Cronaca

Assalto coi trattori a un benzinaio nel Pescarese, i ladri in fuga senza bottino

Con una pala meccanica ed un trattore, hanno assaltato una stazione di rifornimento carburanti di Manoppello, sulla Tiburtina, ma l'intervento di un vigilantes e dei Carabinieri li ha costretti a fuggire a mani vuote. I malviventi sono entrati in azione attorno alle 4.30. Con i due mezzi hanno scardinato la colonnina del self service, ma si sono dati alla fuga prima di riuscire a prendere gli incassi. I mezzi usati per l'assalto, rubati poco prima in zona, sono stati abbandonati sul posto. Indagano i Carabinieri della Compagnia di Popoli e della Stazione di Manoppello. I militari dell'Arma, gia' lo scorso 4 febbraio, erano riusciti ad impedire l'asportazione dello sportello bancomat della filiale del Monte dei Paschi di Siena di Popoli.

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Aggredisce e manda in ospedale l’ex compagna, arrestato dai Carabinieri

Stalking e lesioni aggravate nei confronti della sua ex compagna. Questa l'accusa di cui deve rispondere un operaio 27enne di Popoli arrestato dai carabinieri della locale Compagnia, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Pescara su richiesta della Procura della Repubblica. Il giovane, che non si era rassegnato alla fine della relazione avuta con la "vittima", dopo averle inviato una serie di pressanti messaggi sul cellulare, era passato alle vie di fatto e alle minacce. Lo scorso 12 febbraio scorso, dopo aver atteso la donna all'uscita di un noto locale della zona ed aver avuto l'ennesima discussione, l'ha aggredita a calci e pugni al volto, provocandole lesioni gravi. La donna era stata salvata dal tempestivo intervento di un'amica. Il il ricovero in ospedale della malcapitata aveva dato avvio alle indagini dei militari dell'Arma, che in breve tempo, dopo aver sentito le persone informate dei fatti, hanno ricostruito la vicenda richiedendo all'Autorita' Giudiziaria l'emissione di una urgente misura cautelare.

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Chieti, interdizione per 6 mesi per il rettore e il direttore generale dell’Università

Il gip del Tribunale di Chieti Antonella Redaelli ha emesso un provvedimento di interdizione della durata di sei mesi nei confronti del rettore dell'universita' d'Annunzio di Chieti-Pescara, Carmine Di Ilio, e del direttore generale Filippo Del Vecchio. Il provvedimento e' in corso di notifica ai destinatari. L'interdizione era stata chiesta dal sostituto procuratore della Repubblica di Chieti Giancarlo Ciani. Di Ilio e Del Vecchio erano finiti sotto inchiesta, dopo la denuncia presentata dal professore Luigi Capasso, ex componente del Consiglio di amministrazione dell'ateneo, per abuso d'ufficio per avere revocato senza preavviso, la nomina a componente del Cda di Capasso il quale, avrebbe potuto optare fra il Cda o la direzione del Museo dell'ateneo. Entrambi, inoltre, sono accusati di aver falsificato la convenzione con il Provveditorato opere pubbliche Lazio, Abruzzo e Sardegna, approvato dal Cda, gia' inviato al Provveditorato, perche' contenente anche l'affidamento al Provveditorato della progettazione, collaudo e direzione lavori delle opere edilizie universitarie, fra le quali l'intervento alla caserma Bucciante di Chieti destinata ad ospitare strutture universitarie. Accusa di abuso per il solo Del Vecchio, che non si sarebbe astenuto dal partecipare, nel Cda, alla discussione sulla proposta di avvio di procedimento disciplinare nei suoi confronti. Abuso contestato anche a Di Ilio che si sarebbe rifiutato di portare al Cda la questione inerente il procedimento disciplinare e l'approvazione del contratto sulla nomina del direttore generale di Del Vecchio. Di Ilio, secondo l'accusa, avrebbe inoltre estromesso il Cda dalla pratica sul procedimento disciplinare, trattandolo in via esclusiva e concludendo per l'archiviazione. A Di Ilio e' contestata anche la violenza privata per una lettera inviata a Capasso.

