di rovinare la vita della sua vittima facendo ricorso al presunto lavoro di finanziere del marito, la ragazza si e' decisa a chiedere aiuto denunciando.

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Prostituzione, accattonaggio, traffico di organi, siglata intesa contro vittime tratta. Il report progetto Asimmetrie

Tre regioni unite e Pescara come fulcro per il progetto “Asimmetrie”, Azione di Sistema Integrato Multiregionale MEdio-adriatico contro la TRatta e lo sfruttamento e per l’Inclusione socio-lavorativa delle vittimE”,co-finanziato dalla  Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità. Il progetto mette insieme Abruzzo Marche e Molise su un argomento fra i più disumani e attuali del momento e ha braccia, gambe e cuore di una rete di ben 155 soggetti fra associazioni ed enti perché tutto ciò che prevede venga attuato. Stamane il primo report a sei mesi di attività e la firma di un protocollo d’intesa fra Comune e associazione On the Road, soggetto attuatore di Asimmetrie, in presenza del sindaco Marco Alessandrini, dell’assessore alle Politiche Sociali Antonella Allegrino del presidente dell’associazione On the Road Vincenzo Castelli, insieme agli operatori della Onlus e al personale del Settore Sociale del Comune.

“Con grande soddisfazione appongo la firma su questo protocollo d'intesa – così il sindaco Marco Alessandrini - perché è una risposta importante nel segno della città inclusiva che stiamo contribuendo a costruire, della città che si fa carico di chi arriva con storie incredibili, fuggendo da universi di orrore senza fine. Un orrore che, purtroppo, non resta nel paese d’origine, ma che assume altre forme e si esprime con violenza sulle nostre strade, a un passo dalle nostre vite. I fenomeni dell’immigrazione sono giganteschi e portano non poche controindicazioni, c’è chi lucra sulla situazione e chi cerca di strumentalizzare temi che appartengono alla sfera dell’umanità, distraendo l’attenzione da qualcosa di necessario e vitale qual è la prevenzione. Noi facciamo prevenzione concreta con questo progetto e siamo felici di vedere finanziato un lavoro che non assiste, ma conosce, affronta e risolve”

“Il titolo del progetto spiega tante cose, siamo parte di un’ azione di sistema integrato multiregionale medio-adriatico contro la tratta e lo sfruttamento e per l’inclusione socio-lavorativa delle vittime – introduce l’assessore alle Politiche Sociali Antonella Allegrino -  il progetto è finanziato con 1.200.000 euro per Abruzzo, Molise e Marche, la quota parte per le attività di Pescara è pari a 225.000 euro, ma al di là dei numeri il tema centrale è l’attività che stiamo svolgendo grazie al lavoro e all’esperienza dell'associazione On the road. I dati che emergono dal primo report sono importanti per comprendere il fenomeno sulla fascia Adriatica che va da Silvi a Pescara e arriva fino a Francavilla. La finalità del progetto è quella di operare per l'emersione delle varie situazioni, al fine di dare alle persone sottoposte alla tratta tutela, assistenza e promuovere una nuova integrazione in società, sia dal punto di vista sociale che lavorativo. Parliamo di diversi livelli di sfruttamento e violenza, dalla prostituzione, al traffico di organi, all’accattonaggio in cui sono coinvolti uomini, donne e purtroppo anche tantissimi minori, cosa che rende ancora più drammatica la situazione. Negli anni il Comune ha sempre sostenuto l'attività di On the road su temi così sensibili e siamo contenti di presentare il progetto e firmare un protocollo d'intesa che fa parte dei vari passi che Asimmetrie farà”.

 “Credo davvero nel lavoro di co-progettazione che da alcuni anni ci vede protagonisti con il Comune e il territorio sulle disabilità sociali – aggiunge il presidente nazionale di On the road Vincenzo Castelli -  Pescara è una città complessa e articolata, come l'area costiera e metropolitana: la migrazione, l’emergenza sociale hanno ampliato il perimetro di un fenomeno che abbiamo visto crescere ogni giorno.  La tratta è connessa alla migrazione, alle povertà, alla sicurezza urbana, è legata allo sfruttamento sessuale, all’accattonaggio, all’economia illegale e lavorativa. Abbiamo maturato un’esperienza pluriennale sul fronte che oggi ci vede interpreti di un progetto interregionale che coinvolge Abruzzo-Marche e Molise. Il progetto si colloca su tre regioni, prevede attività di emersione del fenomeno, consentendoci di contattare le persone in strada con le unità di strada, di fare attività indoor soprattutto sulla prostituzione, di attivare drop center con professionisti in grado di ascoltare. La nostra prima attività riguarda l'emersione: in 6 mesi 674 persone sono state contattate con le unità di strada, un numero grande che abbiamo seguito anche agli altri livelli. Da qualche giorno e grazie alla rete di associazioni, abbiamo aperto a Pescara, cosa mai fatta, una casa per ospitare fino a 5 persone vittime di tratta, ma a questa disponibilità si aggiunge una rete di accoglienza sul territorio presente e affidabile che ci consentirebbe di prendere in carico almeno 10-15 persone in accoglienza residenziale. Persone che ci consentono di fare tutela e anche orientamento e reinserimento, perché non siano “salvate”, o “assistite”, o “beneficiate”: noi le affianchiamo perché recuperino la propria dignità e tornino ad essere cittadini e cittadine, non più vittime, ma persone rinate, con una casa, una famiglia e un lavoro nel tempo perché diventino contribuenti della società in cui tornano a vivere. E’ questo il vero aiuto alla civiltà.

Con le tre regioni, l’epicentro dell’azione a Pescara e i 155 soggetti in cooperazione siamo la rete più grande d'Italia. La grande sfida che stiamo sviluppando adesso è quella contro lo sfruttamento lavorativo che ci vedrà concentrati sul Fucino per i flussi che si innescano con il lavoro estivo. Contro l'accattonaggio, infine, con Caritas siamo riusciti a fare un progetto pilota in Italia, tanto inedito che faremo scuola in Emilia Romagna, dove siamo stati chiamati a raccontarci perché la nostra esperienza diventi formativa”.

 

“L'attuazione di questo progetto è una grande soddisfazione – conclude il presidente della Commissione Politiche Sociali Tonino Natarelli – E’ un progetto concreto che aiuta persone che hanno bisogno e che camminerà bene con i suoi piedi perché è ben strutturato. L'aspetto più importante è che non punta a fare assistenzialismo, ma tende a restituire dei cittadini e dare dignità alle persone, ed è questa la cosa più importante che compete a un'Amministrazione”.

 

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