Furto commesso la notte scorsa ai danni di una scuola del centro di Pescara. Ignoti, dopo aver forzato una finestra sono riusciti ad introdursi all'interno dell'Istituto Comprensivo Statale 5 di via Gioberti 15, agendo indisturbati e riuscendo a portare via 11 computer portatili ed un televisore. Come riferito dalla Compagnia dei carabinieri di Pescara, che indagano sul colpo, il danno, non coperto da assicurazione, e' in via di quantificazione.
Leggi Tutto »Pugilatrice in coma dopo il match, i medici sciolgono la prognosi
E' stata sciolta la prognosi di Francesca Moro, 26 anni, la pugile veneziana ricoverata per oltre due settimane all'ospedale di Pescara dove era arrivata in coma sabato 18 marzo in seguito a un malore avvertito dopo un match a Chieti. La giovane alle 5 di questa mattina ha lasciato il capoluogo adriatico ed e' stata trasferita in un centro riabilitativo di Venezia. I medici l'hanno giudicata guaribile in 80 giorni, anche se la riabilitazione sara' lunga. Dopo un intervento chirurgico per un ematoma subdurale acuto e dopo diversi giorni di coma in condizioni estremamente critiche, nei giorni scorsi Moro si e' gradualmente ripresa, iniziando a parlare e ad interagire con il personale sanitario e con i famigliari. La giovane era stata ricoverata prima in Rianimazione e poi in Neurochirurgia, fino al trasferimento odierno.
Leggi Tutto »Controlli preventivi della Polstrada su un bus, 250 studenti bloccati prima della gita
Duecentocinquanta studenti in partenza, a bordo di cinque pullman, per la gita scolastica in Grecia, bloccati dopo il sequestro di uno dei mezzi da parte della Polizia stradale perche' uno dei conducenti non era in regola con i documenti di guida. E' quanto accaduto ieri a Pescara. Il controllo da parte degli uomini della Polstrada di Pescara, diretti da Silvia Conti, e' stato effettuato nel centro del capoluogo adriatico, quando gli studenti, iscritti ad una scuola superiore della citta', erano in procinto di partire.
I poliziotti, nel corso degli accertamenti su mezzi e conducenti, hanno appurato che uno degli autisti non era in regola con la Carta di qualificazione conducente (Cqc), che era scaduta. La Cqc e' una certificazione, da accompagnare alla patente, necessaria per chi effettua autotrasporto professionale. Il mezzo, di proprieta' di una ditta di Caserta, e' stato sottoposto a sequestro amministrativo e sono state elevate due contravvenzioni, una nei confronti dell'azienda e l'altra nei confronti del conducente, per un totale di 800 euro.
La ditta campana ha provveduto ad inviare un altro pullman con conducente. La Polstrada ha eseguito i controlli anche sul nuovo mezzo ed ha dato il via libera. Gli studenti, dopo ore di apprensione, sono finalmente riusciti a partire per la tanto attesa gita in Grecia.
Leggi Tutto »Trasferito a Roma l’uomo ustionatosi mentre bruciava sterpaglie nel Pescarese
E' stato trasferito dall'ospedale di Pescara al centro grandi ustionati del Sant'Eugenio di Roma il 62enne di Moscufo rimasto gravemente ferito dopo essere stato investito dalle fiamme mentre bruciava le sterpaglie in un terreno di sua proprieta', nelle campagne del comune del Pescarese. Il trasferimento e' stato eseguito in mattinata dal 118 di Pescara. L'uomo stava pulendo un fondo agricolo, dando fuoco alle foglie, quando e' stato investito dalle fiamme. Era stato soccorso dal 118 e trasportato in elicottero a Pescara. Ha riportato ustioni sull'80 per cento del corpo. E' stato ricoverato in Rianimazione in prognosi riservata, fino al trasferimento odierno.
Leggi Tutto »La Guardia di Finanza sequestra discariche abusive di rifiuti nel Chietino
I militari della Compagnia di Chieti della Guardia di Finanza hanno effettuato due sequestri. Il primo a Chieti, in zona Tricalle, in un'area di oltre 350 metri quadri, destinata a verde pubblico, sulla quale un'impresa edile ha depositato e sotterrato materiale di risulta delle demolizioni, sassi e terra. Su un'altra area di circa 10 mila metri quadrati, nella zona San Donato di Guardiagrele, adibita a discarica abusiva ed ubicata al confine del Parco Nazionale della Maiella, c'erano invece decine di tonnellate di rifiuti, molti dei quali pericolosi e tossici: pneumatici, motori, macchinari, elettrodomestici fuori uso, rottami ferrosi, prodotti di risulta di demolizioni di strutture in cemento armato, oltre che autoveicoli e parti in plastica della auto stesse. Quattro persone sono state denunciate per violazione delle norme in materia ambientale contenute nel Decreto Legislativo 152 del 3 aprile 2006.