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Tentata estorsione, un arresto nel Pescarese

Sostenendo che un ragazzino, insieme a degli amici, gli aveva rubato della droga, ha preteso mille euro dal padre del giovane, ma l'uomo ha denunciato l'accaduto ai Carabinieri che, dopo le indagini del caso, lo hanno arrestato. Ai domiciliari, ad Elice, e' finito un 50enne del posto, A.D.S., con l'accusa di tentata estorsione. L'episodio risale allo scorso febbraio. La droga, a detta dell'uomo, era nascosta in un locale e dei ragazzini l'avrebbero rubata. Quindi la richiesta dei soldi al padre di uno dei giovani in questione, il quale, pero', ignaro di tutto, si e' rivolto ai Carabinieri. I militari della Compagnia di Montesilvano, diretti dal capitano Vincenzo Falce, hanno ricostruito l'accaduto e ieri hanno eseguito l'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti del 50enne. 

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Incendio in piattaforma ecologica a Chieti, allarme del Wwf

Esprime preoccupazione, parlando in una nota di "situazione intollerabile", il Wwf di Chieti Pescara dopo l'incendio di oggi pomeriggio a Chieti Scalo nell'impianto di trattamento dei rifiuti ex Seab. "Nelle strutture di trattamento rifiuti che operano a Chieti Scalo - ricorda il Wwf - ci sono stati sei significativi roghi tra il 2008 e il 2012, quattro dei quali hanno riguardato il medesimo stabilimento nel quale sono divampate le fiamme oggi pomeriggio. All'elenco va aggiunto l'incendio, nell'estate 2015, che ha interessato un deposito di Colle Sant'Antonio, nelle colline tra Chieti e Bucchianico. Una situazione del tutto intollerabile". "La Regione Abruzzo ? dice la presidente del Wwf Chieti Pescara, Nicoletta Di Francesco - prenda atto che ci troviamo di fronte a una vera emergenza. Ripeto alla lettera quello che ebbi a dichiarare nel 2012: non possiamo che sentirci preoccupati. Ogni volta ci si domanda cosa e' bruciato e perche', ma soprattutto ci si chiede quanto possa essere pericoloso il fumo prodotto. Pensiamo ai bambini, ai cittadini che si trovano da soli ad affrontare l'aria irrespirabile senza conoscerne i livelli di insalubrita'. Per questi motivi chiediamo ancora una volta alla Regione, al sindaco, al presidente della Provincia, al Prefetto, agli inquirenti, a ciascuno per le proprie competenze, di accertare al piu' presto le cause dell'incendio, di attivare un piano di sicurezza, di tenere informata la popolazione, di non trascurare i controlli e, se necessario, revocare i permessi quando non sussistano piu' i requisiti necessari, ma soprattutto, come piu' volte sottolineato, di non rilasciare autorizzazioni per ampliamenti o per la realizzazione di nuovi impianti di trattamento rifiuti nella vallata del Pescara, perche' sono a rischio la salute dei cittadini e la sicurezza ambientale".

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Assalto con esplosivo al bancomat di Morro d’Oro, bottino di 40mila euro

La banda del Bancomat ha colpito a Pagliare di Morro d'Oro, sempre ai danni di una filiale Tercas e ancora con l'esplosivo: distrutto il bussolotto e gli arredi dell'istituto di credito. I ladri, pero', hanno distrutto anche buona parte del bottino. Frammenti di banconote sono stati infatti trovati sul pavimento della banca e nel cortile esterno. Il bancomat era stato caricato ieri alla chiusura con 60mila euro, si presume che il bottino non sia inferiore ai 40mila. L'esplosione, provocata con l'innesco dell'acetilene, e' stata udita nel circondario in piena notte. L'arrivo di vigilantes e carabinieri non ha impedito la fuga della banda su un'Alfa 156, trovata poi abbandonata vicino casello dell'A14 di Roseto degli Abruzzi. Gli investigatori stanno visionando le immagini dell'impianto di videosorveglianza e di alcuni locali commerciali della zona.

