Sono 133 gli interventi di bypass coronarico eseguiti con chirurgia robotica all’ospedale “SS. Annunziata” di Chieti dall’avvio del programma, circa un anno e mezzo fa. Di questi, 67 sono stati effettuati nel 2026. I risultati collocano la Cardiochirurgia teatina, diretta da Umberto Benedetto, tra i centri italiani con la maggiore casistica nell’utilizzo di questa tecnologia. I dati saranno presentati domani, 7 novembre, a Roma, durante il 33° Congresso nazionale della Società italiana di chirurgia cardiaca (SICCH).
La tecnica robotica consente di prelevare l’arteria mammaria interna, utilizzata per realizzare il bypass, senza incidere lo sterno, che rimane integro. La procedura presenta vantaggi soprattutto per i pazienti con maggiori rischi operatori, tra cui anziani e persone con obesità. Secondo Benedetto, l’utilizzo del robot permette inoltre di estubare il paziente già in sala operatoria e, in molti casi, di trasferirlo direttamente in reparto senza il pernottamento in terapia intensiva.
Tra i risultati che saranno illustrati al congresso figura una sopravvivenza del 100% nei pazienti operati con questa metodica. Benedetto, direttore anche del Dipartimento Cuore della Asl Lanciano Vasto Chieti, presenterà le indicazioni della chirurgia robotica, i criteri di selezione dei pazienti e gli esiti a medio termine. Sarà inoltre illustrato il caso di un paziente obeso e diabetico, precedentemente sottoposto a ripetuti impianti di stent, operato con successo attraverso questa tecnica.
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