Politica

Maltempo, Maragno: “Sopralluoghi nelle scuole”

«Abbiamo avviato una serie di controlli sugli edifici scolastici a seguito della fortissima ondata di maltempo e delle scosse sismiche che ieri hanno colpito anche Montesilvano». A parlare è il sindaco Francesco Maragno riferendosi alle verifiche effettuate nel corso della giornata di oggi, sulle scuole della città che, inclusa la Nuova Scuola Comunale di Musica, resteranno chiuse sino a sabato 21 gennaio.

I plessi oggetto di verifica sono stati la Silone, la Fanny Di Blasio, le scuole di via Lazio e viale Abruzzo, la De Zelis e la Troiano Delfico. I controlli proseguiranno anche nella giornata di domani.

«Le precipitazioni di ieri hanno generato – aggiunge il sindaco – anche alcuni smottamenti. Via Colle Portone che nella mattinata era stata parzialmente transennata è stata già riaperta. Mentre resta chiusa Strada Fosso dello Sportello per la verifica di una frana». In via di soluzione gli smottamenti che sono stati segnalati nella giornata di mercoledì in Strada della Fontana, via Colombo, via Chiappiniello e Via per San Giovanni.

Una ditta incaricata dal Comune ha avviato gli interventi di risistemazione del manto stradale danneggiato dalle intense precipitazioni.

«Le previsioni per la giornata di domani – conclude il sindaco – sono decisamente più confortanti. Il miglioramento sarà graduale con un aumento anche delle temperature. Raccomandiamo ancora ai cittadini la massima prudenza ed attenzione».

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Black out in Abruzzo, D’Alfonso fa il punto con Gentiloni

Ripristino delle utenze elettriche ancora disalimentate, ulteriore sforzo per raggiungere le frazioni di 15 Comuni che ancora risultano isolate, monitoraggio costante del livello dei fiumi (in particolare del Pescara, a forte rischio esondazione) e della situazione delle dighe di Campotosto e Chiauci. Sono le priorità d'intervento indicate dal presidente della giunta regionale Luciano D'Alfonso al presidente del consiglio Paolo Gentiloni, nel corso di una videoconferenza a cui hanno partecipato il capo dipartimento della protezione civile nazionale Fabrizio Curcio e il commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani. "Nelle ultime 24 ore - ha sottolineato D'Alfonso - abbiamo registrato un'implementazione straordinaria dei mezzi a nostra disposizione, che hanno notevolmente migliorato la capacità di gestione dell'emergenza. Al momento un supplemento di sforzo va indirizzato sul ripristino dell'erogazione dell'energia elettrica, perché a oggi sono 93mila le utenze disalimentate sul territorio regionale". Curcio ha assicurato che già in serata il numero delle utenze non servite da elettricità scenderà a 60mila, ma il contesto in cui stanno operando i tecnici di Terna ed Enel resta difficile

"Da parte del Governo - ha assicurato Gentiloni - c'è massima collaborazione e disponibilità. Sarà mia cura risollecitare i vertici di Terna ed Enel, perché se è vero che sono già impegnati al massimo delle loro possibilità, è anche vero che in questi momenti bisogna fare qualcosa in più del massimo. Oltre al ripristino dell'elettricità, l'impegno maggiore va concentrato sulla viabilità e sul raggiungimento delle frazioni ancora isolate, perché non dobbiamo dimenticare mai lo shock psicologico senza precedenti a cui sono sottoposte le popolazioni, bloccate dalla neve, al freddo, al buio, e con continue scosse di terremoto".

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Maltempo, la Regione chiede il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale

La giunta regionale, riunita in seduta straordinaria oggi  pomeriggio ha deliberato di richiedere alla Presidenza del Consiglio dei Ministri la dichiarazione dello Stato di emergenza nazionale per le aree dell'Abruzzo colpite dall'eccezionale ondata di maltempo verificatasi a partire dal 4 gennaio scorso e tuttora in atto. Con la delibera, l'esecutivo regionale dichiara che "a causa degli scenari verificatisi e per i gravissimi e permanenti danni da questi causati, sussistono le condizioni di cui all'art. 2, lett. c) della L. 24 febbraio 1992, n. 225 e s.m.i., in quanto la Regione si trova senza dubbio di fronte ad un evento che richiede poteri e mezzi straordinari".

Il provvedimento sarà corredato da puntuale e circostanziato rapporto contenente il dettaglio degli eventi accaduti con stima dei danni pubblici e privati, con accurato report di immagini e adeguata rappresentazione cartografica, con puntuale localizzazione delle maggiori criticità, di cui viene anticipata una prima documentazione atta a dimostrare la  gravità dei fenomeni.  Già lo scorso 12 gennaio la giunta aveva dichiarato lo stato di emergenza regionale per gli eventi  eccezionali con abbondanti nevicate ed estesi fenomeni di gelo verificatisi su tutto il territorio abruzzese.  "L'eccezionale gravità degli eventi atmosferici e tellurici di questi ultimi giorni - ha commentato il presidente Luciano D'Alfonso - comporterà una serie di interventi che dovranno coinvolgere la competenza del Governo nazionale. L'Abruzzo non aveva mai vissuto una situazione di questo genere: è necessario che all'enorme sforzo della macchina  regionale di Protezione civile faccia eco il sostegno delle istituzioni ai massimi livelli"

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Juncker e Gentiloni d’accordo, spese per il sisma fuori dal Patto di Stabilità

Il presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, ha ribadito oggi a Strasburgo, durante una conferenza stampa con il neo presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani e il premier maltese Joseph Muscat, che la spesa pubblica connessa ai terremoti non sarà contabilizzata dall'Ue nel deficit ai fini del rispetto dei vincoli del Patto di Stabilità, e ha riferito di averlo confermato al primo ministro italiano Paolo Gentiloni. "Ieri, prima del nuovo sisma, ho parlato al telefono con Gentiloni, e abbiamo convenuto che, per quanto riguarda l'interpretazione del Patto di Stabilità, le spese connesse ai terremoto non svolgeranno un ruolo importante in quel contesto". Lo ha detto il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker, in conferenza stampa a Strasburgo. "L'Italia non può essere lasciata sola, il terremoto in Italia è un terremoto in Europa", ha aggiunto Juncker, annunciando di aver chiesto al commissario Ue per l'Aiuto umanitario e la gestione delle crisi, Christos Stylianides, di recarsi immediatamente nelle zone colpite dal nuovo sisma. "Siamo tutti italiani", ha detto ancora il presidente della Commissione, e ha concluso, in italiano, esclamando "viva l'Italia!". 

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Pezzopane: “Sgomberare le strade e assistere la popolazione”

"Il Premier Gentiloni ha chiesto di intensificare la presenza dell'esercito nelle aree colpite dalle forti scosse di terremoto, questa mattina. Oltre agli ulteriori danni, in Abruzzo è emergenza neve: la gente è spaventata ma è anche bloccata, nelle case e nelle auto e ci sono frazioni irraggiungibili perché le strade sono interrotte. Sono intervenuta nell'Aula del Senato per fare un appello accorato: è necessario aumentare gli sforzi dell'esercito e della Protezione civile in Abruzzo per liberare al più presto le strade dalla neve e consentire alle persone di non sentirsi isolate e assediate dal sisma, che continua". Lo dice la senatrice del Pd Stefania Pezzopane.

"La situazione della mobilità è disastrosa - prosegue Pezzopane - Ora le Ferrovie hanno deciso lo stop dei treni, per verifiche, sulle tratte ferroviarie Terni-Rieti-L'Aquila-Sulmona. La neve impedisce di mettersi in salvo, ma anche di procurarsi beni di prima necessità. So che il governo sta agendo, chiedo di fare presto, di accelerare il più possibile perché i miei concittadini e tutti gli abruzzesi sono molto provati. Da ore sono in contatto con la sottosegretaria Boschi, i ministri Pinotti e Del Rio che hanno attivato ulteriori strumenti di intervento. Ma mancano all'appello 87 mila utenze ENEL non servite. Enel ha pagato disservizi nel 2015 per 27 milioni di euro. Adesso sarà almeno il doppio. Bisogna fare presto - conclude Pezzopane - dobbiamo mettere in sicurezza le persone urgentemente e ripristinare condizioni di agibilità per la mia comunità continuamente colpita".

