Doppio colpo stanotte alla Carichieti di Castel Frentano e alla Bper di Frisa. Una stessa banda specializzata ha agito nel giro di 20 minuti razziando complessivamente oltre 40 mila euro.Il primo colpo, avvenuto dopo le 2.30, e' stato messo in atto a Castel Frentano con un bottino superiore ai 30 mila euro. Con identiche modalita' la Carichieti era stata colpita anche lo scorso 29 aprile. Anche stavolta ingenti i danni alla banca rimasta semi distrutta. I malviventi, sembra 3 persone, sono poi fuggiti a bordo di un Audi sw di colore chiaro. Raggiunta successivamente Frisa, distante 7 km, e' stato poi fatto saltare il bancomat della Bper per un bottino stimato in 10 mila euro. Anche in questo caso enormi danni agli uffici dell'istituto di credito. Su entrambi i colpi' indagano i carabinieri della compagnia di Lanciano. I precedenti 5 colpi avvenuti in Frentania erano tutti avvenuti nei week end, stavolta in un giorno feriale.
Leggi Tutto »Aggredisce un condomino a calci e pugni, arrestato 65enne a Pescara
Atti persecutori e lesioni gravi: queste le accuse di cui deve rispondere un uomo di 65 anni arrestato ieri pomeriggio a Pescara dagli agenti della Squadra Volante intervenuti in via Nicola Fabrizi per una lite fra condomini. Gli agenti hanno sorpreso il 65enne, poi bloccato, mentre aggrediva un condomino e suo figlio, con calci e pugni e impugnando un martello. Successivamente si e' appreso che la famiglia della persona malmenata era da tempo oggetto di insulti e minacce da parte del 65enne, sempre per futili motivi. L'uomo aggredito e' stato poi trasportato in ospedale per le opportune medicazioni.
Leggi Tutto »L’Uomo Plasmon riprova ad andare in Croazia col pattino
Sfidera' ancora una volta il Mare Adriatico questa volta in ricordo di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, nel venticinquesimo anniversario delle stragi mafiose. Protagonista della traversata in pattino da Sibenik (Croazia) a Giulianova (Teramo) sara' Fioravante Palestini, 71enne giukiese, meglio conosciuto come "l'uomo Plasmon". Questa mattina in Consiglio Regionale a Pescara la presentazione della traversata che si svolgera' nei prossimi giorni, appena le condizioni del mare lo permetteranno."Ho conosciuto Giovanni Falcone quando ero in Egitto quando ero detenuto li'. Era una persona splendida che mi ha veramente aiutato a capire il futuro. Per questo non lo dimentichero' mai e per questo che ho deciso di dedicargli questa traversata che arriva nel venticinquesimo della sua scomparsa". Palestini non ha nascosto le difficolta' della traversata: "E' una impresa, ma con allenamento, volonta' e determinazione si puo' fare, grazie all'aiuto e alla collaborazione di tanti amici, fra cui Paolo Clementoni che sara' con me sul pattino".
Leggi Tutto »Emergenza acqua rientrata a Pescara, Blasioli: Interventi conclusivi nei prossimi giorni
"Rientrata l'emergenza in via Michelangelo dopo lo sospensione della fornitura dell'acqua per via della rottura di una condotta importante, che attraversa corso Vittorio Emanuele, servendo tutta la zona ospedale e il centro. Ieri sera l'Aca si è subito attivata per tamponare la condotta ed ha lavorato continuativamente perché alle 7 di stamane l'acqua potesse tornare a scorrere dai rubinetti di un'ampia zona, da cui l'erogazione era stata sospesa proprio per consentire i lavori" informa una nota di Palazzo di Città.
"Durante l'intervento è stata notata una ulteriore perdita che comporterà la necessità di operare anche su un secondo bicchiere, questo il termine tecnico della sezione della condotta interessata dai problemi. I lavori si faranno presumibilmente fra sabato e martedì, ora l'Aca sta decidendo i tempi che arrecheranno il minore disagio possibile alla cittadinanza di cui terremo al corrente, ma in ogni caso il completamento del primo intervento e l'effettuazione del secondo, non richiederanno la chiusura dell'acqua, quindi l'acqua non mancherà", si legge ancora.
Leggi Tutto »A Roccamorice si rinnova la tradizionale processione all’Eremo di San Bartolomeo
Seguendo la tradizione, la mattina del 25 agosto, centinaia di fedeli partono da Roccamorice in pellegrinaggio alle prime ore del mattino percorrendo un sentiero boschivo che conduce all’eremo. Giunti in loco, prima della celebrazione della Santa Messa che ha inizio alle ore 7.00, i fedeli percorrono la gradinata ricavata dalla roccia per raggiungere il fondovalle dove si trova la sorgente dalla quale sgorga l’acqua santa di San Bartolomeo. In questo stesso luogo la tradizione locale vuole che ci sia un momento di ristoro in attesa dell’inizio della Messa.
