Giustizia tributaria, mille i ricorsi definiti nel 2025 ma pesa la carenza di organico

La carenza di personale resta una criticità per la giustizia tributaria in Abruzzo, nonostante i risultati positivi registrati nell’ultimo anno. Il tema è emerso durante l’inaugurazione del nuovo anno giudiziario nella sede del Tar, con il punto sull’attività svolta nel distretto regionale.

Il presidente della Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado dell’Abruzzo, Maurizio Block, ha evidenziato che «la giustizia tributaria sta subendo un’evoluzione perché si sta trasformando da giustizia onoraria in giustizia professionale». Nel corso del 2025 la Corte d’appello tributaria dell’Aquila ha gestito circa mille procedimenti, quasi tutti definiti nell’arco dell’anno, con tempi di trattazione che risultano analoghi anche nelle corti di primo grado.

«Le risorse sono sempre sotto organico – ha aggiunto Block – ma il supporto del Consiglio di presidenza della giustizia tributaria consente di integrare i collegi e garantire il funzionamento». Il quadro è destinato a cambiare con l’assegnazione di magistrati togati, che dovrebbero assicurare maggiore continuità.

Sul piano organizzativo resta aperta la questione della riforma delle circoscrizioni territoriali, con accorpamenti previsti a livello nazionale che al momento non coinvolgono l’Abruzzo né la Corte di secondo grado almeno fino al 2029.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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