Undici smartphone e due panetti di sostanza stupefacente, presumibilmente hashish, sono stati trovati nei giorni scorsi sul tetto della Casa di reclusione di Sulmona. Il materiale sarebbe stato trasportato con un drone, ma il tentativo di introduzione all’interno dell’istituto è fallito.
A riferire l’episodio è Mauro Nardella, segretario nazionale del Cnpp-Spp, che ha espresso apprezzamento per l’intervento della Polizia penitenziaria e della catena di comando. Le procedure attivate hanno impedito che i telefoni e la sostanza raggiungessero i detenuti.
Il sindacato ha chiesto interventi strutturali per contrastare l’impiego dei droni nelle attività illecite, indicando tra le possibili soluzioni l’installazione di sistemi jammer, grate a maglie sottili e reti anti-intrusione.
Notizie d'Abruzzo le notizie della tua regione