Leggi Tutto »Disposta l’autopsia per l’uomo morto in Repubblica Dominicana
Sara' l'autopsia in programma oggi nella Repubblica Dominicana a stabilire le cause della morte di un 72enne di Chieti, Fernando Ranni, ex professore, trovato morto in localita' Boca Chica, comune della provincia di Santo Domingo nell'isola caraibica del centro America. L'esame autoptico - si apprende da ambienti investigativi - si svolge alla presenza di un esperto per la sicurezza del dipartimento italiano di Ps. Secondo le stesse fonti sembra che il 72enne stesse li' da poco tempo e che siano stati avviati accertamenti anche sulla sua vita in Italia. La notizia della morte di Ranni era stata anticipata sull' edizione in edicola oggi del quotidiano d'Abruzzo, 'Il Centro', secondo il quale l'uomo sarebbe stato trovato impiccato alla maniglia di una porta nell'appartamento in cui viveva in affitto.
Leggi Tutto »Sparatoria alla stazione di Fossacesia, processo finisce con una condanna a 6 anni e 8 mesi
E' finita con una condanna in primo grado a 6 anni e 8 mesi di reclusione la vicenda della sparatoria alla stazione ferroviaria di Fossacesia che vide protagonista il ghanese Isaac Tabiri Yaw (29 anni) ospite del centro di accoglienza camping Sangro, a Torino di Sangro.
Il 30 settembre scorso l'immigrato rimase ferito alla gamba destra colpito da due colpi di pistola sparati dai militari che lo volevano disarmare. Nella concitazione un proiettile divenne vagante e colpi' al collo anche il maggiore Fiorenzo Laudadio, comandante della Polizia Municipale di Fossacesia, dopo aver sfondato il parabrezza dell'auto di servizio.Il caso è passato al vaglio, con rito abbreviato, del gup di Lanciano Marina Valente. Il pm Andrea Papalia aveva chiesto 8 anni e 6 mesi di pena. Secondo le accuse l'africano per lunghi minuti avrebbe puntato contro i carabinieri la Beretta calibro 92 caduta e sottratta a un maresciallo. In un primo momento l'arma non avrebbe sparato, poi l' imputato sarebbe riuscito a caricare il cane della pistola pronto a premere il grilletto. Da qui l'accusa di tentato omicidio. Il ghanese era giunto alla stazione armato di tre coltelli e una finta cintura esplosiva contenente riso e prima della sparatoria aveva distrutto a colpi di sassi tre auto di servizio dei carabinieri. Il suo difensore, l'avvocato Giuliana De Nicola, di Pescara, ha invece chiesto l'assoluzione dell'assistito motivato dall'incongruenza degli atti, con prove non schiaccianti, mancate perizie balistica e impronte digitali sull'arma e infine la necessita' di una perizia per accertare il vizio parziale di mente.
Leggi Tutto »Rubano auto durante Pescara-Milan, arrestati dai carabinieri
Rubano una macchina in zona stadio, durante Pescara-Milan, ma vengono rintracciati e arrestati dai carabinieri del Norm, in collaborazione con i militari della Compagnia di Montesilvano. In manette ieri pomeriggio, con l'accusa di furto aggravato in concorso e porto di attrezzi atti allo scasso, sono finiti G.C. e A.A. I militari in servizio di perlustrazione nella zona sud della citta', in concomitanza con lo svolgimento dell'incontro di calcio di serie A, hanno ricevuto una nota di ricerca dalla Centrale Operativa, di un'auto Volkswagen Golf, rubata poco prima in viale Pindaro, a due passi dallo stadio Adriatico. Le immediate ricerche hanno consentito di individuare poco dopo il veicolo in via Tirino, dove i militari hanno visto due persone che dopo aver parcheggiato la Golf, stavano salendo su un'altra macchina. Bloccati e perquisiti, si e' avuta la certezza della loro responsabilita' visto che all'interno della loro Panda e' stato trovato un borsone contenente un vero arsenale di attrezzi da scasso e sette centraline per l'avviamento di autovetture, di cui una proprio della Volkswagen Golf. I due, tratti in arresto nella flagranza del reato, sono stati processati per direttissima; nei loro confronti sono stati disposti gli arresti domiciliari.
