Insegnanti precari vincono la causa in Corte d’Appello

La Corte d’Appello dell’Aquila ha riconosciuto i diritti di tre insegnanti precari rappresentati dal Codacons, disponendo in loro favore un indennizzo per essere stati costretti a lavorare per anni in condizione di precariato e con continui contratti a termine. I docenti si sono rivolti all’associazione dei consumatori aderendo alle azioni collettive per ottenere il risarcimento dei danni subiti per violazione delle normative comunitarie, che vietano il continuo ricorso a contratti a termine e dispongono l’assunzione a tempo indeterminato dei lavoratori per evitare discriminazioni sul fronte delle retribuzioni e dei diritti maturati.

La sezione lavoro della Corte d’Appello dell’Aquila ha riconosciuto le ragioni dei tre insegnanti, attraverso una sentenza in cui si legge: “Si deve dichiarare, in definitiva, il diritto delle parti appellate alla progressione professionale retributiva ed a percepire le differenze stipendiali maturate in ragione dell’anzianita’ di servizio. Di conseguenza, il ministero e’ tenuto a corrispondere alla parte appellata le differenze stipendiali maturate cumulando tra loro i diversi periodi lavorati, nei limiti della prescrizione estintiva quinquennale, tempestivamente eccepita dall’amministrazione appellante e correttamente rilevata dal primo Giudice. Su tali differenze sono dovuti gli interessi legali e la rivalutazione monetaria dalle singole scadenze al saldo”.

 

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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