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Maltempo, Maragno: “Situazione sotto costante monitoraggio”

Anche Montesilvano sta subendo gli effetti della forte ondata di maltempo che ha colpito l'Abruzzo. Nelle prossime ore sono previste ancora piogge diffuse, localmente intense e persistenti, possibilità di temporali, nevicate sulle zone collinari al di sopra dei 300 metri ma localmente a quote inferiori durante le precipitazioni più intense e in caso di manifestazioni temporalesche.

«Dalla nottata di ieri operai e volontari hanno lavorato su più fronti -  dichiara il sindaco Francesco Maragno -  per risolvere le criticità che si sono riscontrate. Nella zona collinare si sono verificati alcuni smottamenti in contrada Chiappiniello, via Colombo, via Marmolada, strada comunale per San Giovanni e Strada della Fontana, che sono tutte parzialmente percorribili. Sul lungomare già nella mattinata siamo riusciti a liberare dagli allagamenti tutte le traverse invase dall’acqua. La situazione è stata ulteriormente aggravata dalle fortissime scosse sismiche che abbiamo distintamente avvertito. Per queste ragioni, al fine di effettuare accurati sopralluoghi e accertamenti statici abbiamo deciso per la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado della città per la giornata di domani, giovedì 19 gennaio, ma anche di venerdì 20 e sabato 21 gennaio».  

L’atto firmato dal sindaco dispone anche per la sola giornata di domani la chiusura di parchi, giardini pubblici, il divieto di accesso in giardini e parchi non recintati e nella pineta di Santa Filomena. Stabilito anche il divieto di sosta con rimozione ambo i lati di tutte le strade adiacenti ed attraversanti la pineta: via Livenza, via Crati, via Saline, via Tronto, via Bradano, via Firenze, nonché via Arno, via Adige, via Metauro, via Sele, via Tavo, via Torrente Piomba, via Isonzo, via L’Aquila (per il solo tratto di attraversamento della pineta). Riapre invece il cimitero comunale.

«Nel corso della giornata  -  aggiunge il sindaco -  abbiamo inoltre tenuto costantemente monitorato, anche grazie alla disponibilità dell’associazione Nuovo Saline, il fiume Saline, per il quale il Centro funzionale d’Abruzzo nella notte di ieri ha emesso un bollettino di superamento della soglia di allarme».

Il maltempo proseguirà anche nella giornata di giovedì con fenomeni localmente intensi, accompagnati da forti venti di bora e conseguenti mareggiate. Un graduale miglioramento delle condizioni atmosferiche è previsto a partire dalla tarda mattinata di venerdì e proseguirà nel pomeriggio-sera. A causa della fusione della neve sulle zone collinari e le precipitazioni persistenti, c'è da attendersi un ulteriore innalzamento dei livelli dei fiumi. Il Centro funzionale d’Abruzzo ha emesso un nuovo bollettino di criticità con codice arancione per rischio idraulico diffuso. Attivi i numeri telefonici 085-4481216 e 085-4481326 del Centro Operativo Comunale.

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Mazzocca: chiederemo i danni a Terna

''Dai dati a nostra disposizione forniti da Enel emerge come la maggioranza delle 200 mila utenze complessivamente disalimentate erano tali a causa di svariate interruzioni alle linee di Alta e Media Tensione (fra tralicci in sofferenza e guasti alle cabine primarie). La competenza su tale rete e' in capo a Terna, il cui operato e' eufemisticamente definibile come approssimativo. Terna dovra' darsi parecchio da fare affinche' situazioni simili non abbiano piu' a verificarsi. Ritengo, pertanto, sia un dovere da parte nostra valutare attentamente la ricorrenza delle condizioni per avanzare una specifica e corposa richiesta di risarcimento danni per i disservizi gia' patiti dalla comunita' abruzzese che non sembrano ancora finiti''. E' quanto denuncia il sottosegretario alla presidenza e assessore alla Protezione Civile Mario Mazzocca.