La piccola chiesetta dell’eremo non riesce ad accogliere il gran numero di pellegrini che vi giunge in occasione della festa del Santo, pertanto la folla assiste alla celebrazione eucaristica dall’esterno, ossia sulla balconata antistante al complesso eremitico. Terminata la Santa Messa, la statua del santo viene portata in processione dai fedeli che animati da una profonda devozione sono soliti scambiarsela di persona in persona durante il tragitto. Prima dell’arrivo in Paese, la processione si dispone su due file e procede in modo ordinato sino ai pressi del monumento agli emigranti dove la banda musicale e le donne locali, vestite con abiti tradizionali e con le conche tipiche abruzzesi poste sul capo, accolgono il Santo e si uniscono al corteo dei pellegrini che procede verso la chiesa parrocchiale di San Donato dove viene celebrata nuovamente la Santa Messa.



Descrizione e storia dell’Eremo di San Bartolomeo
A 4 Km da Roccamorice, a 650 metri s.l.m., nel luogo dove la natura si rivela essere più impervia, seguendo un tracciato che è possibile percorrere unicamente a piedi soprattutto nell'ultimo tratto, sfruttando la balza di roccia lunga circa 50 m., troviamo l'Eremo di San Bartolomeo in Legio.
I primi insediamenti risalgono al VI secolo quando gruppi di anacoreti provenienti dalla Sicilia, spinti dalle incursioni arabe, trovarono rifugio sulla Majella, introducendo il culto di San Bartolomeo.
L'arrivo di frate Pietro da Morrone produsse una rinnovata frequentazione dell'Eremo. I ritiri di Pietro si intensificarono tra il 1275 (anno del ritorno dal viaggio a Lione) e il 1288, scegliendo questo luogo come ritiro personale, data la frequenza di pellegrini a Santo Spirito a Majella.
Oltrepassato un piccolo ingresso ricavato nella roccia, ci troviamo direttamente sulla balconata rocciosa antistante la chiesa, protetta a sinistra da un costone roccioso e a destra da un muretto interrotto da due gradinate. La prima è la cosiddetta "Scala Santa" percorsa, secondo la tradizione, solo in risalita, in ginocchio e pregando; la seconda consente, invece, di scendere direttamente al "fosso di San Bartolomeo". Percorsa l'intera balconata troviamo l'ingresso vero e proprio all'eremo. Il portale è semplice mentre la facciata presenta tracce di affreschi duecenteschi, molto danneggiati raffiguranti un Cristo benedicente ed una Madonna con Bambino. Nella chiesa, addossato alla parete di fondo, troviamo l'unico altare sul quale si apre una nicchia che custodisce una piccola statua di San Bartolomeo che reca, avvolta alla spalla sinistra, la propria pelle con la testa e nella mano destra il coltello, simboli che ricordano il suo martirio.
La statua è ottocentesca, realizzata con legno di fico e soggetta a grande venerazione dai fedeli locali.
Tradizione e credenze
Nella parete di sinistra, sotto una roccia cava, affiora una piccola risorgenza d'acqua che prelevata mediante un cucchiaio e miscelata a quella raccolta nel vallone sottostante viene ritenuta "l'acqua santa" di San Bartolomeo. Infatti, nel fondovalle, oltrepassato un imponente masso che secondo la tradizione Pietro abbia distaccato dalla parete sovrastante per consentire il passaggio nei momenti di piena del torrente, si raggiunge la "Sorgente del Catenaccio". Anche in questo caso, come per il masso che funge da ponte, l'intervento miracoloso di Pietro ne determina l'origine: secondo la tradizione, durante un'estate particolarmente torrida venne scaraventato contro la roccia il chiavistello della chiesa soprastante generando una fessura di forma similare. Da questa fessura fuoriesce ancora oggi acqua sorgiva. Quest’acqua benedetta, secondo il culto popolare, presenta poteri curativi e miracolosi.
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Incendio sul Monte Morrone, il fuoco si estende al versante pescarese
Prosegue il rogo sul monte Morrone, nel massiccio della Majella. Oggi nuovi focolai si sono accesi in piu' punti, in particolare vicino al Casino Pantano, alla chiesetta di San Pietro e nel borso di Mandra Castrata. Fiamme anche sul versante pescarese, verso Caramanico Terme. Nuove preoccupazioni e tensioni, insieme a polemiche sull'insufficienza e sul ritardo degli interventi. Le fiamme, dopo aver superato Passo San Leonardo, dove il rogo era iniziato sabato scorso, proseguono verso Roccacaramanico, frazione di S.Eufemia a Majella. Sul posto 50 uomini tra volontari e protezione civile, 5 squadre dei Vigili del Fuoco con un elicottero, oggi in azione anche un Canadair. Intanto il monitoraggio dell'Arta, agenzia regionale per la tutela ambientale, sulla qualita' dell'aria a Sulmona, localita' Marane, rivela un innalzamento della concentrazione degli inquinanti. Le maggiori concentrazioni di notte; nelle prime ore del mattino diminuiscono col mutare della direzione del vento.
