Centri antiviolenza, l’Abruzzo è quarto in Italia per rapporto con la popolazione femminile

L’Abruzzo è al quarto posto tra le regioni italiane per rapporto tra centri antiviolenza e popolazione femminile. Secondo un report Istat basato su dati 2024, nella regione il tasso è di 0,2 strutture ogni diecimila donne, superiore alla media nazionale di 0,14. In totale sono 13 i centri attivi, tutti con reperibilità telefonica 24 ore su 24 e collegati al numero nazionale antiviolenza e stalking 1522.

Il 69,2% dei centri è promosso da soggetti privati e il 30,8% da enti locali. Anche la gestione segue una dinamica simile: il 76,9% delle strutture è gestito da enti privati e il 23,1% direttamente da amministrazioni locali. L’84,6% dei centri partecipa a una rete territoriale antiviolenza e il 61,5% dispone di almeno uno sportello distaccato. Per quanto riguarda le sedi, il 46,2% utilizza locali concessi gratuitamente, il 38,5% opera in immobili in affitto e il 15,4% in spazi di proprietà.

L’accoglienza in presenza rappresenta la modalità principale di contatto con le donne che chiedono aiuto: tutti i centri offrono colloqui diretti, mentre il 76,9% garantisce anche contatti telefonici o in videochiamata e il 53,8% utilizza strumenti digitali come mail o messaggistica. Tutte le strutture applicano una metodologia strutturata di valutazione del rischio e nel 92,3% dei casi viene utilizzato il protocollo Sara.

Nei centri antiviolenza abruzzesi operano complessivamente 156 persone: 109 con incarichi retribuiti e 47 impegnate in attività di volontariato. Operatrici di accoglienza e avvocate sono presenti in tutte le strutture, mentre psicologhe operano nel 92,3% dei centri, assistenti sociali nel 69,2%, mediatrici culturali nel 53,8% ed educatrici professionali nel 38,5%. Sul piano delle risorse economiche, il 69,2% dei centri utilizza un modello di finanziamento misto con fondi pubblici e privati, mentre il 23,1% si sostiene esclusivamente con risorse pubbliche.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

Controllate anche

Osservatorio Vega, a gennaio nessuna vittima in Abruzzo in incidenti sul lavoro

Nel mese di gennaio 2026 in Abruzzo non si registrano morti sul lavoro. È quanto …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *