Nel primo semestre del 2026 l’Abruzzo registra un aumento del 17,4% delle denunce di infortunio in itinere, cioè avvenute durante il tragitto tra casa e luogo di lavoro. Il dato emerge dalle rilevazioni provvisorie dell’Inail aggiornate a giugno.
L’Abruzzo figura tra le regioni con gli incrementi percentuali più elevati, dopo Molise (+29,2%), Calabria (+22,5%), Liguria (+19,1%) ed Emilia-Romagna (+18,1%).
A livello nazionale, gli infortuni in itinere denunciati all’Inail entro giugno, al netto degli studenti, sono stati 49.166, in crescita dell’8,8% rispetto ai 45.185 dello stesso periodo del 2025.
Nel complesso, sempre a livello nazionale, le denunce di infortunio sul lavoro sono state 213.985, con un incremento del 4,7% rispetto al primo semestre dello scorso anno. Le denunce di infortunio mortale sono invece diminuite da 357 a 342.
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