Un 57enne iracheno è stato raggiunto dalla misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare con applicazione del braccialetto elettronico. L’uomo è accusato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate nei confronti della moglie.
Il provvedimento è stato firmato dal gip del Tribunale di Avezzano, Mario Cervellino, al termine delle indagini condotte dalla Polizia. Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe insultato, umiliato e aggredito la moglie anche davanti ai figli minorenni. La notizia è rilanciata dal quotidiano Il Messaggero.
In base alla denuncia della donna, assistita dagli avvocati Luca e Pasquale Motta, il 57enne l’avrebbe strattonata, spintonata, colpita al volto e stretta al collo, provocandole lesioni giudicate guaribili in dieci giorni.
La vittima ha confermato le accuse durante l’incidente probatorio. Secondo quanto ricostruito, i problemi della coppia sarebbero emersi durante il periodo della pandemia, mentre il primo episodio di violenza è stato indicato dalla donna verso la fine del 2015.
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