Discarica di Bussi, il Forum H2O: tutti erano a conoscenza della relazione ARTA del 2019

“Già allora scrivevamo fin dal titolo del comunicato “L’Agenzia sulle Misure di Prevenzione nel biennio 2018-2019 sulle acque sotterranee: “non risultano essere state eseguite”. Forum H2O: i cancerogeni si diffondono, dove sta la Procura di Pescara?” Alla Procura oggi chiediamo: cosa volete fare su discariche 2A e 2B, discarica Tremonti e, soprattutto, area industriale? Edison e Ministero dell’Ambiente come hanno operato? Dopo aver letto alcuni articoli di stampa di oggi in relazione allo scandalo dell’inquinamento che ancora esce dalle discariche 2A e 2B e di una relazione ARTA del 04/12/2019 che sarebbe risultata ignota alla Procura in quanto non messa tra gli enti in indirizzo, come se questo fosse il problema del SIN di Bussi, ci corre precisare, giusto per ricostruire la vicenda, che tale relazione era stata divulgata in .pdf assieme ad un comunicato dal Forum H2O già il 17/12/2019″. Lo affermano i referenti della Segreteria Operativa Forum Abruzzese dei Movimenti per l’Acqua.
“Online ci sono molti articoli conseguenti a tale comunicato. Bastava quindi leggere i giornali per avere un minimo contezza della situazione. Essendo Bussi la principale questione ambientale della Regione e una tra le più importanti in Italia, anche per i risvolti sulla salute dei cittadini di un’intera valle, basterebbe forse avere un’adeguata rassegna stampa per essere aggiornati e a volte procurarsi anche la documentazione senza troppo sforzo. Il valore della tanto bistrattata stampa, si potrebbe dire. Noi che abbiamo a cuore la vicenda sappiamo solo che come volontari riusciamo anche a procurarci attivamente e per tempo la documentazione. Come direbbe qualcuno, con la giusta volontà “si può fare!”. A proposito di ricostruzioni, le discariche 2A e 2B sono state sequestrate una prima volta nel 2007. Poi una seconda volta nel febbraio 2014, dopo un esposto del 2013 da un attuale esponente del Forum H2O. Sempre per la storia, sarebbe interessante comprendere le ragioni alla base del dissequestro e dell’archiviazione disposti allora dalla Magistratura, visto che a nostro sommesso giudizio, a leggere le relazioni e i dati ARTA, le ragioni di misure cautelari persistono ancora oggi, dopo ben 7 anni. Per non parlare delle lettere che abbiamo mandato a ripetizione in questi anni, come quella inviata il 26/05/2016 (anche alla Procura), dove avevamo area per area sollevato gravissimi dubbi sull’operato di diversi enti. Tutto pubblicizzato sempre anche sulla stampa.
Ora, per essere operativi, ci chiediamo: il famoso “cronoprogramma” delle attività Edison sulle 2A e 2B (di mera messa in sicurezza di emergenza, peraltro) rivendicato ai quattro venti dal Ministero dell’Ambiente, è stato rispettato o no visto che sono passati otto mesi dalla revoca della gara per la bonifica e ben 30 mesi dall’individuazione del responsabile dell’inquinamento in Edison (ricordiamo che il D.lgs.152/2006 dice che la messa in sicurezza va eseguita “ad horas”)? Sempre en passant, ci chiediamo, a mero titolo di esempio, quale seguito abbia avuto la segnalazione dell’1/10/2015 dell’ARTA alla Procura per la discarica Tremonti che segnalava la presenza di numerose sostanze cancerogene e/o tossiche a valle della stessa. Dopo sei anni e dopo montagne di articoli con gli stessi allarmi, come è oggi la situazione della contaminazione a valle della discarica Tremonti? Per finire, ci sono attività in corso sull’area industriale, dove il responsabile della contaminazione è stato individuato da ben 13 mesi? Si vuole per caso approfondire cosa sta facendo il Ministero dell’Ambiente in termini di diffide, conferenze dei servizi ecc? Comunque, per stare tranquilli – concludono dal Forum H2O – ora metteremo la Procura in cc di tutti i comunicati su Bussi”.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

Controllate anche

Pescara, incendio nella zona sud di Pescara con fiamme che minacciano le case

Un incendio di vaste proporzioni si e’ sviluppato nel primo pomeriggio a Pescara, nella zona sud …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *