Dopo gli accertamenti di laboratorio eseguiti dal Ris di Roma su tracce biologiche e impronte digitali rinvenute in un garage, sono stati arrestati dai Carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia dei Carabinieri di Vasto altri due componenti della banda che l'11 aprile 2016 rapino' la gioielleria "Sarni Oro" in un centro commerciale a Vasto. Sono stati rintracciati a San Severo un 23enne e un 28enne che facevano parte del gruppo che porto' via gioielli per circa mezzo milione di euro. Il ritrovamento, dopo alcuni giorni, dell'auto bruciata convinse gli investigatori che gli autori della rapina si erano nascosti in un garage, utilizzandolo come base logistica. I provvedimenti di arresto sono stati richiesti dal sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Vasto, Gabriella De Lucia. I due sono attualmente nella Casa Circondariale di Foggia. Dovranno rispondere di rapina aggravata in concorso, riciclaggio, detenzione e porto d'armi e incendio di autovettura.
Leggi Tutto »Chieti, fiamme in una piattaforma ecologica
Un incendio si e' sviluppato in una zona della piattaforma ecologica della Teate Ecologia, nella zona industriale di Chieti Scalo. Le fiamme, spente dopo circa mezz'ora, hanno interessato un'area di stoccaggio di circa cento metri quadri dove si trovavano rifiuti ancora da separare, carta, plastica, metalli, vetro e legno. Sono intervenuti i Vigili del Fuoco con due autobotti che hanno spento rapidamente il rogo, gia' tenuto sotto controllo grazie al sistema antincendio automaticamente attivatosi nella struttura. L'allarme e' stato dato da un addetto di un'azienda vicina che ha visto del fumo. Sul posto sono presenti tecnici dell'Arta per i necessari controlli sull'aria e una Volante della Polizia.
Leggi Tutto »Teramo, esclusa l’intossicazione alimentare come causa della morte dell’anziano ricoverato in casa di riposo
E' morto per uno scompenso cardiaco da trombosi l'ottantenne paziente della casa di riposo "De Benedectis" deceduto in ospedale tre giorni fa a Teramo dopo aver avuto un malore nella struttura residenziale. A stabilirlo e' stata l'autopsia effettuata nel pomeriggio dall'anatomopatologo Antonio Tombolini e disposta dal pm Stefano Giovagnoni pere far luce sulle cause del decesso. L'ottantenne si era sentito male in concomitanza con i malori avvertiti da altri ospiti della casa di riposo. Malori che erano stati oggetto di una denuncia da parte di un famigliare di uno degli anziani, che temeva un'intossicazione alimentare, e sulla scorta dei quali il pm aveva deciso di disporre l'autopsia. Resta aperto, almeno per il momento, il fascicolo sui malori avvertiti dagli altri ospiti. Si attende che sul tavolo della Procura arrivino gli esami definitivi effettuati dal Sian della Asl.
Leggi Tutto »Nuovo sequestro nel Pescarese di false griffe
Ancora una centrale del falso smantella nel Pescarese, in questo caso dalla Polizia di Stato. Recuperati capi di abbigliamento contraffatti e, nell'ambito della stessa operazione, anche quattro computer risultati rubati. Indagati per la ricettazione dei computer un cittadino senegalese residente a Spoltore e un uomo di Lanciano residente a Montesilvano. I computer erano stati rubati in istituti scolastici di Pescara, Montesilvano e Pineto, rispettivamente il 7 marzo scorso, il 26 gennaio e lo scorso 24 febbraio.
Nell'operazione della Polizia di Stato e' stato effettuato un controllo all'interno del complesso edilizio "La Residenza", di via Ariosto a Montesilvano, occupato da numerosi cittadini africani, soprattutto senegalesi, che ha consentito di smantellare una vera e propria "centrale del falso", grazie al sequestrato, per il momento a carico di ignoti, di un migliaio di capi di abbigliamento contraffatti (tra felpe, t-shirt, pantaloni e borse di noti marchi di moda sia nazionali che esteri), per un valore stimato sul mercato nero di circa 40mila euro. Sequestrato anche materiale utilizzato per produrre falsi capi tra cui una macchina da cucire professionale, 29 matrici in ottone per contraffare i marchi e una pressa. Ieri, la Guardia di Finanza di Pescara, nell'operazione "Bazar", aveva smantellato una organizzazione Italo-senegalese dedita alla contraffazione in varie regioni italiane, con il recupero di 65mila capi di abbigliamento e accessori, che sul mercato avrebbero fruttato 2 milioni di euro.