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Nuovo sequestro nel Pescarese di false griffe

Ancora una centrale del falso smantella nel Pescarese, in questo caso dalla Polizia di Stato. Recuperati capi di abbigliamento contraffatti e, nell'ambito della stessa operazione, anche quattro computer risultati rubati. Indagati per la ricettazione dei computer un cittadino senegalese residente a Spoltore e un uomo di Lanciano residente a Montesilvano. I computer erano stati rubati in istituti scolastici di Pescara, Montesilvano e Pineto, rispettivamente il 7 marzo scorso, il 26 gennaio e lo scorso 24 febbraio.

Nell'operazione della Polizia di Stato e' stato effettuato un controllo all'interno del complesso edilizio "La Residenza", di via Ariosto a Montesilvano, occupato da numerosi cittadini africani, soprattutto senegalesi, che ha consentito di smantellare una vera e propria "centrale del falso", grazie al sequestrato, per il momento a carico di ignoti, di un migliaio di capi di abbigliamento contraffatti (tra felpe, t-shirt, pantaloni e borse di noti marchi di moda sia nazionali che esteri), per un valore stimato sul mercato nero di circa 40mila euro. Sequestrato anche materiale utilizzato per produrre falsi capi tra cui una macchina da cucire professionale, 29 matrici in ottone per contraffare i marchi e una pressa. Ieri, la Guardia di Finanza di Pescara, nell'operazione "Bazar", aveva smantellato una organizzazione Italo-senegalese dedita alla contraffazione in varie regioni italiane, con il recupero di 65mila capi di abbigliamento e accessori, che sul mercato avrebbero fruttato 2 milioni di euro. 

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Tragedia in campagna, muore nel ribaltamento del trattore davanti al figlio di 10 anni

Tragedia nei campi di Lettopalena dove un uomo di 42 anni e' morto schiacciato dal suo trattore, precipitato in una scarpata di tre metri lungo la strada provinciale 132. Con lui sul mezzo c'era il figlio di 10 anni, rimasto ferito e trasportato in eliambulanza all'ospedale di Pescara. L'incidente e' accaduto intorno alle 13:30. Il mezzo agricolo, cadendo, ha sfondato una recinzione in metallo della strada provinciale. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Casoli, sanitari e mezzi del 118 e i Carabinieri di Palena che stanno ricostruendo la dinamica.

Dopo tutti gli accertamenti del caso, il piccolo e' stato ricoverato nel reparto di Pediatria, con una prognosi di 30 giorni. Ha riportato, tra l'altro, un trauma cranico, con fratture al volto.

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Co.Re.Com. Abruzzo, in 2016 indennizzi utenti per 3 milioni euro

Circa tre milioni di euro gli indennizzi ottenuti dagli utenti abruzzesi nell'ambito di controversie, gestite nel 2016 dal Co.Re.Com. Abruzzo, con compagnie telefoniche e pay-tv. Oltre 5.600 le procedure avviate da famiglie e imprese, in aumento rispetto agli anni precedenti. Il bilancio e' stato tracciato in una una conferenza stampa a Pescara. All'incontro hanno partecipato il presidente del Co.Re.Com. Abruzzo, Filippo Lucci, i componenti Ottaviano Gentile e Michela Ridolfi, la dirigente Michela Leacche e la funzionaria Emiliana Di Sabato. La conferenza e' stata anche occasione per fare il punto sul ruolo del Co.Re.Com. nella gestione delle conciliazioni. In sette anni, infatti, sono aumentate del 326% le istanze di conciliazione e del 285% quelle di provvedimenti temporanei di urgenza. Dal 2011 al 2016, inoltre, sono cresciute del 446% le istanze di definizione. Negli anni il Comitato si e' evoluto e questo, anche grazie agli strumenti tecnologici, ha consentito di snellire notevolmente i tempi. L'avvio dei procedimenti di conciliazione, ad esempio, nel 2016 e' stato garantito entro 4,13 giorni dalla presentazione dell'istanza. Istanza che, dallo scorso maggio, puo' essere inviata online, sul sito web www.corecomabruzzo.it. Per Lucci il 2016 "e' stato anno record: siamo i primi tra la regioni italiane, con indennizzi significativi. Basti pensare che regioni come le Marche o la Sicilia arrivano a 2.000 conciliazioni". Il presidente ha poi spiegato che il nuovo obiettivo e' quello di aprire a acqua, luce e gas. "Siamo stati ricevuti al ministero della Giustizia, in Commissione Alpa, che si sta occupando di regolamentare meglio il tema della mediazione in Italia - dice Lucci -, ed abbiamo portato tutta la documentazione".

