Wwf e Legambiente dicono no all'eventuale sversamento di 350mila metri cubi di fanghi di dragaggio, provenienti dal porto di Ortona a pochi chilometri dall'Area Marina Protetta Torre del Cerrano. Le due associazioni, questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, hanno parlato di scelta errata e della necessita' di trovare soluzioni alternative. Le due associazioni hanno anche sottolineato che, a corredo di questa ipotesi progettuale, non e' stata neanche effettuata la procedura Vinca, obbligatoria per legge. "Diciamo no a questa ipotesi e chiediamo che si trovino soluzioni alternative perche' una quantita' di sabbia cosi' imponente - ha detto il presidente regionale del Wwf Luciano Di Tizio - puo' creare una serie di problemi, anche perche' mancano studi specifici sulle correnti marine e sull'eventuale spostamento della sabbia. Stiamo parlando dell'unica area marina protetta abruzzese e' una delle poche dell'Adriatico, e che ha bisogno di essere tutelata e creata per le vongole che soffrirebbero per la presenza eccessiva di sabbia, senza dimenticare che l'area dove ci sarebbe lo sversamento e' frequentata da delfini e tartarughe marine. Sabbia che potrebbe, una volta studiata e analizzata, essere utilizzata per ripascimenti". Il presidente regionale di Legambiente Giuseppe Di Marco ha detto che "occorre rimettere mano agli studi per trovare soluzioni alternative e cercare di evitare che un cumulo imponente di sabbia vada a gravitare su un' unica area e soprattutto in una di quelle di maggior pregio non solo sotto l'aspetto naturalistico, ma di interesse comunitario e dalla grande valenza turistica visto che nell'ultimo Tavolo Regionale sul Turismo si e' appunto parlato di una strategia turismo-natura per una zona come questa che con il suo Parco Marino ha una forte attrattivita' che non puo' essere penalizzata da una azione sciagurata".
Leggi Tutto »Di Matteo perplesso sull’atto aziendale dell’Asl Pescara
"Destano profonde perplessita' i rilievi dell'assessorato alla Sanita', relativi all'approvazione con prescrizioni dell'atto di autonomia aziendale dell'Asl di Pescara . Piu' specificatamente sulle scelte riguardanti i presidi ospedalieri di Penne e Popoli si ribadiscono le decisioni assunte dal comitato appositamente istituito e che fanno riferimento al D.L. 9 febbraio 2017 n. 8 'Nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici 2016-17', che hanno riguardato l'organizzazione del presidio di Popoli per la durata di tre anni, ulteriormente prorogati dalla finanziaria di quest'anno". A sostenerlo in una nota e' l'assessore regionale Donato Di Matteo.
"La Asl - aggiunge - aveva opportunamente considerato queste decisioni del legislatore nazionale nella proposta di atto aziendale al fine di mantenere i livelli essenziali di assistenza nelle aree interne della provincia di Pescara come ho chiesto, da tempo e con forza. A questo proposito invito il presidente D'Alfonso e l'assessore competente a recuperare una opportuna dose di buon senso al fine di salvaguardare l'ospedalita' pubblica nelle aree interne della provincia di Pescara . Desta inoltre preoccupazione la scarsa considerazione dei servizi territoriali, che rischia di depauperare ulteriormente l'articolazione dell'offerta sanitaria dell'Asl di Pescara , la quale aveva individuato come strategici, i percorsi intesi al superamento della disomogeneita' dei livelli assistenziali e a soddisfare la domanda di salute introducendo linee di integrazione e presa in carico diretta".
Secondo Di Matteo "il trasferimento dell'offerta assistenziale sul territorio risponde alla necessita' di un riequilibrio e di una razionalizzazione delle risorse, promuovendo anche una crescita nella responsabilizzazione e nel governo delle aree distrettuali. Il riequilibrio dell'offerta sanitaria in ambito territoriale e' condizione necessaria per portare ad una desaturazione della ospedalita' e del ricovero attraverso un sistema di cure diffuse e un contestuale rafforzamento soprattutto delle aree interne".
