Infortuni sul lavoro, in Abruzzo 12.033 denunce nel 2025


Nel 2025 in Abruzzo gli infortuni sul lavoro sono aumentati di 211 unità rispetto all’anno precedente, con un totale di 12.033 denunce registrate dall’Inail. I dati sono stati diffusi dalla Cgil Abruzzo Molise e dall’Inca-Cgil, che evidenziano il carattere strutturale del fenomeno. La provincia con il maggior numero di denunce è Chieti (3.578, in lieve calo), seguita da Teramo (3.242), L’Aquila (2.864) e Pescara (2.349), tutte con incrementi rispetto al 2024 ad eccezione del Chietino.

Per quanto riguarda il profilo degli infortunati, il 64% sono uomini e il 36% donne; nell’84% dei casi si tratta di lavoratori italiani, contro il 16% di stranieri. I settori più colpiti risultano l’industria manifatturiera, in particolare alimentare e lavorazione dei metalli (16% del totale), seguita da edilizia (12%), sanità e assistenza sociale (10%) e agricoltura (8%).

In calo gli incidenti mortali: nel 2025 sono stati 19, contro i 23 dell’anno precedente. Sette le vittime in provincia di Chieti e quattro ciascuna a Teramo, L’Aquila e Pescara. Tutti i decessi hanno riguardato uomini, con età compresa tra 21 e 83 anni. Il settore più colpito è stato quello della logistica e del magazzinaggio, seguito da edilizia, agricoltura e riparazione di autoveicoli. Secondo il sindacato, nonostante le iniziative messe in campo, il trend resta negativo anche per la carenza di risorse pubbliche e per investimenti privati ancora insufficienti in materia di sicurezza.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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