Leggi Tutto »Tragedia in campagna, muore nel ribaltamento del trattore davanti al figlio di 10 anni
Tragedia nei campi di Lettopalena dove un uomo di 42 anni e' morto schiacciato dal suo trattore, precipitato in una scarpata di tre metri lungo la strada provinciale 132. Con lui sul mezzo c'era il figlio di 10 anni, rimasto ferito e trasportato in eliambulanza all'ospedale di Pescara. L'incidente e' accaduto intorno alle 13:30. Il mezzo agricolo, cadendo, ha sfondato una recinzione in metallo della strada provinciale. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Casoli, sanitari e mezzi del 118 e i Carabinieri di Palena che stanno ricostruendo la dinamica.
Dopo tutti gli accertamenti del caso, il piccolo e' stato ricoverato nel reparto di Pediatria, con una prognosi di 30 giorni. Ha riportato, tra l'altro, un trauma cranico, con fratture al volto.
Leggi Tutto »Vasta operazione contro lo spaccio di droga nelle regioni della costa adriatica
Una vasta operazione antidroga, condotta dai Carabinieri di Riccione e ribattezzata 'Drug Coast', e' in corso nelle province di Rimini, Forli'-Cesena e Pescara. Con l'intervento - si legge in una nota dell'Arma - sono stati "azzerati i membri di una fitta rete di spaccio attiva lungo tutto il litorale costiero romagnolo". Con l'operazione 'Drug Coast', condotta nelle province di Rimini, Forli'-Cesena e Pescara, i Carabinieri della compagnia di Riccione hanno stroncato un giro di spaccio di stupefacenti con l'esecuzione di otto misure di custodia cautelare - quattro in carcere e quattro obblighi di firma - e un arresto in flagranza. Le indagini erano partite nel 2013 e avevano portato all'arresto, nel 2014, del gestore di un negozio di sigarette elettroniche che all'interno dell'attivita', secondo l'accusa, spacciava stupefacenti. Dalla rete di contatti di quest'ultimo i militari sono risaliti a un 52enne residente a Pescara che faceva da corriere e riforniva altre quattro persone (tre arrestate ieri all'alba in esecuzione dell'ordinanza) e uno arrestato qualche giorno prima in flagranza perche' trovato in possesso, all'interno della sua abitazione, di 80 grammi di eroina oltre a qualche grammo di hashish e marijuana
Leggi Tutto »Penne, operaio cade in un magazzino
Un operaio 59enne residente a Penne e' ricoverato in gravi condizioni all'ospedale di Pescara per le lesioni riportate in seguito a un infortunio sul lavoro avvenuto nel pomeriggio in un magazzino della Roman Style Spa, nella cittadina vestina, in contrada Ponte Sant'Antonio. Secondo le prime informazioni, l'uomo, un magazziniere, era salito su una scala per prendere un rotolo di stoffa, posto su uno scaffale a circa tre metri e mezzo di altezza. Per cause in corso di accertamento e' caduto a terra, battendo violentemente la testa. Un collega ha lanciato l'allarme e sul posto e' arrivato il 118, intervenuto anche con l'elicottero, che lo ha trasportato in ospedale. E' ricoverato in Rianimazione; la prognosi e' riservata. Per gli accertamenti sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Penne e il personale del servizio Prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro della Asl.
