Emergenza Covid, Parruti: Ospedale di Pescara “pienissimo

“Pienissimi”. Non usa mezze parole il professor Giustino Parruti, direttore della Uoc Malattie Infettive di Pescara, per descrivere la situazione in cui versa il nosocomio abruzzese. “Stiamo discutendo di come riarrangiare i posti in terapia intensiva per cercare di prendere in carico anche tutti quelli che oggi sono arrivati in pronto soccorso. Purtroppo – sottolinea Parruti – dopo quattro giorni consecutivi in cui abbiamo avuto un turn over intorno ai 10 ricoveri, e ci sembrava di sognare, oggi abbiamo quasi raddoppiato la presenza. Ci sono 20 persone in attesa di ricovero, due delle quali destinate alla terapia intensiva. Un segnale in controtendenza”. Il range di eta’ resta lo stesso, conferma: i pazienti vanno dai 39 ai 75 anni. A Parruti chiediamo se un numero cosi’ consistente di decessi possa derivare da una possibile scarsa efficacia delle terapie sin qui somministrate rispetto all variante inglese. “Il problema – spiega – e’ che le terapie fino ad ora consolidate le abbiamo tutte e le usiamo tutte nella migliore sequenza temporale. Ad esempio stiamo utilizzando il plasma iperimmune quando abbiamo la percezione che le cose non stiano andando bene; stiamo usando il cortisone e gli anticoagulanti nel migliore dei modi, cosi’ come gli altri farmaci. Stiamo cercando di anticipare l’iperventilazione quando notiamo una connotazione maggiore della malattia. Purtroppo in Pronto Soccorso arrivano persone con tac talmente disastrose che quello che fin qui abbiamo fatto con un esito molto positivo, diventa piu’ faticosamente funzionante e questo e’ assolutamente legato all’ondata che ci ha travolto. Con ricoveri cosi’ gravi in Pronto Soccorso il margine di lavoro si riduce moltissimo”. Lunedi’, in Abruzzo, dovrebbero riaprire le scuole, ma su questo non vi e’ alcuna certezza: “Questa e’ una decisione che spetta alla politica. Ci sara’ un nuovo consulto del Comitato Tecnico Scientifico regionale per valutare tutti i dati. Quello che posso testimoniare e’ che il carico assistenziale che la Asl di Pescara in particolare continua a vivere e’ costante e senza decrementi”, conclude Parruti.

(fonte: Agenzia DIRE)

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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