La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha sciolto le riserve sullo smaltimento delle 1.000 tonnellate di nafta pesante stoccate nei Laboratori di fisica nucleare del Gran Sasso per l’esperimento Lvd. La decisione, comunicata a Regione Abruzzo e al commissario straordinario per la sicurezza del sistema idrico Pierluigi Caputi, consente di avviare le procedure per la rimozione del materiale, ritenuto un fattore di rischio per l’acquifero.
Nella nota si evidenzia che “la presidenza del Consiglio dei Ministri ha comunicato di aver sciolto ogni riserva sulla questione dello smaltimento”, definendo il passaggio “un segnale importante e atteso per la sicurezza dell’acquifero e dell’intero sistema Gran Sasso”. La risposta arriva dopo il sollecito inviato dal commissario il 25 ottobre e chiarisce che non esistono ostacoli allo smaltimento, neppure alla luce dei precedenti accordi internazionali legati all’esperimento. L’Agenzia delle Dogane ha inoltre confermato l’assenza di vincoli anche per una gestione diretta da parte dell’Infn.
Secondo Regione e commissario, il risultato è frutto di un lavoro istituzionale che ha permesso di superare criticità tecniche e giuridiche che avevano rallentato l’intervento. “Consente ora di procedere con maggiore speditezza verso la rimozione di un fattore di rischio”, si legge nella nota, sottolineando l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza per il sistema idrico del Gran Sasso.
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