“Il percorso cominciato anni fa riparte per dare maggiore risalto alla tradizione ed alla storia locale”. Lo ha detto il sindaco di Cocullo, Sandro Chiocchio, riferendosi alla festa dei serpari, che si svolge il primo di maggio nell’antico borgo al confine con la Marsica, la valle Peligna e le gole del Sagittario. Chiocchio ha annunciato la candidatura a patrimonio culturale dell’Unesco della tradizionale manifestazione che celebra il taumaturgo San Domenico abate che guaruva attraverso i serpenti celebrati lo stesso giorno della festa del patrono. “Riparte il progetto di candidatura a patrimonio dell’Unesco da parte delle comunità legate alla tradizione di San Domenico Abate che opereranno in stretta sinergia per ottenere il prestigioso riconoscimento”, ha concluso il primo cittadino.
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