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Antonio Tajani nuovo presidente del Parlamento Europeo

Un testa a testa a Strasburgo ma alla fine a trionfare e' Antonio Tajani, nel derby tutto italiano con Gianni Pittella. L'Italia, dopo quasi quarant'anni, esprime di nuovo un presidente del Parlamento europeo, il primo da quando l'aula e' eletta a suffragio universale. Per il cattolico Tajani, un buon modo per festeggiare l'onomastico, nel giorno di Sant'Antonio Abate. Le prime parole sono per i terremotati del centro Italia, cui dedica la vittoria politica. Uno dei suoi primi atti da presidente, annuncia, sara' proprio fare visita alle zone colpite dal sisma. "Saro' il presidente di tutti", dice dopo aver ricevuto anche l'abbraccio dell'avversario Pittella. Che pero' ribadisce: basta con la grande coalizione che finora ha retto gli equilibri europei. Come previsto, la corsa per lo scranno piu' alto dell'aula di Strasburgo e' stata una gara all'ultimo deputato tra il candidato del Ppe e quello socialista, finiti al ballottaggio dopo una giornata di votazioni che li ha sempre visti in testa a testa. Tajani ha mantenuto per tutta la giornata un vantaggio di circa 90 voti, che Pittella non e' riuscito a colmare. A lanciarlo verso la vittoria l'accordo stretto in mattinata con i 68 liberali del gruppo Alde di Guy Verhofstadt, che sono andati a sommarsi ai 217 eurodeputati popolari. Un accordo che ha esposto nuovamente alle critiche il fianco dei liberali, passati nel giro di qualche settimana da una proposta di intesa fatta ai socialisti al patto con il Ppe, passando per un fallimentare tentativo di accordo con Grillo. A complicare la partita di Tajani ci hanno pensato i conservatori del gruppo Ecr, un plotone di 74 deputati che in casa popolare davano gia' per acquisiti e che invece hanno mal digerito l'accordo del Ppe con l'Alde, definito un "approccio fallito e legato al passato". Tajani alla fine li ha convinti, stringendo un accordo che di fatto ha blindato la sua elezione. Anche con la convergenza di Verdi e sinistra unitaria, la rincorsa di Pittella e' apparsa disperata. Alla fine, lo scarto e' stato di 69 voti: 351 voti a 282 il risultato finale, con 80 astenuti. In ogni caso, una corsa con una suspense simile l'aula di Strasburgo non la vedeva da decenni. L'ultima volta, e l'unica, in cui si era arrivati al quarto turno di votazioni era stata nel 1982 per l'elezione dell'olandese Piet Dankert. Fu anche l'ultima elezione 'vera', dato che da allora i presidenti sono sempre stati scelti con accordi preventivi tra i gruppi politici, che spesso si sono alternati nella carica nel corso della legislatura. Tra i primi a reagire, Silvio Berlusconi, per cui "l'elezione di Antonio Tajani a Presidente del Parlamento Europeo mi riempie di gioia e di orgoglio come italiano e come Presidente di Forza Italia: ad Antonio sono legato da amicizia e affetto sin dal 1994 quando fu con me uno dei cinque fondatori di Forza Italia. Da allora il suo impegno politico e' sempre stato intenso, lineare, coerente gli elettori lo hanno confermato ben quattro volte al Parlamento Europeo" Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, in un tweet ha inviato le sue "congratulazioni al nuovo presidente, finalmente un italiano alla guida di una istituzione cosi' importante. Onore alla battaglia leale e coraggiosa di Gianni Pittella, c'e' tanto da fare per i socialisti europei". Gli ha fatto eco il ministro degli esteri Angelino Alfano, per cui" e' un'ottima notizia per l'Italia, per i popolari europei e anche per quelli italiani. Fara' un ottimo lavoro". In Europa i primi a reagire sono stati il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ("Lavoriamo insieme da domani per un'Europa migliore"), e il ministro degli esteri tedesco Frank Walter Steinmeier, secondo cui "con la sua esperienza nella politica europea, come membro per molti anni del Parlamento europeo e della Commissione, Tajani ha i requisiti per guidare il Parlamento in tempi difficili". Trentotto anni dopo Emilio Colombo, dunque, l'Italia esprime di nuovo un presidente del Parlamento europeo, un ruolo che negli ultimi anni ha acquisito un peso sempre maggiore, con la presidenza di Martin Schulz e dopo le riforme del Trattato di Lisbona che hanno aumentato le competenze dell'aula di Strasburgo. A prescindere dal vincitore, un'occasione per l'Italia per pesare di piu' in Europa nel momento della sua crisi piu' forte, in cui non mancano le frizioni tra Roma e Bruxelles su vari fronti, dalla flessibilita' nei bilanci alla crisi migratoria. Sullo sfondo di questa elezione, restano le alchimie da definire per le altre istituzioni dell'Unione europea, oggi tutte presiedute dal Ppe. Finora l'equilibrio si era retto su una grande coalizione tra popolari, liberali e socialisti che oggi - ribadisce Pittella - "non ci sara' piu'". Dalla Commissione pero' si dicono "fiduciosi" che invece la collaborazione continuera'. Resta da definire in che termini, dato che i popolari hanno gia' annunciato che non intendono rinunciare a nessuna delle tre presidenze.

