AGGIORNAMENTO. Ha respinto tutte le accuse il 57enne arrestato sabato dai carabinieri di Gissi con l’accusa di estorsione aggravata e atti persecutori ai danni di un coetaneo residente a San Salvo. L’uomo, identificato con le iniziali, è stato interrogato dal giudice per le indagini preliminari Anna Rosa Capuozzo nel corso dell’udienza di garanzia che si è svolta nel tribunale di Vasto alla presenza del pubblico ministero Silvia Di Nunzio.
Durante l’interrogatorio l’indagato ha risposto a tutte le domande del magistrato negando ogni addebito. Secondo la sua versione non avrebbe mai vessato la presunta vittima né avrebbe mai ricevuto somme di denaro da quest’ultima. Assistito dall’avvocato Alessandro Cerella, il 57enne ha replicato punto per punto alle accuse.
Al termine dell’udienza il difensore ha chiesto la remissione in libertà del proprio assistito o, in alternativa, l’applicazione di una misura meno afflittiva. «Ho chiarito la posizione del mio assistito», ha dichiarato l’avvocato Cerella. Il giudice si è riservato la decisione.
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Un uomo di 57 anni residente a Gissi è stato arrestato dai carabinieri della Stazione locale con le accuse di estorsione aggravata e atti persecutori ai danni di un coetaneo di San Salvo. L’arresto è stato eseguito sabato al termine di un’indagine coordinata dalla Procura. Oggi l’indagato comparirà davanti al giudice per le indagini preliminari Anna Rosa Capuozzo per l’interrogatorio di garanzia. La difesa è affidata all’avvocato Alessandro Cerella.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, per diversi mesi il 57enne avrebbe preteso denaro dalla vittima con richieste che si ripetevano ogni tre o quattro giorni. In caso di rifiuto sarebbero seguite minacce e, in almeno un episodio, anche percosse per costringere la vittima a consegnare il denaro. Le pressioni, iniziate nell’autunno scorso, sarebbero proseguite anche nei primi mesi del 2026 e avrebbero coinvolto in alcune occasioni anche la compagna dell’uomo di San Salvo.
Le indagini sono partite dopo la denuncia presentata dalla vittima ai carabinieri di Gissi. Sulla base degli accertamenti svolti dai militari e del rapporto trasmesso al sostituto procuratore Silvia Di Nunzio, l’autorità giudiziaria ha disposto la misura cautelare. L’uomo è stato trasferito nel carcere di Torre Sinello a Vasto. La sua posizione resta ora al vaglio del giudice.
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