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Tribunali minori, i territori ribadiscono il no alla chiusura
"Da tutti i soggetti auditi e' stata ribadita la contrarieta' all'ipotesi della soppressione attraverso argomentazioni proposte che hanno consentito interessanti riflessioni, segnalando la volonta' di stringere i rapporti territoriali e trovare una vera condivisione sul destino della giustizia regionale". Cosi' il Presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, sulla seconda riunione della Commissione regionale sui tribunali non provinciali che secondo la riforma della giustizia devono essere soppressi entro il 2020. In Abruzzo si tratta dei tribunali di Sulmona, Avezzano, Vasto e Lanciano. "La Commissione lavora per addivenire ad una proposta che contempli la salvaguardia di tutti tribunali - spiega ancora Di Pangrazio che coordina la commissione -. Questo e' il nostro auspicio e le audizioni servono proprio a suffragare con dati, numeri, oggettivita', la proposta che dovremo avanzare al Ministro della Giustizia alla fine del percorso. Tra queste e' emersa la necessita' di chiedere al Ministero di fornire dati sulle economie ottenute nelle realta' dove i tribunali sono gia' stati accorpati. In generale ho ribadito il concetto secondo cui deve esserci una convenienza per lo Stato e per il territorio nel riorganizzare il sistema giustizia, altrimenti diremo con chiarezza che non ne vale la pena. Se attorno ai tribunali, che tra l'altro hanno un buon indice di produttivita', sono gia' esistenti servizi che creano lavoro ed occupazione, sopprimerli costringerebbe il pubblico a trovare risorse per creare occupazione in aree dove invece abbiamo gia' fatto investimenti. Continueremo il nostro percorso con altri incontri - conclude Di Pangrazio - in cui audiremo i diversi rappresentanti espressione del territorio e concluderemo il lavoro in tempi brevi fornendo un dossier dettagliato al Ministero della Giustizia avvalendoci, se necessario, anche di professionalita' esterne che ci sostengano nel lavoro di sintesi propositiva". Della Commissione, fanno parte anche i quattro presidenti dei Tribunali non provinciali. Stamani sono stati auditi il sindaco di Lanciano Mario Pupillo, il sindaco di Vasto Francesco Menna, il sindaco di Avezzano, Gabriele De Angelis, ed il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini. Dopo i sindaci la Commissione ha proseguito i lavori con le audizioni dei rappresentanti sindacali regionali della Cgil, Enrico Sodano e Luca Fusari, e della Uil penitenziari, Mauro Nardella. I sindaci di Vasto e Lanciano hanno consegnato "un importante documento comune" in cui propongono un lavoro sinergico tra i due tribunali territoriali. Sono state ultimate e presto verranno consegnate in Commissione le relazioni relative ai territori di Sulmona ed Avezzano.
