È attesa per oggi a Perugia la sentenza del processo d’appello bis per il disastro dell’Hotel Rigopiano di Farindola. Con tutti i passaggi giudiziari, quella in arrivo è di fatto la quarta decisione sulla tragedia che il 18 gennaio 2017 costò la vita a 29 persone.
Alle 16.49 di quel giorno una valanga travolse e distrusse il resort con spa a 1.200 metri di quota, sul versante pescarese del Gran Sasso. Nell’albergo si trovavano 40 persone, tra cui 28 ospiti e 12 dipendenti: solo 11 sopravvissero. In piena emergenza neve, con quattro scosse di terremoto di magnitudo 5.1 nell’Aquilano poche ore prima, gli ospiti avevano chiesto di lasciare la struttura. Diverse richieste di sgombero della strada rimasero senza risposta e lo spazzaneve atteso dalle 15 non arrivò. Poco prima delle 17 una massa di 120.000 tonnellate di neve, a una velocità stimata tra 50 e 100 chilometri orari, investì l’edificio. L’allarme fu dato alle 17.40 da Giampiero Parete. I soccorsi raggiunsero la zona dopo oltre 12 ore. Le operazioni di ricerca proseguirono fino al 26 gennaio, quando furono recuperati gli ultimi corpi.
Il 16 luglio 2019 si aprì a Pescara il processo di primo grado per 30 imputati. Il 23 febbraio 2023 arrivarono 25 assoluzioni e cinque condanne. Il 14 febbraio 2024 la Corte d’appello dell’Aquila pronunciò otto condanne e 22 assoluzioni. Il 3 dicembre 2024 la Cassazione annullò con rinvio alcune condanne e confermò quelle per falso a carico dell’ex prefetto di Pescara e del suo vice, oltre alle condanne per un abuso edilizio minore nei confronti del gestore e di un tecnico. Il 10 novembre 2025 è iniziato a Perugia l’appello bis per dieci imputati. Oggi è attesa la nuova sentenza.
Notizie d'Abruzzo le notizie della tua regione