"Su rimborsi e indennizzi per i disservizi telefonici registrati durante l'ondata di maltempo, riscontriamo apertura e disponibilita' da parte di Fastweb e Vodafone, mentre c'e' rigidita' da parte di Telecom, che ha detto di non poter riconoscere gli indennizzi". Lo ha affermato il presidente del Co.Re.Com. Abruzzo, Filippo Lucci, nel fare il punto della situazione sui disservizi nel sistema delle telecomunicazioni in occasione dell'eccezionale ondata di maltempo che a gennaio scorso ha colpito l'Abruzzo. "Durante il periodo di emergenza sisma e maltempo - ha detto Lucci - il Corecom Abruzzo si e' fatto promotore di una serie di iniziative nei confronti dei gestori telefonici coinvolti sollecitando l'immediato ripristino dei servizi. Tutte le segnalazioni pervenute sono state immediatamente trasmesse agli operatori telefonici ai quali e' stato chiesto a gran voce di intervenire tempestivamente per la risoluzione della problematica"

"Tra le ulteriori iniziative intraprese - ha aggiunto - il Corecom ha tentato di sensibilizzare i gestori invitandoli, nelle more del ripristino delle linee telefoniche, a porre in essere una serie azioni al fine di agevolare l'utilizzo dei servizi. Alcuni Gestori e, in particolare, Vodafone, Telecom e Wind, hanno quindi provveduto ad erogare gratuitamente traffico voce, sms e dati sulle utenze dei clienti residenti nei comuni piu' disagiati. La situazione di emergenza, con l'isolamento di interi comuni rimasti privi di servizi telefonici, ha comportato un aumento considerevole delle istanze di conciliazione presentate al Corecom e volte ad ottenere un giusto indennizzo per il periodo di sospensione". Nel periodo 16-24 gennaio, nel pieno dell'emergenza sisma e maltempo, le istanze presentate sono state 419, di cui 152 richieste di provvedimenti temporanei d'urgenza per la riattivazione dei servizi telefonici. Lucci ha poi "richiamato" alcuni sindaci, che "hanno fatto polemica sui giornali contro tutto e tutti, ma non ci hanno chiamato". 

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Omicidio di Vasto, rito abbreviato per Di Lello

Sara' giudicato con il rito abbreviato Fabio Di Lello, di Vasto, accusato di omicidio volontario premeditato di Italo D'Elisa, 22 anni, anch'egli di Vasto, ucciso con tre colpi di pistola lo scorso primo febbraio. La Corte di Assise di Lanciano ha respinto la richiesta dei difensori Giovanni Cerella e Pierpaolo Andreoni sul rito alternativo condizionato alla perizia psichiatrica al fine di accertare l'incapacita' di intendere e di volere dell'imputato al momento del fatto. La discussione del rito abbreviato ammesso dalla Corte iniziera' lunedi' 20 marzo. Al termine dell'udienza i difensori di Di Lello hanno dichiarato: "Ora dobbiamo lottare per ottenere il condizionamento di Di Lello. Presenteremo alt

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