Leggi Tutto »Immobili Inps per senior housing
Riconvertire immobili Inps in disuso a "senior housing", in grado di attirare anche pensionati stranieri. E' il progetto avviato dall'istituto previdenziale in sinergia con Invimit SGR, il cui capitale e' interamente detenuto dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. Gli immobili saranno ristrutturati per essere destinati ad un progetto di residenzialita' per la terza eta'. "Al momento - ha riferito il presidente dell'Inps Tito Boeri, nel corso di un convegno - stiamo lavorando su 22 immobili". Tra le strutture individuate in questa prima fase, il centro vacanze in Lido Alberoni a Venezia, la casa di soggiorno climatica in Giulianova a Teramo, la colonia "Italia" in Riccione, Villa Pulle' in Chievo Verona, il comprensorio di Via Carlo Spinola in Roma, Villa Marina a Pesaro e la casa per ferie Vittoria Colonna di Fano e l'ex Convitto Femminile di Spoleto
Leggi Tutto »Viabilità, la Provincia di Chieti vara un piano straordinario da 16 milioni
La Provincia di Chieti ha elaborato un piano straordinario di interventi che interesseranno le strade provinciali e che sara' inserito nel redigendo programma delle opere pubbliche dell'Ente. Il piano, redatto dalla struttura tecnica della Provincia, prevede il rifacimento dei piani viabili, la segnaletica verticale ed orizzontale, oltre alla regimazione delle acque e all'apposizione di barriere di protezione su tutte le strade provinciali e verra' attuato in buona parte gia' nel 2018 grazie ad un finanziamento ad hoc erogato dalla Regione Abruzzo a valere sul Masterplan e che e' di 16 milioni di euro, 9 dei quali per le strade provinciali del Vastese, sulle quali confluiranno anche i ribassi di gara dell?intero finanziamento per il completamento delle opere. Inoltre 4 milioni di euro sono stati assegnati per la viabilita' del Sangro Aventino e 3 milioni per il distretto Ortonese-Chietino. Nel Vastese, la Provincia di Chieti e' gia' intervenuta l'anno scorso in occasione del passaggio del Giro d'Italia con lavori per circa 445.000 euro per sistemare i piani viabili a Vasto e San Salvo, ed ha avviato i lavori di sistemazione di frana sulla strada provinciale 162 Castiglione Messer Marino-Fraine per 1.950.000 euro, dando corso alla progettazione di interventi di ammodernamento e messa in sicurezza di un arteria strategica, la Fondovalle Treste, per un importo di 4 milioni di euro. A breve la Provincia procedera' all'affidamento dei lavori di sistemazione di frane sulla strada provinciale 152 Castiglione Messer Marino-Crocetta di Colledimezzo per complessivi 500.000 euro, sulla Fondovalle Sinello per 500.000 euro, riprogrammando le economie autorizzate dalla Regione per interventi pregressi nel comprensorio che ammontano a circa 600.000 euro, soldi che saranno impiegati anche per la messa in sicurezza dei ponti
Leggi Tutto »Gasdotto Snam, i comitati rilanciano la battaglia per il no
"Torniamo a ribadire la nostra opposizione al progetto della Centrale Snam a Sulmona, contro il quale siamo in trincea ormai da 10 anni e stiamo conducendo una battaglia civile e democratica". Cosi' Giovanna Margadonna, portavoce dei Comitati cittadini per l'Ambiente di Sulmona, a margine della conferenza stampa tenuta a Pescara, insieme al Collettivo Altrementi Valle Peligna, per rilanciare la mobilitazione contro il progetto Rete Adriatica, che prevede la costruzione di un metanodotto lungo quasi 700 chilometri, diviso in 5 lotti, che va da Massafra (Taranto) a Minerbio (Bologna) passando da Sulmona, e la realizzazione di una Centrale di compressione e spinta, che si estendera' su una superficie di 12 ettari, a pochi passi dalla citta' peligna. L'iter che riguarda la centrale e' separato da quello concernente il metanodotto e la mobilitazione dei cittadini ha assunto i caratteri dell'urgenza dopo che il Consiglio dei ministri, con la delibera del 22 dicembre scorso, ha dato il via libera ai lavori per la realizzazione della Centrale. "Le criticita' fondamentali riguardano l'elevata sismicita' del territorio, sul quale dovrebbe insistere sia l'impianto di compressione che il metanodotto - rileva Margadonna -. L'impianto di compressione rilascerebbe 164 tonnellate, tra monossido di carbonio e ossidi di azoto, che rimarrebbero imprigionati all'interno di una valle chiusa, che con il fenomeno dell'inversione termica non consente la dispersione di questi inquinanti e dunque ci troveremmo di fronte ad un grave rischio sanitario per la salute dei cittadini". La portavoce dei Comitati mette inoltre in luce "le ripercussioni economiche per un territorio che gia' presenta un'economia debole e che ha tra le sue peculiarita' l'agricoltura di qualita' e il turismo".
