Acqua, in Abruzzo dispersioni al 62,5% nelle reti idriche

L’Abruzzo disperde il 62,5% dell’acqua immessa nelle reti di distribuzione, collocandosi al secondo posto in Italia per perdite idriche. Il dato emerge dalla relazione della Sezione Controllo della Corte dei conti dell’Aquila, presieduta da Ugo Montella, sul servizio idrico regionale. Lo si legge sul quotidiano Il Messaggero nell’edizione Abruzzo

La situazione è stata illustrata durante l’Adunanza pubblica alla presenza dei presidenti degli enti gestori abruzzesi Ersi, Aca, Cam, Gsa, Ruzzo Reti, Saca e Sasi. Secondo la relazione, le criticità sono legate soprattutto alla vetustà delle infrastrutture, alle rotture e allo stato di molte condotte realizzate decenni fa.

Per il periodo 2024-2029 sono previsti investimenti complessivi per 717 milioni di euro, destinati alla riduzione delle perdite, all’ammodernamento degli acquedotti e al miglioramento del servizio. La Corte segnala però che alla programmazione delle risorse non corrisponde ancora un adeguato livello di realizzazione degli interventi.

Restano criticità anche sulla continuità dell’erogazione e sulle tariffe. Per una famiglia con un consumo standard di 150 metri cubi annui, la spesa in Abruzzo varia da circa 350 euro a oltre 550 euro, rispetto a una media nazionale stimata intorno ai 374 euro.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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