Leggi Tutto »In Abruzzo confronto tra i cardiologi di 4 regioni
Sara' l'Abruzzo a ospitare i maggiori esperti in materia di cardiologia, provenienti dalla macro area Abruzzo, Marche, Umbria e Molise: il prossimo 7 e 8 aprile decine di esperti si incontreranno a Mosciano Sant'Angelo (Teramo) per il Congresso interregionale Anmco "Muma", edizione 2017. Al centro dell'evento, organizzato dall'Anmco, Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri, le nuove frontiere nella cura delle patologie cardiache, i farmaci, le tecniche di intervento all'avanguardia che di fatto aprono nuove e reali prospettive per la cura del nostro cuore. "La due giorni di convegno ha l'intento di promuovere un aggiornamento professionale di alta qualita' e, contemporaneamente, favorire l'aggregazione e lo scambio costruttivo di esperienze tra Centri di Regioni vicine, ma anche profondamente diverse come Marche, Umbria, Molise e Abruzzo", dicono gli organizzatori. Presidente del Congresso il presidente regionale Anmco Abruzzo e direttore del Dipartimento cardiovascolare di Teramo, Cosimo Napoletano. "L'appropriatezza delle prestazioni erogate e l'efficacia del trattamento - spiega Napoletano - sono gli obiettivi che devono animare la nostra vita professionale, raggiungibili solo attraverso una vera integrazione tra ospedale e territorio con la creazione percorsi assistenziali comuni, che rivalutino il ruolo del medico, limitino al massimo i tempi dei ricoveri ospedalieri per far tornare rapidamente sul territorio i nostri pazienti e soprattutto per dare di nuovo la percezione di una Sanita' su misura, vicino alla gente, su cui poter davvero contare".
Leggi Tutto »Presunti affitti d’oro dell’Università, assolto l’ex rettore Di Orio
Il Tribunale dell'Aquila ha assolto "perche' il fatto non costituisce reato" l'ex rettore dell'Aquila Ferdinando Di Orio, l'ex direttore amministrativo dello stesso ateneo, Filippo Del Vecchio, e con quella dello stesso valore, "per non aver commesso il fatto", l'imprenditore aquilano Marcello Gallucci, nell'ambito del processo penale, in corso da molti anni, sui canoni che sarebbero stati gonfiati per affittare il capannone che era dell'azienda Optimes, nella periferia Ovest del capoluogo, dove vennero ricollocate la facolta' universitarie di Ingegneria ed Economia che avevano avuto le sedi distrutte dal sisma del 6 aprile 2009. L'accusa per i tre era di abuso d'ufficio aggravato: anche il pm David Mancini che aveva chiesto il rinvio a giudizio con accuse molto precise nella requisitoria aveva chiesto l'assoluzione con formula dubitativa perche', pur ribadendo i costi lievitati e alcune illegittimita' amministrative, per esempio la stima dei costi chiesta all'Ute (ora Agenzia del territorio) dopo la stipula dei contratti di affitto, citando una sentenza della Suprema Corte il rappresentante dell'accusa ha sostenuto che non poteva chiedere la condanna perche' non sono emerse prove del passaggio di denaro. Il processo sarebbe comunque andato in prescrizione. La vicenda resta ancora aperta a livello di magistratura contabile, con la procura della Corte dei conti che chiede 538 mila a Di Orio e a Del Vecchio per i costi sostenuti per l'affitto.
Di Orio, come fatto oggi, ha sempre respinto ogni accusa formulata dal pm. Nel corso degli anni ci sono state polemiche per la mancata presentazione dell'Universita' come parte civile, condizione che e' stata negata ad inizio processo anche ad una associazione legata a professori universitari. Tra le altre contestazioni agli imputati, ora cadute con l'assoluzione, il fatto che l'Ateneo si sia impegnato a versare alla Gallucci un sovrapprezzo di 699 mila euro l'anno per 4 anni, che fanno oltre 2,5 milioni di euro, per rimborsare il suo intervento di adeguamento della struttura per renderlo funzionale a ospitare le facolta' universitarie, senza regolare bando di gara necessario per quegli importi. E tutto questo corrispondendo anche, a titolo di cauzione, la somma di 1 milione di euro, superiore alla quota massima di 310 mila euro, pari a 3 mensilita', e procurando dunque alla Gallucci un ingiusto vantaggio patrimoniale e all'Universita' un danno di oltre 5 milioni di euro.
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