Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Lanciano, Giovanni Nappi, ha condannato con rito abbreviato un giovane di 19 anni per atti sessuali con minorenne, in relazione a un episodio avvenuto nel gennaio 2025 che ha coinvolto una ragazzina di 12 anni. La pena stabilita è di un anno di reclusione, con sospensione condizionale, oltre al risarcimento di 15mila euro alla parte civile, ad alcune interdizioni e all’obbligo di seguire un percorso rieducativo.
Secondo l’accusa iniziale, il giovane, di origine dominicana e residente a Lanciano, avrebbe costretto la minorenne a subire un rapporto sessuale nella propria abitazione. La vicenda era emersa dopo che la madre della ragazza aveva letto alcuni messaggi sul cellulare della figlia, raccogliendone il racconto e presentando denuncia. Gli accertamenti avevano portato all’apertura di un procedimento per violenza sessuale su minore.
Nel corso del processo, la difesa dell’imputato, rappresentata dall’avvocato Domenico Frattura, ha contestato la ricostruzione relativa alla costrizione, evidenziando alcune differenze nelle dichiarazioni della ragazza e l’assenza di segni di violenza negli accertamenti sanitari effettuati il 31 gennaio 2025.
Il giudice ha accolto la richiesta di riqualificazione del reato da violenza sessuale ad atti sessuali con minorenne, avanzata anche dal pubblico ministero, pronunciando la condanna a un anno. La madre della ragazza si è costituita parte civile, assistita dall’avvocato Angelo Di Salvatore di Chieti. La decisione prevede inoltre un percorso rieducativo per il condannato.
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