Leggi Tutto »Centri per l’impiego, 9 milioni per il personale in Abruzzo
La Conferenza permanente Stato-Regioni e la Conferenza unificata hanno dato parere positivo allo schema di decreto per il riparto e il trasferimento alle Regioni delle risorse per il personale a tempo determinato e indeterminato dei Centri per l'impiego. Da quest'anno, infatti, i dipendenti dei Centri sono trasferiti alle Regioni, ferma restando la fase di transizione definita dalla convenzione prevista dalla legge di bilancio. Le risorse per il personale sono a carico dello Stato, che le attribuisce alle Regioni; a queste ultime competono invece tutti gli oneri legati al funzionamento dei Centri. Alla Regione Abruzzo - che ha partecipato attivamente ai tavoli nazionali di settore, ha incontrato i sindacati e ha avviato da tempo le procedure previste con i dipartimenti competenti - sono stati assegnati 7.924.175 euro per i 150 dipendenti a tempo indeterminato e 1.306.122 euro per i 28 a tempo determinato e co.co.co., per complessivi 9.230.297 euro.
Leggi Tutto »Di Maio annuncia la candidatura del giornalista Primo Di Nicola
Luigi Di Maio fa un nuovo passo verso la definizione semantica di quell'accordo programmatico con altri partiti: da un lato precisa che il "programma del M5S non e' in svendita" ma da', allo stesso tempo, "ampia disponibilità" ad aggiungere, ai 20 punti pentastellati, le priorita' proposte dai partiti che potrebbe incontrare dopo il 4 marzo. La nuova apertura di Di Maio arriva in un momento cruciale della campagna, quello della definizione delle liste. Lunedi', assicura, saranno presentati i nomi della societa' civile con cui il M5S intende "far tremare i polsi agli avversari" ma, nel frattempo, emergono i primi profili: oltre al presidente del Potenza Calcio Salvatore Caiata il M5S schierera', come candidati esterni, il giornalista Primo Di Nicola in Abruzzo, l'ex comandante del Corpo Forestale Maurizio Cattoi e la direttrice della rete museale dei Monti Sibillini Daniela Tisi nelle Marche. Alla lista si aggiungeranno, nelle prossime ore, nomi di attori, imprenditori e professionisti. E la ricerca - che ha visto piu' di un rifiuto in questi giorni - andra' avanti fino all'ultimo: e' all'uninominale che il M5S conta di ottenere un surplus decisivo alle percentuali che girano in questi giorni. Se la mappa degli uninominali e' ancora "in progress", cresce, tra gli esclusi dalle parlamentarie, il malumore. Anche perche' i risultati dei voti tardano ad essere diffusi. Il M5S attuera' una riduzione Irpef che portera' "un guadagno mensile, a persona, di 150 euro", assicura in un'intervista all'Huffington lanciando la risposta pentastellata agli 80 euro renziani. Del resto, l'obiettivo del leader M5S e', a seconda delle aree geografiche, attirare i voti degli scontenti di centrosinistra e di centrodestra. E, non caso, in questi giorni Di Maio e' impegnato a "mordere" le Regioni rosse. E' di oggi l'incontro organizzato a Livorno (la citta' di Filippo Nogarin dove il M5S candidera' il comandate Gregorio De Falco) con circa 170 cittadini. Domani, invece, Di Maio sara' in Emilia-Romagna dove visitera', tra l'altro, la Coop Conserve Italia
Leggi Tutto »Teramo, fondi Miur per l’adeguamento sismico nelle scuole
