Inchiesta sull’ “immobile d’oro della Asl Pescara”, tutti assolti

Il giudice monocratico Rossana Villani ha assolto i vertici Asl “perche’ il fatto non costituisce reato”, dalle accuse, a vario titolo, di truffa, turbata liberta’ degli incanti e turbata liberta’ del procedimento di scelta del contraente. Assolti l’ex direttore generale della Asl di Pescara, poi direttore generale dell’area prevenzione del ministero della Salute, attualmente direttore del Dipartimento Sanita’ della Regione Abruzzo e con lui il dirigente dell’ufficio Gestione del patrimonio della Asl, l’imprenditore che ha venduto l’immobile, il responsabile unico del procedimento. A giudizio del pm, il prezzo d’acquisto del palazzo da parte della Asl “sarebbe stato sovrastimato di almeno 740mila euro rispetto al reale valore di mercato”, e avrebbe procurato “un ingiusto vantaggio patrimoniale” all’imprenditore Cetrullo.

“Grande soddisfazione per l’assoluzione in primo grado del dottor Claudio D’Amario dopo ben 7 anni di indagini e di processo. Sono sempre stato convinto delle qualita’ umane e professionali di Claudio D’Amario che ho chiamato a dirigere il Dipartimento della sanita’ regionale insieme all’assessore Veri’, attirandomi le critiche feroci dei giustizialisti di professione che, a causa di questa inchiesta e del processo in corso, contestavano la sua nomina. Nomina che al contrario ha prodotto solo buoni risultati per la sanita’ abruzzese. La sua assoluzione e quella dei tecnici della Asl restituiscono serenita’ al lavoro di tutti”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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