Bussi, nuovo allarme sui livelli di contaminazione

I livelli di contaminazione dei composti organici clorurati, tutte sostanze cancerogene e genotossiche, quindi fortemente lesive della salute, nell’area esterna alla mega discarica di Bussi sul Tirino della Montedison sarebbero addirittura raddoppiati rispetto al 2014, anno al quale risale il piano di caratterizzazione fatto elaborare dall’ex commissionario governativo, Adriano Goio. Il nuovo allarme sulla mega discarica dei veleni sulla quale ancora non ci sono stati interventi di bonifica, emerge da analisi inedite, risalenti al 2015. Sui gravi fatti di inquinamento domani all’Aquila in Corte d’Assise di Appello riprende il processo che prevede, al culmine di un fitto calendario, la sentenza entro fine gennaio. Secondo quanto si e’ appreso, le analisi sono state commissionate dall’Arta da privati cittadini che abitano a valle del sito conosciuto a livello internazionale: si tratta di analisi integrative a quelle che la stessa Arta aveva svolto insieme ad uno studio privato, nell’ambito del piano di caratterizzazione, dall’esito allarmante e mai inserito nelle carte processuali, commissionato da Goio. Nell’udienza di domani sono in programma gli interventi delle parti civili costituite, tra queste in apertura, l’unica parte che ha impugnato la sentenza di primo grado, l’avvocatura dello Stato, che rappresenta il Ministero dell’Ambiente e la Regione Abruzzo: parleranno gli avvocati Cristina Gerardis, direttore generale della Regione Abruzzo, e Generoso Di Leo

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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