I responsabili della struttura di accoglienza che ospita i bambini e la madre della cosiddetta famiglia nel bosco hanno chiesto al Tribunale per i Minorenni dell’Aquila di valutare il trasferimento del nucleo in un’altra sede ritenuta idonea. La richiesta è contenuta in una relazione inviata nei giorni scorsi.
Nel documento si segnalano criticità nella gestione quotidiana, con difficoltà nel rispetto delle regole interne e delle modalità organizzative della comunità. Gli operatori riferiscono episodi di tensione e comportamenti non conformi ai protocolli, anche in relazione agli accessi e alla gestione degli spazi condivisi. Viene inoltre evidenziata la necessità di ulteriori approfondimenti sul benessere dei minori.
Di diverso avviso la madre e i familiari, che attribuiscono le difficoltà al contesto della struttura e chiedono soluzioni che garantiscano continuità affettiva. Sul procedimento si è aperto anche un confronto tra consulenti in merito alla perizia sulla capacità genitoriale disposta dal Tribunale: la consulente tecnica d’ufficio Simona Ceccoli ha confermato la fiducia nella psicologa incaricata, mentre i legali dei genitori ne hanno chiesto la revoca, sollevando rilievi sulla terzietà.
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