Il progetto NICHE acquisisce nuove competenze per la tutela del patrimonio culturale immateriale

La tutela del patrimonio culturale immateriale assume sempre più un valore centrale nel favorire il dialogo tra popoli e culture diverse, e allo stesso tempo per implementare i livelli di conoscenza di fronte alla massificazione di usi e costumi favorita dalla globalizzazione. In questa direzione va la convenzione sostenuta dall’assessore all’Erasmus Patrizia Martelli per il Comune di Pescara e dalla Fondazione Genti d’Abruzzo, che  rafforza il partenariato Erasmus + per promuovere l’imprenditorialità proprio nel settore del patrimonio culturale immateriale. Una nuova forma di collaborazione quella tra il Comune e la Fondazione che passa attraverso la programmazione di un grande progetto europeo che punta a far crescere la managerialità nella gestione dei patrimoni culturali. L’iniziativa è stata illustrata nei giorni scorsi nel corso di un incontro tenutosi presso il Museo delle Genti d’Abruzzo e al quale hanno partecipato il presidente della Fondazione, Emilio Della Cagna, l’assessore all’Erasmus Patrizia Martelli, la direttrice del Museo, Letizia Lizza, e il dirigente comunale Luca Saraceni.

Il progetto Niche – Nurturing Intangible Cultural Heritage for Entepreneurship, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Erasmus +, vede il Comune di Pescara partner ufficiale insieme a nove organizzazioni provenienti da sette paesi europei: Islanda, Belgio, Grecia, Irlanda, Italia, Spagna e Svezia. Niche mira a promuovere l’imprenditorialità nel settore del patrimonio culturale immateriale sviluppando una formazione innovativa per i professionisti del settore, migliorandone la competitività e sostenendo la sua crescita insieme a quella del territorio beneficiario finale.

Per supportare la realizzazione del progetto il Comune si avvarrà delle specifiche competenze che in tale ambito può vantare il Museo delle Genti d’Abruzzo gestito dalla Fondazione, rilanciando la collaborazione fra quest’istituzione e l’amministrazione cittadina verso obiettivi che rafforzino progressivamente la candidatura di Pescara a Capitale della Cultura 2026.

 

Del resto le pratiche, le rappresentazioni, le espressioni, le conoscenze e le abilità che sono considerate dall’Unesco parte del patrimonio culturale di un luogo, possono contribuire al grande fermento di iniziative che, grazie all’apertura di nuovi musei ed al coinvolgimento dei privati, stanno caratterizzando il significativo progresso della città di Pescara nell’ultimo periodo di ripresa, dopo le chiusure causate dalla pandemia. Per maggiori informazioni su Niche e per accedere al materiale formativo che sarà prodotto dal consorzio si può visitare il sito www.nicheproject.eu.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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