Leggi Tutto »Vertice Enel – Regione sui danni dell’ondata di maltempo di gennaio
Incontro tra i vertici di Enel Italia, il presidente, Luciano D'Alfonso, i presidenti delle Province, il presidente di Anci Abruzzo, Luciano Lapenna, e i rappresentanti delle realta' economiche e produttive del territorio. Obiettivo dell'incontro, avviare un confronto positivo e azioni concrete a favore delle zone colpite dall'emergenza maltempo dello scorso gennaio. Enel, si legge in una nota, ha presentato le iniziative gia' avviate in termini di ricostruzione e potenziamento della rete elettrica e le azioni predisposte per 'indennizzi extra' rispetto a quelli automatici previsti dall'Autorita' per l'energia elettrica e il gas (delibera 646/15) e il rimborso di eventuali danni. Ad oggi, secondo i primi dati, sono 30 le linee di media tensione sulle quali si sono conclusi gli interventi di ricostruzione eseguiti, adottando soluzioni resilienti. Sono oltre 350 i nuovi sostegni posati e 35 i chilometri di cavo aereo installati. Una volta completate le operazioni di ricostruzione si avvieranno le operazioni per aumentare la resilienza dell'infrastruttura energetica, con interventi mirati al rinforzo e alla magliatura della rete oltre che all'incremento dell'automazione attraverso il telecontrollo. Rispetto al piano gia' annunciato da Enel alla Regione Abruzzo nel 2015, che prevedeva investimenti per circa 45 milioni di euro/anno per 5 anni, l'azienda effettuera' ulteriori interventi per il rafforzamento della rete elettrica che gia' nel 2017 saranno compresi tra i 15 e i 20 milioni di euro. Sulla base di quanto verra' definito nell'ambito del tavolo sulla resilienza delle rete elettrica nazionale con l'Autorita' per l'energia, Enel dettagliera' gli interventi previsti in Abruzzo. Le iniziative messe in campo da Enel per andare incontro ai cittadini e favorire la presentazione delle richieste ha permesso di raccogliere gia' oltre 16.000 istanze tra Abruzzo e Marche. Nel corso dell'incontro di oggi e' stata condivisa l'opportunita' di organizzare nelle prossime settimane appuntamenti dedica
Leggi Tutto »Inchieste sulla Regione Abruzzo, il Tribunale del riesame rigetta il ricorso di Ruffini
Il tribunale del Riesame ha rigettato l'istanza presentata dall'avvocato Gennaro Lettieri in rappresentanza di Claudio Ruffini, capo della segreteria del governatore dell'Abruzzo, Luciano D'Alfonso, ed ex consigliere regionale del Pd, uno dei 32 indagati nell'ambito della maxi inchiesta della Procura dell'Aquila su una serie di appalti gestiti dalla Regione Abruzzo. Ruffini aveva impugnato il decreto di perquisizione. Il legale, in una nota, passa al contrattacco sottolineando una serie di violazioni, tra cui "la mancata autorizzazione alla proroga delle indagini".
"Questa eccezione, riproponibile in ogni stato e grado, pesera' significativamente sulla vita del procedimento in quanto decorsi i primi sei mesi di indagini il Pm ha l'obbligo inderogabile di richiedere la proroga, avvertendo gli imputati e non continuando nella sua oscura attivita' investigativa. L'aver dimenticato la scadenza del termine delle indagini e' una violazione del nostro ordinamento processuale e costituzionale". "Abbiamo preso atto del rigetto del ricorso per riesame proposto da Claudio Ruffini - spiega ancora - Naturalmente occorrera' esaminare le motivazioni per esprimere un giudizio piu' esaustivo. Va pero' rammentato che il riesame pone all'attenzione del Tribunale numerosi motivi, come la carenza dei presupposti di cui agli artt. 247 e 252 c.p.p, il decreto di perquisizione manca, all'evidenza, di due requisiti fondamentali: Claudio Ruffini compare soltanto tra gli indagati, ma v'e' silenzio assoluto su una sua eventuale condotta; per l'effetto, non si rinviene il nesso pertinenziale tra i beni sottoposti a perquisizione e sequestro". Secondo Lettieri, "il decreto viola anche l'art. 355 c.p.p. essendo assolutamente vago e indeterminato in ordine alla individuazione delle cose da perquisire e sottoporre a sequestro, inoltre, il decreto e' nullo per difetto di motivazione che deve sussistere in ordine alla relazione di immediatezza tra la res sequestrata e il reato di indagine, poi sono inutilizzabili le intercettazioni telefoniche effettuate in altro procedimento penale e acquisite nel presente procedimento, in palese contrasto con la norma di cui all'art. 270 c.p.".
Leggi Tutto »Quattro minori rubano i pc nella scuola e li rivendono su sito, scoperti dai carabinieri
Quattro minori fra 13 e 17 anni sarebbero i responsabili del furto di sei computer portatili sottratti, lo scorso agosto, dalle aule della Scuola Elementare "Balbinio del Nunzio" in via di Marzio. Minorenni terribili e capaci di provvedere a rivendere i pc attraverso un noto sito di annunci. I quattro, denunciati, devono rispondere a vario titolo di furto aggravato e ricettazione. Due di loro sono ritenuti dagli investigatori gli autori materiali del furto, avvenuto la notte del 29 agosto scorso. Gli altri si ritiene si siano occupati di 'monetizzare' la refurtiva attraverso internet, dove hanno trovato ignari acquirenti che, nel corso dell'indagine dei carabinieri, si sono visti costretti a restituire quanto avevano acquistato. Quattro i pc finora recuperati e restituiti alla Scuola che, attraverso la dirigente scolastica, ha ringraziato i militari dell'Arma. I computer erano fondamentali per usare le lavagne elettroniche non piu' utilizzate dal giorno del furto.
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