Un finanziamento di oltre due milioni di euro è stato stanziato dal Miur per l'adeguamento sismico dell'edilizia scolastica in provincia di Teramo. A comunicarlo il commissario straordinario del Comune di Teramo Luigi Pizzi che ha ricevuto la relativa comunicazione dal presidente della Regione Abruzzo. In virtu' dell'intervento proposto dal Comune per Teramo sono stati stanziati fondi per i seguenti interventi: adeguamento/miglioramento sismico dell'edificio nuova Scuola dell'Infanzia di Villa Vomano per 192 mila euro, adeguamento/miglioramento sismico della Scuola dell'Infanzia di via Brigiotti, a San Nicolo' a Tordino, per 538 mila euro, adeguamento/miglioramento sismico della Scuola dell'Infanzia di via Matteotti a Teramo per 510 mila euro, adeguamento strutturale della scuola Media Savini per 600 mila euro, adeguamento strutturale della Scuola Elementare San Giuseppe per 450 mila euro, manutenzione straordinaria della Scuola Elementare di Piano della Lenta per 75 mila euro. Adesso, come annunciato dal commissario, il Miur completera' l'iter procedurale per la formale assegnazione delle risorse assegnate direttamente al Comune di Teramo
Leggi Tutto »Gasdotto Snam, i sindaci dell’area presentano un ricorso congiunto
Un ricorso congiunto ad adiuvandum dei sindaci del territorio per sostenere le ragioni del principale intervento legale che sara' presentato dal Comune di Sulmona al Tar contro la delibera del Consiglio dei ministri in merito alla realizzazione della centrale di compressione della Snam. E' quanto emerso dalla riunione svoltasi a Sulmona, convocata dal sindaco, Annamaria Casini, alla presenza del legale incaricato dal Comune, Alfonso Celotto, dell'avvocato Sergio Della Rocca e dei sindaci di Cansano, Cocullo, Pratola Peligna, Goriano Sicoli, Pacentro, Campo di Giove, Corfinio, Secinaro, Anversa degli Abruzzi e Roccacasale, tutti in provincia de L'Aquila. Altri sindaci, impossibilitati a partecipare alla riunione, hanno gia' comunicato adesione all'iniziativa legale. Nell'incontro Celotto ha illustrato strategia e modalita' del ricorso, spiegando aspetti procedurali e contenuti.
"Per il ricorso puntiamo su tre motivazioni: la strategicita' dell'opera, l'obsolescenza della tecnologia che sara' utilizzata per il funzionamento della centrale di compressione a Case Pente e la mobilitazione del territorio contrario all'opera. Non chiederemo per ora la sospensiva della delibera perche' l'iter procedimentale non si e' ancora concluso, non ricorre quindi il presupposto della lesivita' immediata".
"I ricorsi della Regione e della Provincia sono importanti per far capire che il territorio e' contrario - ha precisato l'avvocato - I ricorsi saranno procedimentali e riguarderanno corretta procedura della valutazione ambientale, scadenza della valutazione ambientale, strategicita' dell'opera e ancora i punti di contenuto: la pericolosita' dell'opera, la sismicita' del territorio, la qualita' dell'aria e l'obsolescenza della centrale per il fatto che sia stata pensata con un carburante il cui impiego contrario alle tendenze europee. Sara' anche utile considerare se andare in Corte costituzionale o in Corte di giustizia europea" ha aggiunto Celotto. A proposito di un'eventuale richiesta di sospensiva degli effetti della delibera del Governo del 22 dicembre 2017, con cui viene autorizzata la realizzazione della centrale, Celotto ha evidenziato: "Questo atto chiude la conferenza dei servizi, ma non fa iniziare i lavori. Non e' l'atto che crea immediatamente una lesivita', per cui la sospensiva, strumento processuale utilizzato per evitare un danno irreversibile immediato, qui ha poco senso. Anzi, rischierebbe di essere controproducente. Quando arrivera' il decreto che da' il via libera definitivo all'opera, a quel punto si interverra' con la richiesta di sospensiva immediata". A proposito della petizione popolare proposta dal sindaco Casini, Celotto ha detto che "puo' essere utile, ma l'importante e' dimostrare che i territori sono tutti contrari al metanodotto e alla centrale di compressione".
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