India, accolta l’istanza di libertà per i 4 writer italiani

Nell’udienza tenuta nel tribunale indiano di Mumbai, il giudice ha accolto l’istanza di libertà su cauzione per i 4 giovani writer italiani in India in stato di fermo dal 2 ottobre, perché sorpresi ad imbrattare 2 nuove carrozze della metropolitana di Ahmedaba, capitale del Gujarat. Lo ha annunciato il legale dei 4, Vito Morena, avvocato di Teramo, che assieme ad un difensore indiano segue la vicenda dei graffitari italiani che sono stati fermati dalla polizia indiana per aver imbrattato i vagoni dovevano essere inaugurati, poche ore dopo, dal primo ministro Narendra Modi.
Sono 2 i procedimenti giudiziari cui sono sottoposti i graffitari italiani, uno a Mumbai dove oggi, in tribunale, il giudice ha accolto l’istanza di libertà su cauzione per i 4 giovani writer italiani e l’altro al tribunale di Ahmedaba. “Essendoci stato il precedente di Mumbai, si pensa insomma che i tempi saranno più celeri – ha aggiuto Morena – Quindi contiamo per la settimana prossima di avere anche lì una risposta positiva, di accoglimento e a quel punto i ragazzi potranno uscire”. Ha spiegato il legale sottolineando che la cauzione per ciascun giovane è fissata a 125 euro, pari a 10 mila rupie per ognuno. “A Mumbai c’è stato l’accoglimento dell’istanza di libertà che è stata presentata. Su Ahmedaba verrà ripresentata un’altra istanza, la stessa di Mumbai, ma per l’altro procedimento – ha concluso l’avvocato – Sostanzialmente i fatti sono analoghi quindi, questi sono Stati di common law e il precedente è importante”.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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