Leggi Tutto »Incendio sul Morrone, sopralluogo del procuratore Bellelli
La Procura della Repubblica ha aperto un'inchiesta sul rogo del Monte Morrone e nella tarda mattinata il procuratore capo Giuseppe Bellelli ha compiuto un sopralluogo. "Stiamo cercando le tracce e gli elementi utili a ricostruire le cause di questo incendio - ha dichiarato il magistrato - si tratta di reati gravi, come incendio boschivo doloso e forse anche di disastro ambientale, questo lo valuteremo. Di certo faremo di tutto per assicurare alla giustizia i responsabili". Intanto sono riprese da questa mattina presto le operazioni di spegnimento del rogo sul Morrone con l'impiego di due canadair sostituiti intorno a mezzogiorno da due elicotteri dell'Esercito e dei Carabinieri Forestali. Sempre questa mattina i carabinieri forestali hanno recuperato due fuoristrada che domenica scorsa erano rimasti bloccati tra le fiamme in localita' Vicenne. Dieci persone che erano salite fino alla chiesetta di S.Pietro per ricordare un loro amico escursionista scomparso nei mesi scorsi e pregare vicino alla stele che lo ricorda sono riuscite a mettersi in salvo riscendendo a valle, percorrendo il bosco dal versante opposto, raggiungendo Colle delle Vacche, dove erano attesi da squadre di soccorso, intorno alle 22. Tra queste persone anche l'ex vice sindaco di Pratola, Costantino Cianfaglione e l'imprenditore Piergiorgio Schiavo. Nella serata di ieri alcune persone hanno avvertito fastidi per il fumo provocato dall'incendio ed una donna e' stata ricoverata in ospedale per problemi alle vie respiratorie.
Leggi Tutto »Incendio vicino alla ferrovia Adriatica, riattivata la circolazione dei treni
Riattivata la circolazione su un solo binario lungo la ferrovia adriatica tra Pineto-Atri e Roseto degli Abruzzi in direzione Ancona. I treni viaggiano, precauzionalmente, a velocita' ridotta, con ritardi fino a 30 minuti. I Vigili del fuoco sono al lavoro per domare l'incendio nella zona.
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Interrotta la circolazione sulla linea ferroviaria adriatica in provincia di Teramo, a causa di un incendio divampato nel primo pomeriggio in prossimita' dei binari in localita' Scerne di Pineto. Stop al transito dei treni fra Pineto-Atri e Roseto degli Abruzzi. Sul posto sono presenti i Vigili del Fuoco con diverse squadre del Distaccamento di Roseto degli Abruzzi e di Pescara insieme ai tecnici di Rfi. In azione anche l'elicottero dei Vigili del Fuoco
Leggi Tutto »Si rompe una condotta idrica, disagi per l’acqua a Pescara
L'improvvisa rottura di una grossa condotta ACA a Pescara ha fatto mancare l'acqua in una ampia zona della città. La rottura della rete è stata individuata su via Michelangelo (all'altezza del Bingo). L'Aca è al lavoro - spiega una nota del Comune - ma per via della pressione dell'acqua non è possibile fare tamponature ora.
"Sarà necessario chiudere il flusso idrico per poter operare, cosa che accadrà dalle 22 di stasera stessa, in modo da poter tamponare l'urgenza e ripristinare la funzionalità quanto prima, si spera già domattina, salvo procedere alla riparazione nei prossimi giorni. Si consiglia ai residenti da via Michelangelo verso nord di fare scorte di acqua perché alle 22.00 potrebbero vedersi sospeso il servizio. Si tratta di una condotta importante, il tubo ha un diametro di 700 cm e attraversa Corso Vittorio Emanuele, servendo tutta la zona ospedale e il centro".
Alpinista di Loreto Aprutino morto sul Monte Bianco
Un alpinista italiano e' morto dopo essere precipitato sul versante francese del Monte Bianco. Si tratta di Nevio Nobilio, 59enne di Loreto Aprutino, sposato e con due figli, molto conosciuto nel paese abruzzese dove aveva un panificio ed era socio del Cai. "E' precipitato dal couloir del Gouter per 100-150 metri", spiega un portavoce del Peloton de haute montagne de gendarmerie della cittadina francese. L'allarme e' stato dato da altri alpinisti che si trovavano in zona e che hanno assistito all'incidente. "Era ben attrezzato per l'attraversata ma non era legato in cordata all'amico", aggiungono dalla gendarmeria. Per il momento i soccorritori escludono che "la caduta sia stata provocata da un crollo di pietre" e continuano a propendere per "l'errore tecnico". Il compagno di scalata, aiutato da un interprete, sta riferendo l'accaduto ai soccorritori.
L'incidente si e' verificato durante la fase di discesa lungo la via normale francese alla vetta, che ha un passaggio obbligato nel canalone, noto per i diversi incidenti che si verificano ogni anno a causa di passaggi delicati e della caduta di frane e slavine.
"Io lo conoscevo bene, era il mio fornaio - dice il sindaco, Gabriele Starinieri - Un grande appassionato della montagna. Sapevo che era in vacanza in Val D'Aosta. Siamo addolorati, ancora di piu' perche' quest'anno, con la tragedia di Rigopiano, avevamo perso quattro concittadini".
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