Coinvolge anche la provincia di Pescara l’indagine della Guardia di finanza di Varese su un sistema di frode legato alla creazione indebita di crediti d’imposta. Secondo quanto emerso, tra le società “cartiere” individuate, prive di struttura operativa e create per generare falsi crediti fiscali, figurano anche realtà presenti sul territorio abruzzese.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Busto Arsizio, ha portato alla notifica dell’avviso di chiusura delle indagini preliminari a 11 imprenditori residenti in diverse province italiane. Gli indagati avrebbero acquistato e detenuto crediti fiscali inesistenti, prodotti da società fittizie, con l’obiettivo di utilizzarli in compensazione di imposte e contributi.
Nel corso delle attività investigative, a luglio 2025, è stato eseguito un sequestro preventivo di circa 200 milioni di euro nei confronti di 19 società ritenute beneficiarie del sistema illecito. Contestualmente sono state chiuse 45 società “cartiere” distribuite su tutto il territorio nazionale, tra cui anche nella provincia di Pescara. In un caso, una singola società aveva richiesto crediti per quasi 100 milioni di euro in un solo anno.
Otto società coinvolte hanno successivamente rinunciato ai crediti fiscali tramite dichiarazioni integrative, consentendo il recupero immediato di circa 36 milioni di euro a favore dell’erario.
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