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Consiglio regionale Abruzzo si sposta a Pescara

Si sposta a Pescara per la sessione invernale il Consiglio regionale dell'Abruzzo che martedì 24 gennaio si terrà nella sede del Comune. Il presidente del Consiglio Giuseppe Di Pangrazio ha convocato alle 11 l'Assemblea regionale nella sede del Comune di Pescara. La sessione invernale del Consiglio si aprirà, dopo la discussione delle interrogazioni e interpellanze, con l'esame del progetto di legge di modifica alle norme per la partecipazione della Regione alle iniziative indirizzate alla costituzione, inventariazione, conservazione e valorizzazione degli archivi storici. Successivamente il Consiglio si occuperà della proposta di legge sulle modifiche alla norma sulla disciplina delle relazioni tra la Regione Abruzzo e le Comunità di Abruzzesi nel Mondo. Sarà poi la volta del provvedimento amministrativo sull' Ater di Pescara con l'autorizzazione all'utilizzo dei proventi dell'alienazione degli alloggi Erp al 31.12.2015. Inoltre il Consiglio regionale sarà chiamato ad eleggere un componente del Collegio regionale per le Garanzie Statutarie ed al Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale. Infine, verrà discussa la risoluzione a firma del consigliere Smargiassi sulle ipotesi di nuove tratte dell'aeroporto d'Abruzzo.

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Disagi per il maltempo, Di Stefano presenterà un esposto alla Magistratura

"Non e' pensabile che simili disservizi possano abbattersi su un terzo della regione. Qualcuno deve rispondere". Lo ha dichiarato il parlamentare abruzzese di Forza Italia, Fabrizio Di Stefano, a seguito dell'ingente nevicata che si e' abbattuta sulla regione portando l'Abruzzo in uno stato di emergenza nazionale causata dall'emergenza idrica e soprattutto dal black out che, in queste ore - sostiene il deputato - sta interessando ben oltre 300 mila cittadini. "Oltre a un'interrogazione - ha continuato Di Stefano - faro' anche un esposto alla magistratura per vedere se ci sono responsabilita' specifiche. Infatti, se e' vero che l'ondata di maltempo e' stata eccezionale, e' altrettanto vero che questa ondata era piu' che annunciata. I disservizi che si stanno verificando - prosegue - sono assurdi, in particolare in una regione come l'Abruzzo attraversata gasdotti, metanodotti e da tante altre infrastrutture di trasmissione energetica; evidentemente questi mezzi sono al servizio solo dei grandi potentati economici, mentre i cittadini sono abbandonati al lucore delle candele all'incuria piu' totale. E' chiaro - prosegue il deputato - che oltre a questo chiederemo al governo di intervenire per risarcire gli enormi danni provocati non solo all'agricoltura, ma anche alle numerose attivita' che hanno visto compromessa tutta la merce deteriorabile. Menomale che questa doveva essere, secondo qualcuno, la regione 'facile e veloce'; i disservizi che si stanno verificando sono assurdi e se c'e' qualche responsabile, forse, e' arrivato il momento che paghi", ha concluso Di Stefano. 

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