
Il presidente del Gruppo De Cecco, Filippo Antonio De Cecco, ha ricevuto al Palazzo del Quirinale, dalle mani del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il distintivo d’oro riservato ai Cavalieri del Lavoro che appartengono da almeno 25 anni all’Ordine «Al Merito del Lavoro». Il riconoscimento è stato consegnato mercoledì 21 ottobre 2026, durante la cerimonia dedicata ai nuovi Cavalieri del Lavoro nominati il 2 giugno 2026, nell’anno in cui l’onorificenza celebra il 125° anniversario della sua istituzione.
La consegna si è svolta in apertura della cerimonia al Quirinale, alla presenza dei presidenti del Senato e della Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e del presidente della Federazione nazionale dei Cavalieri del Lavoro, Ugo Salerno.
Filippo Antonio De Cecco era stato nominato Cavaliere del Lavoro nel 2001 dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, su proposta dell’allora ministro dell’Industria Enrico Letta, per i meriti conseguiti nel settore dell’industria alimentare.
Il riconoscimento ricevuto al Quirinale precede un nuovo appuntamento per il gruppo in Abruzzo. Lunedì 26 ottobre, alle ore 10.30, nello stabilimento di contrada Caldari Stazione, a Ortona, è in programma la cerimonia di posa della prima pietra del nuovo impianto produttivo, alla presenza del presidente Filippo Antonio De Cecco.
Il progetto riguarda l’ampliamento dello stabilimento esistente e rappresenta una nuova tappa nel percorso di sviluppo dell’azienda, nata nel 1831 a Fara San Martino come mulino. L’iniziativa si inserisce inoltre nel rapporto tra il gruppo e il territorio abruzzese.
Il consiglio comunale di Ortona ha dato il via libera al progetto nel mese di agosto.
L’intervento interessa complessivamente 28.140 metri quadrati. La trasformazione urbanistica prevede il passaggio di 3.680 metri quadrati dalla destinazione E1 alla D1 e di 24.460 metri quadrati dalla destinazione E2 alla D1.
La nuova destinazione D1 consentirà la realizzazione degli interventi produttivi previsti, nel rispetto dei limiti e dei parametri stabiliti dagli atti approvati e dall’Autorizzazione Unica Zes.
Tra gli aspetti disciplinati dalla deliberazione comunale figura anche via Tratturello. Il consiglio comunale ha disposto la sdemanializzazione e la declassificazione del tratto di strada comunale interessato dal progetto, demandando agli uffici competenti gli adempimenti tecnici, catastali, patrimoniali e amministrativi necessari a perfezionare l’operazione e a riorganizzare la viabilità prevista.
La trasformazione urbanistica comporta un contributo straordinario a carico della società pari a 334.162,50 euro, dovuto in relazione al maggior valore generato dal cambio di destinazione delle aree.
Le risorse sono vincolate alla realizzazione di opere pubbliche e servizi nel contesto territoriale interessato dall’intervento.
La posa della prima pietra segna l’avvio di una nuova fase del progetto di ampliamento dello stabilimento ortonese, dopo il via libera comunale agli interventi urbanistici necessari alla sua realizzazione
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